Prima squadra

Il gioco dei contrari

Il Delfino Rampante racconta...

28.11.2022 10:57

 

Squadra (parte prima): feeling ritrovato con il pubblico dell'Adriatico, in una sorta di fiducia reciproca. Emozionante la squadra raccolta nel caloroso abbraccio della Curva Nord.

Squadra (parte seconda): diciamoci la verità, nonostante alcune attenuanti, non è stato il Pescara che abbiamo imparato a conoscere in questa prima parte di stagione. Approccio sbagliato, atteggiamento in corso d'opera pure. Sconfitta meritata frutto di errori dei singoli e di tutto il collettivo.

Arbitraggio (parte prima): dalle parti di Pescara il Sig. Di Marco di Ciampino potrebbe diventare, nostro malgrado, celebre come il Sig. Mauro Bergonzi nel famoso Catania - Pescara di un po' di anni fa. Nega un rigore galattico al Pescara, graziando conseguemente dal secondo giallo anche il difensore calabrese. Fischia contro i biancazzurri tutti gli episodi dubbi, tollerando anche qualche perdita di tempo di troppo da parte del Catanzaro.

Arbitraggio (parte seconda): una squadra come il Pescara, costruita per fare il salto di categoria, non deve e non può farsi influenzare così negativamente dalle decisioni, seppur errate, del direttore di gara. E invece la brutta prestazione dei biancazzurri è stata anche frutto del nervosismo causato dalle singole valutazioni degli episodi da parte del fischietto laziale.

Pubblico (parte prima): la prima cosa bella. Anzi la cosa più bella. Alcune settimane fa abbiamo scritto "good, better, best". Ebbene il pubblico dell'Adriatico contro il Catanzaro è stato fantastico, cantando, colorando gli spalti e sostenendo la squadra dal primo al novantesimo. La cosa più bella di una domenica sportiva da archiviare in fretta.

Situm... Pubblico (parte seconda): così com'è stata bellissima la festa sugli spalti, è stato davvero brutto veder esultare Situm sotto la Curva Nord al gol del vantaggio degli uomini di Vivarini. Un gesto da non ripetere, anche se probabilmente non voleva essere provocatorio. Avrebbe comunque meritato il cartellino giallo e invece anche in questo caso l'arbitro ha sorvolato inspiegabilmente. Bisogna saper perdere ma soprattutto bisogna saper vincere.

Il Delfino Rampante 

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