Chi è e come sta Eliot Thelen, il talento del Pescara che era a Crans-Montana
Da Il Messaggero
«Ero a terra e c'erano le fiamme, poi una mano mi ha afferrato e mi ha tirato fuori. Ancora adesso non so chi sia stato, per me era la mano di Dio». Poteva esserci anche una giovane promessa del Pescara tra le vittime della tragedia nata dall'incendio al Le Costellation di Crans-Montana, in Svizzera. Si tratta di Eliot Thelen, centrocampista lussemburghese della formazione Primavera del Delfino, che era nel locale insieme ad alcuni amici, tra cui Tahirys Dos Santos del Metz, rimasto gravemente ustionato nell'incendio. Thelen, ancora sotto choc, è fuori pericolo e ha riportato ustioni alle dita della mano destra, di non grave entità. Ed è lui a raccontare quello che ha vissuto, con una forza incredibile anche se è ancora ovviamente molto scosso dall'accaduto. «Ho visto cose terribili, c'erano fuoco e fumo ovunque. Una volta fuori dal locale, senza scarpe, giacca e pochi indumenti ho cercato di aiutare più persone possibili, a partire ovviamente dai miei amici». Eliot è stato molto fortunato. È rimasto ferito, ma le sue capacità respiratorie non sono mai state compromesse. «Il mio migliore amico Tahirys deve essere operato, un'altra amica invece è in rianimazione. Io sono stato portato in ospedale dopo qualche ora per le cure necessarie e sono stato dimesso da poco», ha raccontato ieri pomeriggio. «Fortunatamente, fisicamente sto abbastanza bene. Resta un forte impatto psicologico per quanto vissuto», ha aggiunto, «ho visto scene davvero molto dure. In questo momento il mio pensiero è rivolto ai miei amici coinvolti e alle famiglie delle vittime. Ringrazio di cuore tutte le persone che mi stanno dimostrando vicinanza». Il calciatore, nel giro della nazionale Under 21 (il c.t. Mario Mutsch lo ha convocato per la prima volta lo scorso novembre) ed anche lui ex Metz, è miracolosamente scampato dall'inferno di fuoco e una volta dimesso è rientrato nella casa dei genitori in Svizzera, dove resterà ancora qualche giorno circondato dall'affetto dei suoi cari. Papà Carlo, direttore della Camera di Commercio, è stato tra i primi ieri mattina a confermare la presenza del figlio nel locale della famosa località sciistica quando la notizia stava iniziando a circolare, confermata dal Ministero degli Affari Esteri lussemburghese, che pur non facendo esplicitamente il nome del giocatore aveva sottolineato di monitorare attentamente la situazione e di essere in stretto contatto con le autorità svizzere. Il Pescara Calcio si è subito attivato e si è stretto in un virtuale abbraccio al ragazzo, cercando di assicurargli la massima tranquillità anche dall'inevitabile assalto dei media, di concerto con il procuratore Celso Duarte che gestisce l'agenzia Destiny Sports Management insieme a Carlos Fortes Gomes. «Ho potuto sentire Eliot solo tramite messaggi», aveva raccontato ieri mattina Angelo Londrillo, responsabile del settore giovanile, «è ancora molto provato, inevitabilmente, dopo tutto quello che ha vissuto e che ovviamente lo ha segnato. Da programma Eliot dovrebbe rientrare domenica (domani, ndr), ma ovviamente stiamo valutando la situazione nell'interesse esclusivo del ragazzo in base alle sue condizioni e al suo stato d'animo». Probabilmente il giovane centrocampista difensivo, 9 presenze stagionali tra campionato e coppa, avrà bisogno di qualche giorno in più per ritrovare un minimo di serenità e non rientrerà prima di mercoledì. Thelen è da un anno in forza al Pescara, proveniente proprio dal Metz, che a sua volta lo aveva scovato nel Racing FC Union Luxemburg. Nel club transalpino gioca ancora Tahirys Dos Santos, di sei mesi più grande.
FONTE: IL MESSAGGERO

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