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Riccardo Maniero dice addio al calcio

Lascia un bomber che ha scritto la storia del Delfino

04.09.2026 00:01

Dopo Ciro Immobile, anche Riccardo Maniero ha appeso i fatidici scarpini al chiodo. Due eroi della Zemanlandia biancazzurra lasciano in contemporanea. Maniero, a differenza di Immobile, ha disputato più stagioni in maglia Pescara. Ecco le sue toccanti parole di addio al calcio pubblicate sui social:

"È arrivato il momento di dire addio al calcio giocato.
Non è facile trovare le parole per salutare qualcosa che per una vita intera è stato molto più di uno sport.
Il calcio è stato sogni, sacrifici, gioie, delusioni, vittorie, sconfitte, spogliatoi, trasferte, abbracci e qualche lacrima. È stato svegliarsi con la voglia di allenarsi, entrare in campo con il cuore che batteva forte e cercare sempre di dare tutto quello che avevo.
Oggi, però, è arrivato il momento di fermarmi.
Lo faccio con un’emozione difficile da spiegare, perché dentro di me so che non sto semplicemente lasciando un campo da calcio. Sto salutando una parte importantissima della mia vita.
Grazie ai miei compagni, a quelli che hanno condiviso con me gioie e difficoltà, dentro e fuori dal campo. Alcuni sono diventati amici, altri sono diventati fratelli. Porterò con me ogni spogliatoio, ogni partita e ogni momento vissuto insieme.
Grazie agli allenatori, ai dirigenti,a tutti i magazzinieri ,dottori ,fisioterapisti e a tutte le persone che hanno creduto in me, che mi hanno insegnato qualcosa e che, nel bene e nel male, mi hanno aiutato a diventare la persona e il calciatore che sono stato.
Grazie ai tifosi, a chi mi ha applaudito, sostenuto e anche criticato. Perché quando indossi una maglia, sai che dietro di te ci sono persone che vivono quelle emozioni insieme a te.
E soprattutto grazie alla mia famiglia. A chi mi ha accompagnato, aspettato, sostenuto e sopportato durante tutti questi anni. Il calcio spesso chiede sacrifici non solo a chi scende in campo, ma anche a chi gli sta accanto.
E poi ci sei tu, calcio.
Grazie per avermi regalato sogni che da bambino sembravano impossibili. Grazie per avermi fatto conoscere persone, luoghi ed emozioni che porterò per sempre con me.
Avrei voluto che questo momento non arrivasse mai, ma ogni partita, prima o poi, arriva al fischio finale.
Questa volta il fischio è per me.
Non so ancora cosa significherà vivere il calcio da fuori, guardare una partita senza avere la borsa pronta, gli scarpini e quella tensione prima di entrare in campo. So però che una cosa non cambierà mai: il calcio farà sempre parte di me.
Perché un calciatore può smettere di giocare, ma non smetterà mai di essere un calciatore.
Chiudo questa pagina con orgoglio, gratitudine e un pizzico di malinconia.
E mentre lascio il campo, mi volto indietro per un’ultima volta.
Vedo quel bambino che un giorno ha iniziato a rincorrere un pallone senza sapere dove lo avrebbe portato.
Lo guardo e gli dico:
“Ne è valsa la pena. Sempre.”
Grazie calcio.
Grazie a tutti voi"

 

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