Prima squadra

Serata amara: Pescara-Cittadella 1-2

L'anticipo di San Valentino all'Adriatico è andato così..

14.02.2020 10:16

Cade il Pescara tra le mura amiche dell'Adriatico per 2-1 e regala al cittadella il sesto successo negli ultimi sei scontri diretti tra le due formazioni. E' decisivo un rigore di Iori nel secondo tempo per spezzare l'equilibrio che Diaw e Zappa avevano fissato nei primi 45 minuti. E' la prima sconfitta interna dell'era Legrottagle (la seconda consecutiva), con il tecnico espulso per proteste subito dopo l'episodio decisivo decretato da Illuzzi di Molfetta, totalmente insufficiente nella sua direzione di gara (non in riferimento al rigore assegnato, ma al metro arbitrale e alla gestione dei cartellini).

Si tornerà in campo domenica 23 a Crotone, per il posticipo delle 21 quando potrebbe esordire in biancazzurro Valeri Bojinov. 

La gara. Legrottaglie rilancia Melegoni, mette Crecco sull'out di difesa e piazza Del grosso nel trio di centrali difensivi in luogo dell'infortunato Scognamiglio, ma la grande novità è in avanti: non c'è Maniero tra i titolari, ma Bocic. 

Piano tattico della gara abbastanza chiaro in avvio, battaglia a centrocmapo per poi imbeccare con rapide verticalizzazioni i rispettivi avversari: Pescara e Cittadella iniziano il duello così, cercando di sfruttare la rapidità dei propri uomini di attacco. E dopo 6 minuti gli ospiti passano con Diaw, bravo a raccogliere un invito di Proia, che aveva conquistato palla al limite (forse con un fallo su Palmiero), e a battere Fiorillo. Gara subito in salita, dunque per i biancazzurri. La reazione pescarese è datata decimo minuto, con apertura geniale di Palmiero per Zappa, che però trova la perfetta uscita bassa di Paleari a chiudergli lo specchio della porta. Il match si mette sui binari preferiti dal Cittadella, che può così agir di rimessa e giocare sugli errori dei biancazzurri, non troppo lucidi nella reazione e nella gestione del possesso. Serve un episodio per dare una fiammata al match del Delfino. E arriva puntuale poco dopo. Il pareggio del Pescara arriva al 22' ed è ancora Zappa, al terzo gol nelle ultime 4 gare, con un colpo di testa su cross di Melegoni dopo un mini pasticcio difensivo sul primo traversone biancazzurro di Crecco. Si torna dunque in parità ed è ora la squadra di casa a cercare, e spesso trovare, fraseggi piacevoli che però non concretizza. Al 32' Paleari repsinge un calcio di punizione insidiosissimo calciato da Memushaj dal limite dell'area di rigore, benchè in posizione decentrata a destra. Al 37', errore di Bettella in disimpegno, verticalizzazione ospite rapida per Rosafio che trova un super Fiorillo a dire di no sul velenoso diagonale del calsse '94. Al 41' Legrottaglie è costretto a chiamare un cambio: esce Del grosso, infortunatosi, ed entra Elizalde, al debutto stagionale in biancazzurro dopo aver iniziato la prima parte di stagione a Catanzaro in C. Non accade altro degno di nota, le squadre vanno al riposo sul punteggio di parità per 1-1. 

Si riparte senza ulteriori variazioni dopo quella del finale di primo tempo, quando Elizalde ha rilevato l'infortunato Del Grosso. Al 4', termina alto sopra la traversa un colpo di testa ravvicinato di Diaw, che non impatta benissimo la sfera e sciupa così una buona occasione. Più Cittadella che non Pescara in avvio, con i gialli di Venturato che presidiano bene le cosrie esterne, sono aggressivi a centrocampo, e provano ad arrivare sul fondo per trovare i cross giusti a mandare in apnea la difesa di casa. Fiorillo è ottimo al 10' su un rasoterra di Branca, che raccoglie la respinta della barriera pescarese su una punizione calciata da lui stesso (dagli sviluppi del corner successivo, ancora Fiorillo a bloccare su colpo di testa di Perticone). Al 12' Bocic calcia a botta sicura, dopo grande aazione di Zappa (il migliore in campo) ma Frare si immola e protegge la propria porta; da corner Drudi vicinissimo al gol con un poderoso stacco che avrebbe meritato miglior fortuna, ma Paleari è prodigioso e sventa. Alza il baricentro il Pescara, che riprende così in mano le redini del gioco aumentando l'intensità. Pessima al momento la direzione di gara dell'arbitro Illuzzi, non per episodi eclatanti ma per la gestione dei cartellini e l'evidente fatica a mantenere il controllo della partita. Al 28' ammonito Legrottaglie per proteste. All'azione successiva rigore per il Cittadella, per fallo su Diaw di Elizalde. Dal dischetto Iori non sbaglia e riporta avanti i suoi. Espulso Legriottaglie per proteste (rosso diretto) prima ancora che il gioco riprenda. Intanto entra Clemenza per Melegoni, con 15 minuti più recupero da disputare. Al 34' Diaw ha la palla buona per il 3-1, ma calcia sull'esterno della rete. Al 38', Drudi sbaglia il dispimpegno e innesca un 3 vs veneto che però D'Urso sciupa malamente in rifinitura. Non c'è segno di reazione da parte del Pescara, parecchio innervosito dalla direzione di Illuzi che innesca proteste (anche del pubblico) ad ogni fischio. Al 39' ultimo cambio nel Pescara, con Maniero che rileva Crecco: si passa dunque al 4-3-3. Spinge il Pescara, ma con poco costrutto e raziocinio, e presta così il fianco alle possibili ripartenze ospiti, ma il neo entrato Luppi e compagni non ne approfittano. Il forcing finale biancazzurro è vano, al triplice fischio a festeggiare è ancora una volta la Venturato's band che nell'ultima azione ha addirittura la possibilità di griffare il 3-1, che non sfrutta

Il tabellino:

PESCARA-CITTADELLA 1-2

MARCATORI: 6'pt Diaw (C), 22'st Zappa (P), 30'st su rig. Iori (C)

PESCARA: Fiorillo; Bettella, Drudi, Del Grosso (41'pt Elizalde); Zappa, Memushaj, Palmiero, Melegoni (31'st Clemenza), Crecco (39'st Maniero); Galano, Bocic.  All. Legrottaglie

CITTADELLA: Paleari; Ghiringhelli (26'st Adorni), Frare,Perticone; Branca, Proia,Rizzo, Iori; Rosafio (23'st Stanco), D’Urso (39'st Luppi); Diaw.  All.Venturato

AMMONITI: Perticone, D'Urso, Rizzo (C), Bocic (P), Melegoni (P)

ESPULSI: Legrottaglie (All. Pescara) per proteste

ARBITRO: Illuzzi di Molfetta

 

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