Grazie di tutto, Ciruzzo!
Immobile story
Un fulmine a ciel sereno, arrivato a stagione 2026-27 già iniziata. Ciro Immobile ha detto basta e ha deciso di ritirarsi. A36 anni, il più prolifico ma sottovalutato bomber del calcio italiano volta pagina e lo ha comunicato in primis ai compagni del Paris Fc. Il club transalpino ha pubblicato alla vigilia di Ferragosto un video dove “Il Ciuffo Biondo che fa impazzire il mondo” spiega la sua scelta. «È un momento duro per me, perché vado a concludere un grande momento della mia vita. Amo questo lavoro, con tutto il mio cuore, ma per me ora è tempo di stare di più con la mia famiglia perché loro sono venuti con me ovunque. Ho avuto bisogno di loro per 17 anni, ora sono io che servo a loro». Ciro chiude una carriera fatta di 350 gol e 82 assist in 656 partiti, con primi sigili a Pescara dopo aver fatto meraviglie nelle giovanili della Juventus. Arrivò in riva all'Adriatico per intuizione del ds Daniele Delli Carri ad inizio agosto 2011, per essere il vice Riccardo Maniero del primo Delfino targato Zdenek Zeman. Ma nel ritiro di Verona alla prima giornata, il titolare in pectore ebbe un comportamento cheil Demiurgo di Praga non gradì ed ecco che contro l'Hellas al centro del tridente biancazzurro venne schierato quel centravanti forse un po' sgraziato ma assai famelico che divenne il grande protagonista della stagione. 28 gol, il titolo di capocannoniere e il Delfino condotto in serie A a 20 anni di distanza dall'ultima volta, grazie anche all'apporto dei fraterni amici Lorenzo Insigne e Marco Verratti con i quali vincerà nei 2021 l'Europeo con la Nazionale di Roberto Mancini e Gianluca Vialli. In mezzo caterve di gol: è stato il primo calciatore italiano a vincere il titolo di capocannoniere di serie A per quattro volte e per una in quella della Uefa Europa League (2017-2018), è il migliore marcatore di sempre della Lazio in tutte le competizioni, nel campionato 2019-2020 ha eguagliato il record di reti segnate in A in una singola stagione, 36, ed ha vinto la prestigiosa Scarpa d'Oro. Tutte le sue vecchie squadre e tantissimi compagni di squadra, anche Alex Del Piero, sui social gli hanno tributato un bel saluto e proprio il Delfino nel suo post ha ricordato un altro aspetto che lo lega indissolubilmente a Pescara: qui ha trovato l'amore, quello di Jessica melena da Bucchianico che gli ha regalato 4 figli. “A Pescara hai conquistato il grande calcio, in Abruzzo hai trovato la tua famiglia. Oggi si chiude una pagina immensa di sport. Grazie Ciro, fieri di far parte della tua storia!”. A mente fredda, poi Ciro è tornato sulla decisione e su Instagram ha raccontato. «Il momento è arrivato, il pallone si ferma qui. Appendere le scarpe al chiodo è un modo di dire che non mi piace, sembra triste e crudele. Io, i miei scarpini, li voglio appoggiare con delicatezza, su un cuscino molto morbido. Mi hanno accompagnato esattamente dove sognavo di arrivare. Torre Annunziata-Parigi è stato il mio viaggio perfetto, partendo da un pianeta e atterrando su un altro. Dai campetti sgarrupati sotto casa alla Tour Eiffel. In mezzo, una galassia speciale. Ho iniziato a giocare a 4 anni nel Torre Annunziata ’88, con la maglia numero 20, perché la 9 l’avevano rubata. Crescendo, ho sognato di diventare Del Piero, il mio idolo: alla Juventus ho esordito al suo posto, sia in serie A che in Champions League. Segnali, battiti, destino. La prima partita da professionista l’ho giocata con il Sorrento, nella Coppa Italia di C, il resto è una carrellata di brividi ed emozioni: Siena, Pescara, Grosseto, Genoa, Torino due volte, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC», le sue parole prima di snocciolare tutti i nomi dei suoi allenatori, a partire da Sdengo. «Ho deciso di smettere perché lo dovevo a me stesso e ai miei tifosi. Non riesco più ad essere il Ciro di una volta, quindi meglio fermarsi». Adesso inizia una nuova vita, che lo porterà a diventare allenatore. Lo scorso gennaio disse che Pescara era la piazza perfetta per iniziare quella carriera. E prima o poi si accomoderà sulla panchina biancazzurra.

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