Letizia, lo scugnizzo diventato senatore vuole scrivere una nuova pagina di storia biancazzurra
Già determiannte nella promozione, punta ad una clamorosa salvezza e al rinnovo
L'ex scugnizzo diventato senatore è pronto a prendere nuovamente per mano il suo Pescara. Anche lunedì a Reggio Emilia toccherà a Gaetano Letizia, quasi 36 anni e non sentirli affatto, togliere le castagne dal fuoco al suo allenatore, che oggi è Giorgio Gorgone ma che prima era Vincenzo Vivarini. Cambiano gli allenatori, perchè il suo sbarco in riva all'Adriatico c'è stato a gennaio 2025 nell'era Baldini, ma non cambia il fatto che il difensore di Scampia è l'imprescindibile dell'undici base. A destra o a sinistra, prima da braccetto e poi nel ruolo naturale di terzino, senza dimenticare le clamorose prestazioni da centrale alla Cannavaro nella doppia finale playoff con la Ternana, quando c'è un problema nelle retrovie ci si rivolge sempre al fedelissimo del ds Pasquale Foggia per risolverlo e il diretto interessato non fallisce quasi mai la sua missione. Certo, qualche fisiologica battuta a vuoto c'è stata, ma di base il rendimento è sempre stato alto in ogni ruolo e se in condizioni di emergenza ci si rivolge sempre a lui un motivo ci sarà... E anche al Mapei, in una partita che è una specie di finale di Champions League per entrambe le contendenti, la squalifica di Andrea Cagnano spalanca le porte della titolarità al jolly partenopeo che rispetto alle ultime uscite traslocherà di corsia. Niente fascia destra, stavolta Letizia giocherà a sinistra e dovrà sdoppiarsi ancora di più per interpretare al meglio le due fasi, accompagnando l'azione per poi piazzare i suoi cross telecomandati quando i biancazzurri avranno la palla oppure restando coperto e allineato ai compagni della retroguardia a protezione di Ivan Saio quando ci sarà da soffrire. Con la partita di Pasquetta l'ex giocatore di Carpi e Benevento toccherà la presenza numero 27 nel campionato 2025-26 (29 in stagione contando le due gare di Coppa Italia con Rimini e Parma ad agosto): finora ha messo insieme 1870 minuti nobilitati da ben 4 assist (il migliore nel suo ruolo di tutta la cadetteria) ma da zero gol, lui che ai playoff di Lega Pro la scorsa primavera aveva abituato tutti benissimo con prodezze dalla lunga distanza (a Pesaro e a Terni). Ha il contratto in scadenza, ma il rinnovo è una mera formalità: il presidente Daniele Sebastiani ha pubblicamente dichiarato a più riprese che Letizia farà parte del progetto Pescara 2026-27 a prescindere dalla categoria, un premio al rendimento sempre alto e anche alla dedicazione alla causa che ha portato il giocatore a rifiutare a gennaio ricche proposte non solo dalla serie C (Ravenna e Salernitana) ma anche da una big di B come il Palermo.

Commenti