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#Amarcord biancazzurro: 20 maggio 2012, il Pescara ritorna in Serie A dopo 20 anni

Riviviamo la stagione di Zemanlandia.

20.05.2019 12:07

A CURA DI RICCARDO CAMPLONE - 20 maggio 2012: no, non è una data qualunque per i tifosi del Pescara- Quel giorno di 7 anni fa, alla penultima gara della stagione 2011-2012, il Pescara guidato da Zdenek Zeman vinse a Marassi sotto la pioggia per 3-1 grazie ad una doppietta di Gianluca Caprari ed un gol di Ciro Immobile, futuro attaccante della Lazio e della Nazionale Italiana.

L'Abruzzo tornò nel palcoscenico della massima serie dopo 19 anni, grazie al Pescara. Ancora una volta.

Ripercorriamo la stagione dei record. Nel giugno 2011 Eusebio Di Francesco decise di lasciare Pescara dopo una promozione dalla C alla B ed una salvezza tranquilla per sedersi sulla panchina del Lecce in serie A. Lo stesso Eusebio consigliò alla dirigenza abruzzese Zdenek Zeman. Il boemo venne presentato al Porto Turistico con grande entusiasmo. L'obiettivo era quello di far divertire il pubblico ed ambire a posizioni alte. Molti lasciarono Pescara come Ganci, Pinna e tanti altri. Arrivarono il portiere Luca Anania, l'attaccante Insigne dal Napoli, già allenato dal boemo l'anno prima a Foggia e Ciro Immobile in prestito dalla Juve per riscattarsi dopo la brutta stagione a Grosseto.

Agosto 2011: comincia il cammino dei biancazzurri in Serie B allo Stadio “Bentegodi” contro la rivale Hellas Verona. Mai il Pescara aveva vinto in quello stadio. La partita finì 2-1 in favore dei biancazzurri grazie alla prima rete stagionale di Immobile e ad un autogol di Ceccarelli. Il gol degli scaligeri per accorciare le distanze fu proprio di Ceccarelli. Si va avanti in campionato regalando gol, spettacolo ma sopratutto tante vittorie. Il girone di andata il Pescara lo concluse al quarto posto con 39 punti, dietro Torino, Verona e Sassuolo.

Il 2012 comincia con il botto: gli arrivi di Caprari dalla Roma e di Nielsen daranno una mano agli abruzzesi. Gennaio comincia con la vittoria a Nocera, quella in casa contro il Verona, poi Empoli, Modena, Crotone e Juve Stabia. Ma quella annata subirà purtroppo due lutti: prima con la scomparsa di Franco Mancini, allenatore dei portieri e fedele collaboratore di Zeman. Il Pescara frena in campionato con Bari, Varese e Livorno, già contro gli amaranto il 14 aprile 2012 si consumò un altro dramma che nessuno si sarebbe mai immaginato: la morte di Piermario Morosini. La partita verrà rinviata così come il campionato di Serie A.

La settimana successiva i biancazzurri tornarono a vincere espugnando Padova con uno storico 6-0. Mentre il Pescara continuava a segnare durante partita in panchina Zeman venne sopreso dalle telecamere in lacrime pensando al suo ex giocatore, collaboratore ma sopratutto amico che se ne andato troppo presto.

Da lì in poi una marcia trionfale di 7 vittorie consecutive: oltre il Padova, i biancazzurri vinsero anche contro Gubbio, Vicenza, Grosseto, Torino, Sampdoria e Nocerina. Poi la drammatica morte di Domenico Rigante, per tutti il “Gemellone”, ultras del Pescara, a completare un periodo di lutti. Quella brutta notizia non fermerà i ragazzi di Zeman, nel giorno del suo 65º compleanno davanti a 20.000 spettatori, il Pescara vince il big-mach contro il Torino di Ventura che vale il primato.

È apoteosi in città ma la matematica promozione arriverà il 20 maggio contro la Sampdoria. Il Pescara torna in Serie A dopo 19 anni. Al triplice fischio di Tommasi, Zeman durante u' intervista viene sommerso dai suoi ragazzi che lo porteranno in trionfo. Questa volta lacrime di gioia per il boemo per aver realizzato una grande impresa in una stagione trionfale che nessuno aveva pronosticato. Il pensiero era rivolto sopratutto a Franco Mancini.

L'ultima promozione prima di allora fu nel 1991-1992 con il “Profeta” Giovanni Galeone. È festa grande in città che andrà avanti fino al 26 maggio nella vittoria contro la Nocerina. A decidere la gara sarà Riccardo Maniero al 92º. Numeri da record con 83 punti, 26 vittorie, 5 pareggi, 11 sconfitte, 90 gol realizzati e 55 subiti. Quella squadra fece impazzire tutti ,persino Pep Guardiola, all'epoca allenatore del Barcellona, Arrigo Sacchi e tanti altri. Immobile divenne capocannoniere con 28 gol, Insigne ne realizzò 18 mentre Verratti regalava giocate e tanti assist. Una squadra che resterà nella storia, non solo quella di Pescara...

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