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Ferrante: "Le persone con disabilità non sono cittadini di Serie C....."

La dura presa di posizione del Presidente del Club Delfini Determinati

05.08.2026 10:23

A CURA DI MATTEO SBORGIA

La questione Stadio Adriatico   continua a tenere banco in città. Dopo le parole del presidente Sebastiani, non si è fatta attendere la replica del sindaco Masci, adesso è Claudio Ferramte (Presidente Club Delfini Determinati)  a prendere posizione mediante un comunicato stampa di cui abbiamo ricevuto richiesta di pubblicazione.

COMUNICATO STAMPA

Stadio Adriatico-Galeone: il silenzio del sindaco Masci sulla disabilità è inaccettabile. Le persone con disabilità non sono cittadini di Serie C.

"Le dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco Carlo Masci sullo Stadio Adriatico-Galeone confermano, purtroppo, tutto ciò che i Delfini Determinati denunciano da oltre un anno.

Il sindaco ha dedicato un lungo comunicato alla gestione economica dell'impianto e alla polemica con il presidente Sebastiani, ma non ha pronunciato una sola parola sul tema che riguarda direttamente centinaia di cittadini: il diritto delle persone con disabilità ad assistere alle partite in condizioni dignitose, sicure, accessibili e con servizi adeguati.

Anzi, la situazione appare oggi ancora più grave. Lo stesso sindaco ha annunciato la chiusura completa della Tribuna Majella inferiore e la riapertura soltanto parziale della Tribuna Majella superiore, precisando che sono stati stanziati 220 mila euro per i primi interventi, mentre per il ripristino della parte inferiore saranno necessari oltre due milioni di euro.

Di fronte a questo scenario, la preoccupazione dei Delfini Determinati si è ormai trasformata in indignazione.

Lo striscione "Comune di Serie C", esposto in occasione della gara del 1° marzo contro il Palermo, si è purtroppo rivelato profetico. A distanza di oltre un anno, infatti, nulla è cambiato.

Ricordiamo che già nel dicembre 2025 avevamo denunciato una situazione gravissima. Dopo l'incontro del 9 dicembre con l'allora Assessore alla Disabilità Massimiliano Pignoli, con l'Assessore allo Sport Patrizia Martelli, con i tecnici comunali e con i rappresentanti del Delfino Pescara 1936, erano stati assunti impegni precisi.

Di quegli impegni, ad oggi, non è stato mantenuto praticamente nulla.

L'episodio più emblematico riguarda i servizi igienici. La risposta dell'Amministrazione comunale, attraverso l'Assessore allo Sport Patrizia Martelli, è stata quella di proporre un bagno chimico "più pulito", come se il problema fosse la pulizia e non la totale inadeguatezza di una struttura provvisoria destinata a persone con gravi disabilità motorie.

Non è soltanto una questione di diritti e di dignità: un bagno chimico non può essere considerato un servizio igienico accessibile, poiché è privo dei maniglioni di sostegno e degli altri ausili indispensabili per consentire il trasferimento dalla carrozzina al WC in condizioni di sicurezza e autonomia.

Ci meraviglia dover essere ancora costretti a spiegare concetti così elementari.

Avevamo già denunciato il rischio che le politiche sulla disabilità si trasformassero in un esercizio di retorica e propaganda. Il comunicato diffuso ieri dal sindaco conferma, a nostro giudizio, proprio questa impressione: molte parole per alimentare la polemica con il presidente Sebastiani, nessuna risposta concreta alle persone con disabilità.

Per questo chiediamo al sindaco di rispondere con chiarezza e senza ulteriori rinvii.

Chiediamo di sapere se, a partire dalla prossima stagione, sarà finalmente riaperto integralmente il settore della Tribuna Majella riservato ai tifosi con disabilità, con il ripristino di tutti gli 85 posti destinati alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori, oppure se saranno previste ulteriori limitazioni a causa delle lesioni strutturali dell'impianto.

Chiediamo inoltre se verrà riaperto il bagno accessibile in muratura situato dietro la Tribuna Majella. In caso contrario, vogliamo sapere come il Comune intenda garantire servizi igienici realmente accessibili, adeguati, fruibili e dignitosi, senza continuare a ricorrere, dopo oltre un anno, a un bagno chimico come unica soluzione.

Vogliamo conoscere nel dettaglio quali misure saranno adottate per garantire sicurezza, accessibilità e una corretta visibilità alle persone con disabilità, considerato che per l'intero campionato scorso il settore loro riservato è stato dimezzato, con conseguenti problemi di sicurezza, visuale fortemente limitata e l'esposizione alla pioggia per tutta la stagione.

Le persone con disabilità non sono cittadini di Serie C.

Se queste risposte non arriveranno in tempi immediati, i Delfini Determinati annunciano fin da ora iniziative di protesta pubbliche e clamorose già a partire dalla prima gara di campionato.

Dopo oltre un anno di promesse disattese, non è più il tempo degli annunci: è il momento delle risposte e dei fatti…"

Pescara, 05.08.2026

Il Presidente Club Delfini Determinati

Claudio Ferrante

 

 

 

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