Aloi
Prima squadra

Aloi e la sfida da ex ai Lupi d'Irpinia

All'andata era out per infortunio

20.12.2022 06:01

Salvatore Aloi è pronto a vivere la sfida da ex all'Avellino, suo ultimo club prima dello sbarco in riva all'Adriatico, per una partita che all'andata è stato costretto a saltare, causa infortunio capitato proprio nel primo giorno in biancazzurro. Ci ha messo un po' a recuperare e poi a ritagliarsi fisiologicamente uno spazio, a Monopoli però è stato titolare nel ruolo di cerniera centrale di centrocampo ed è stato suo lo splendido lancio che poi Jacopo Desogus ha trasformato in oro per ilr addoppio pescarese. E' un gladiatore Aloi, abituato a giocare in piazze calde e in categorie dove si lotta. E' un centrocampista di lotta e non di governo, ma comunque un jolly prezioso sia da centrale, sia da metodista poco dedico all'architettura e più all'interdizione, sia da mezzala. A Monopoli, come detto, complici le assenze di Palmiero per infortunio e Kraja per squalifica, Alberto Colombo lo ha schierato in posizione di mediano e l’ex avellinese ha dato risposte confortanti. Confermato col Picerno, è stato tra gli ultimi ad arrendersi

La sua esperienza in riva all’Adriatico era iniziata nel peggiore dei modi, come detto:.durante il primo allenamento con i nuovi compagni, il centrocampista si è procurato un infortunio lungo e fastidioso, che ha consigliato massima cautela nel decorso, al legamento collaterale. E' rimasto ai box per sei giornate, poi il graduale rientro da subentrante e il debutto da titolare - con gol annesso - in trasferta contro il Giugliano lo scorso 18 ottobre nel match finito in parità per 1-1.

Poteva essere la svolta e non lo è stata perchè da allora e fino alla gara di Monopoli (dove l'emergenza più che la volontà della panchina lo hanno cataputato in campo nell'undici titolare e da centrale) qualche spezzone e altre 5 partite dal primo minuto senza mai rimasto in campo per gli interi novanta minutitranne che nella gara da lode in terra di Puglia. Assai esperto, Aloi è cresciuto nella Reggina ed è ormai, anche se non è vecchiom unvero e proprio veterano della categoria con oltre 160 gare in C in carriera. In C ha già trionfato, non ad Avellino dove pure è stato un perno, ma in Sicilia, a Trapani, nella stagione 2018-2019.  «A Trapani c’era un gruppo sano che aveva tanta voglia di lottare e di mettersi in mostra», ha detto tempo fa Aloi a Il Centro, «vedo qualche analogia con il Pescara attuale e mi auguro che alla fine i risultati siano gli stessi». Le fortune dei biancazzurri passano però da un girone di ritorno importante e poi probabilmente dai playoff, ma sarà fondamentale iniziare bene. E proprio la sfida contro il “suo” vecchio avellino, che chiuderà il 2022 agonistico aprendo contemporaneamente la seconda parte di regular season, dovrà dare slancio ad un Delfino che non vuole nuotare ancora a lungo nelle acque torbide della terza serie nazionale

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