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L'ex Melchiorri a PS24:" A Pescara sono stato benissimo e sarei voluto tornare. Sulla Recanatese, Zeman e i biancazzurri.."

Parla in ESCLUSIVA a PS24 l'ex attaccante biancazzurro ora alla Recanatese che domenica tornerà all'Adriatico da avversario

27.10.2023 00:00

A CURA DI MATTEO SBORGIA

38 partite, 14 goal realizzati e una traversa colpita a Bologna che non ha permesso per un soffio al Pescara di andare in A. Era l'annata 2014-2015 e stiamo parlando di Federico Melchiorri. L'attaccante marchigiano in quella stagione fece benissimo e  i biancazzurri arrivarono ad un passo dal sogno. Prima con Maniero, poi con Sansovini e Pasquato, l'ex attaccante di Padova, Cagliari e Perugia(tra le altre) si è dato sempre da fare, tant'è che negli anni seguenti il dg Repetto soprattutto ha provato(senza mai riuscirci) a riportarlo in riva all'Adriatico. Ora il Cigno di Treia gioca nella Recanatese e domenica tornerà in Abruzzo da avversario. Noi di Pescarasport24, in vista del match tra dannunziani e marchigiani, lo abbiamo intervistato in ESCLUSIVA.

 Se dico Pescara, qual è il primo pensiero che le viene in mente e perchè?

“Mi tornano in mente solo molti bei ricordi legati a questo nome, alla città e ai tifosi”

La sua esperienza in biancazzurro risale alla stagione 2014 -2015, quando con Oddo in panchina, avete sfiorato la promozione in massima serie: per quanto tempo ha pensato a quella traversa e se le capita ancora di farlo?

Quella traversa ormai è diventata famosa. Mi capita spesso di pensarci, riguardare l'azione e nominarla. Rappresentava un sogno, quello di portare il Pescara in A, che non si è realizzato per questione di centimetri. Un vero peccato perchè venivamo da una grande stagione in cui prima con Baroni e poi con Oddo ci eravamo costruiti questa grande opportunità”

Dopo quell'annata il suo nome in ottica Pescara viene fatto di sovente in ogni sessione di calciomercato. Qual è stata la circostanza in cui Federico Melchiorri è stato più vicino al ritorno in riva all'Adriatico, cosa non è andato per il verso giusto e le dispiace non essere più tornato a giocare nel club dannunziano?

Si, ci siamo risentiti spesso, quasi in ogni finestra di calciomercato. Specialmente negli ultimi anni quando ero a Perugia: alcune volte la società mi metteva in uscita e Pescara era sempre in cima alla lista delle mie preferenze ma per un motivo o per un altro non si è mai chiusa la trattativa. A gennaio 2020 era ad un passo dal ritorno, ma poi arrivò Cosmi e mi tolse dal mercato. Ironia della sorte, al termine di quella stagione, il mio Perugia perse ai playout proprio contro il Pescara e retrocedemmo in C. Lì da voi sarei tornato sicuramente molto volentieri, perchè sono stato bene. Tutto questo fa parte della vita, evidentemente era destino che non tornassi"

Un giudizio complessivo sul Pescara di Zeman e qual è il giocatore che le piace di più dei biancazzurri?

“Il Pescara ha iniziato molto bene il suo campionato con l'obiettivo chiaro di effettuare il salto di categoria. Secondo me i biancazzurri sono attrezzati per vincere e quindi è questo che devono fare. Conosco personalmente Brosco e Mora con cui in momenti diversi della carriera ho giocato insieme. Sono due bravi ragazzi, oltre che professionisti seri e affidabili. Sono in ottimi rapporti con entrambi per cui non vedo l'ora di incontrarli, salutarli e affrontarli domenica"

Se Melchiorri avesse incontrato sul suo cammino il boemo avrebbe fatto di più in carriera?

"Penso che tutti gli attaccanti vorrebbero avere Zeman come allenatore.  Sono sicuro che un trainer del suo calibro mi avrebbe insegnato tanto. Purtroppo non ho mai avuto questa fortuna"

La Recanatese che tipo di squadra è, qual è il vostro obiettivo?

“Noi dobbiamo salvarci. Siamo un gruppo di ragazzi seri, dediti al lavoro e al sacrificio. Abbiamo una società solida alle spalle che non ci fa mancare nulla. Stiamo lavorando per arrivare al nostro obiettivo e sono convito che con serietà, perseveranza, pazienza e sano divertimento lo raggiungeremo”

Domenica lei tornerà all'Adriatico da ex, crediamo sia emozionato: che partita immagina possa venire fuori?

“Spero sia una bella partita, un bello spettacolo in cui la gente possa divertirsi prima di tutto. Il nostro mister vuole che giochiamo sempre la palla e detesta quando la buttiamo, magari ricorrendo ai lanci lunghi. Cercheremo di venire a Pescara mantenendo la nostra identità e le nostre idee di gioco, senza però scoprirci troppo  ovviamente”

 

 

 

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