Prima squadra

Un disco rotto, Delfino di nuovo ko: Cagliari -Pescara 1-0

In Sardegna è andata così...

30.04.2017 13:39

La solita storia di questa stagione. Pescara ancora a capo chino, anche a Cagliari. Con il minimo sforzo, i padroni di casa portano l'intera posta in palio a casa nella più classica delle gare da fine stagione. Nessuno stimolo e nessuna motivazione: basta un rigore di Joao Pedro dopo 23 dal fischio di inizio per indirizzare l'inerzia di un match privo di spunti emozionanti. Meglio i biancazzuri nella ripresa rispetto al primo tempo, ma comunque incapaci di evitare l'ennesimo ko di una stagione da record. 

Brutto episiodio sul finale di gara: Muntari abbandona dopo aver lungamente protestato con l'arbitro ed i suoi collaboratori per insulti razzisti dei quali è stato vittima. Una brutta pagina di inciviltà a Cagliari in una città che non si era segnalata prima per atti di questo tipo.

La gara. Zeman a sorpresa fa debuttare Milicevic e rilancia Fornasier, facendo accomodare Crescenzi e Coda in panchina. Cerri torna al centro dell'attacco con Benali e Caprari esterni; mediana "titolare" confermata. Nel Cagliari, una sola vaiazione rispetto all'undici annunciato: c'è Farias e non Sau in avanti.

Ritmi bassi in avvio per una gara da fine stagione, non avendo entrambe le squadre obiettivi da perseguire. Al 4' è centrare un calcio da fuori di Memushaj, conclusione telefonata che non crea alcun problema a Rafael. Al minuto 11', in ripartenza, Caprari prova il tiro a giro dal suo piede milgiore ma l'esecuzione non è da ricordare. Al 15' il primo squillo cagliaritano con un colpo di testa di Boriello fuori di un nulla. Al 22', rigore per il Cagliari: Fornasier nel tentativo di respingere in scivolata una conclusione di Joao Pedro devia la sfera con un braccio e per l'arbitro Minelli non ci sono dubbi. Dal dischetto Joao Pedro non sbaglia: è 1-0. Un minuto dopo Fiorillo nega con una prodezza l'immediato raddoppio cagliaritano che poteva arrivare con una bella girata di testa di Marco Borriello. Acquisito il vantaggio, il team di casa non ha difficoltà ad amministrare il match anche per l'inconsistenza di un Pescara con poche idee e ben confuse. Al 37', Rafael blocca con estrema facilità un calcio di puniizone di Capari, uno sussulto di marca biancazzurra in una fase del match a tinte esclusivamente rossoblù. Lo stesso portiere, un minuto dopo, sbarra in uscita bassa la via della rete a capitan Memushaj. Al 44' il Pescara spreca una ripartenza potenzialmente letale, con Memushaj che rifinisce nel peggiore dei modi una trama imbastita sull'asse Coulibaly-Benali. Nel recupero, un'azione quasi in fotocopia di quella appena descritta libera al tiro Caprari ma Rafael si distende sulla sua sinistra e devia in corner (senza esiti il calcio dalla bandierina). Non accade altro in un primo tempo che regala solo noia: sorride all'intervallo il Cagliari, che con il minimo sforzo raggiunge gli spogliatoi in vantaggio per 1-0. 

Si riparte dai medesimi 22 del primo tempo. Nessun cambio, dunque, per Rastelli e Zeman. Botta e risposta tra caprari e Ionita in avvio, senza esiti, puoi Rafael rinnova in modo vincente il duello con Memushaj che si era prodotto in una deviazione volante a due passi dalla porta. Il Pescara è meno remissimo rispetto al primo tempo, ma comunque fatica a creare azioni pericolose e quando ci va vicino difetta sempre in rifinitura o in fase di conclusione. Murri al 23' calcia sul fondo da ottima posizione, sprecando l'invitante assist di Borriello; poco dopo Cerri per un soffio non riesce a concludere a rete per il potenziale 1-1. Al 26' Rafael dice no a Benali, dopo bella sgroppata sulla fascia del terzino atipico Milicevic e cross che crea un batti e ribatti prima della conclusione dell'algerino. Al 27' lo stesso Benali lascia il posto a Kastanos e Brugman rileva Coulibaly (in precednza Sau e Faragò nel Cagliari hanno rilevato Farias e Ionita). Meglio il Pescara nella ripresa, ama comunque torppo poco per raddrizzare la gara. La gara scivola via senza sussulti, Memushaj prova a scuotere i compagni ma ogni iniziativa si infrange sullo scoglio delle solite imprecisioni o sul rientro puntuale di qualche difendente sardo. Al 42', vibranti proteste di Muntari con la terna arbitrale per presunto episiodo di razzismo: la situazione va in archivio con un giallo al ghanese per proteste e l'abbandono del campo negli ultimi minuti da aprte del n.13 pescarese. E' l'ultimo episodio di cronaca (ingresso in campo di Crescenzi a parte) di un match che si chiude con la vittoria dei padroni di casa. 

Il tabellino

CAGLIARI – PESCARA 1-0

MARCATORI: 23'pt su rig. Joao Pedro (C)

CAGLIARI: Rafael, Pisacane, B. Alves, Salamon, Murru, Ionita (13'st Faragò), Tachtsidis, Barella (32'st Padoin), Farias (20'st Sau), Joao Pedro, Borriello. All. Rastelli

PESCARA: Fiorillo, Zampano, Milicevic (44'st Crescenzi), Bovo, Fornasier, Memushaj, Muntari, Coulibaly (27'st Brugman), Benali (27'st Kastanos), Cerri, Caprari. All. Zeman

Ammoniti: Fornasier, Milicevic, Muntari Kastanos, Bruno Alves (C)

Arbitro: Daniele Minelli della sezione di Varese

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