Prima squadra

Doppioni e lacune: la rosa biancazzurra non è perfetta...

Tanti giocatori, ma roster non del tutto omogeneo

10.10.2020 00:05

Tanti, tantissimi giocatori in organico ma una rosa che, seppur di dimensioni XL,non appare omogenea nella sua composizione. Se i giornali nazionali danno voti oltre la sufficienza al mercato del Pescara, a ben guardare il roster allestito - pur molto ampio ed in grado numericamente di non andare in sofferenza - non appare ben allestito per omogenità. Doppioni in alcuni ruoli e lacune in altre: il presupposto di partenza è questo per un Delfino che non è riuscito a dismettere gli esuberi e a mandare a giocare alcuni giovani che avrebbero avuto bisogno di un impiego continuativo per crescere e maturare.

PORTIERI. Sono 4, compreso il lungodegente Del Favero la cui assenza è stata surrogata con il ritorno di Alastra. Fiorillo è la garanzia assoluta, Radaelli il giovane complemento del reparto.

DIFENSORI. Questo è un reparto numericamente ampio, ma con una struttura non troppo ben assortita. Un esempio? Gli ormai famosi "centrali di piede destro". E' rimasto Drudi, ok, ma ne serviva almeno un altro. Antei è tutto da valutare: in condizioni atletiche ottimali sarebbe un colpaccio, ma il recupero - come per tutti i reduci da più infortuni seri - è una vera incognita. Di certo, se stesse bene potrebbe ambire ad altre piazze. La speranza è che possa tornare prestissimo al top: sarebbe un vero valore aggiunto, esattamente come Bocchetti che è il "Campagnaro più giovane" in grado di dare qualità, leadership ed esperienza. Della difesa non buona della scorsa stagione sono rimasti praticamente tutti, eccetto i due migliori: Bettella e lo stesso Campagnaro, determinante ai playout. Ci sono ben 3 terzini mancini (Nzola, 750 euro tra prestito e riscatto come detto dal presidente, rappresenta un di più come investimento futuro) e 2 destri, con Balzano reduce però da una stagione sofferta a causa di problemi fisici. Ci sono poi Ventola e Elizalde, che giocheranno spesso in Primavera: possibili mesi persi per loro, che faranno tanta anticamera. Guth è una vera e propria scommessa. L'arrivo di un altro svincolato dopo che è saltato Cacciatore, abile a "scivolare" sugli esterni, suggerisce che Oddo probabilmente opterà per una difesa a 3. Si va verso il 3-4-2-1? Probabile 

CENTROCAMPISTI E TREQUARTISTI. Qui ci sono due alternative per ruolo, più Crecco che pur essendo un preziosissimo jolly appare non far parte del progetto di Oddo (è stato sul mercato fino all'ultimo minuto e nel preseason non ha avuto l'impiego che era lecito aspettarsi). Maistro può essere la grande rivelazione e la sua duttilità sarà un'arma importante; Fernandes è tutto da scoprire mentre bisognerà attendere ancora per rivedere il vero Memushaj. Dall'albanese e da Valdifiori, l'acquisto copertina di un mercato fatto in prevalenza di prestiti, passeranno molte delle fortune del nuovo Pescara. Busellato rappresenta una garanzia, ma non l'uomo in grado di fare la differenza, mentre Diambo e Omeonga sembrano essere, seppur con le ovvie differenze del caso, due elementi affidabili che si ritaglieranno spazio. Un capitolo a parte meritano i trequartisti. Sono tanti, forse troppi (e non sono tornati Pucciarelli e Clemenza, che potrebbero tornare di moda a gennaio in caso di necessità...). Di Grazia è stato praticamente sempre sul mercato e Riccardi, che ha già dimostrato di avere colpi importanti, deve assimilare il prima possibile il passaggio dalla Primavera a un campionato professionistico difficile come la B. Se crescerà bene e in fretta, sarà un elemento importante. Di Galano sappiamo tutto (sperando torni presto quello di inizio campionato scorso, facendo dimenticare il Robben biancazzurro quasi impalpabile degli ultimi tempi) mentre Capone è chiamato all'anno della definitiva consacrazione. Ha solo 21 anni, ma le sue qualità facevano presagire un'ascesa ben più rapida e prepotente verso il calcio che conta. E' ora che spicchi il volo, facendo vedere in primis di essere maturato caratterialmente. I colpi non gli sono mai mancati. Bocic sarà un'arma in più, ma di certo nelle gerarchie parte dietro. Ma lui ha dalla sua una grinta pazzesca e una capacità di giostrare in più ruoli che farà comodo. Vokic, carneade a Benevento, è un'altra scommessa. Sarà vinta?

ATTACCANTI. Ne sono arrivati due, Asencio e Ceter. Il primo deve completare il suo processo di inserimento, ma sulla carta è il titolare designato e sembra adattissimo al gioco di Oddo. Ceter ha grandi dote fisiche e si impegna tanto,ma forse è da ritenere solo un'alternativa e non un potenziale titolare. Serviva una punta di livello in più, con caratteristiche diverse dai primi due. E forse come terza punta avrebbe fatto comodo tenere ancora Maniero. Attaccamento alla maglia e impegno non sono mai mancati, oltretutto sarebbe restato con ingaggio basso. Ma lo staff tecnico ha fatto altre scelte e la questione liste gli ha sbarrato le porte della permanenza. Ci sono poi i baby Arlotti e Belloni: la società sembra puntare di più sul secondo, ma di certo bisognerà avere pazienza e zero pretese per uno straniero che deve ancora compeltare il suo apprendistato. 

Commenti

Nuovi anticipi e posticipi di B: due serali per il Pescara
Pescara su Fabrizio Cacciatore