Prima squadra

Biancazzurri a scadenza 2027: chi può partire e chi può restare

Tante situazioni complicate

27.07.2026 07:08

Un mini esercito biancazzurro con scadenza metà 2027. Sono parecchi, alcuni dei quali assai importanti, i calciatori dell'organico in mano a mister Antonio Buscè che hanno un vincolo con il Pescara ancora per un solo anno e che dunque non sono certi al 100% della permanenza in questa stagione in riva all'Adriatico. Non è infatti interesse del club e, per taluni versi, anche dei giocatori iniziare una nuova annata agonistica con il contratto a scadenza e tutti i rischi che questo comporta (vedi ad esempio i possibili infortuni). Dunque, per tutte le società e non solo per il Delfino, si privilegia un rinnovo oppure una cessione in caso di mancato accordo sul prolungamento del contratto. In casa Pescara storicamente non esistono incedibili: in presenza di offerte importanti tutti possono partire, tanto più coloro che sono agli sgoccioli del vincolo e che non avranno altre sessioni a disposizione per portare denari freschi alle casse societarie (chi va a scadenza al 30 giugno 2027, dopo il 31 gennaio può lecitamente firmare un contratto con una nuova società per la stagione 2027-28), anche se pochi visto che non si può chiedere la luna per un cartellino che di lì a breve sarà libero da vincoli. Tra i biancazzurri ci sono alcuni casi importanti. Proviamo ad analizzarli caso per caso: 

Partiamo da Luca Valzania, il capitano in pectore del nuovo Pescara, che è ritenuto centrale da società e staff tecnico ma che ha offerte dalla serie B. Quella più importante è del Catanzaro di mister Giorgio Gorgone, ma nelle ultime ore anche il Cesena, squadra della città fi origine del giocatore, ha sondato la pista (anche per questioni di lista). Il giocatore, assistito dalla GR Sport, resterebbe più che volentieri a Pescara ma è chiaro che le interlocuzioni per allungare il contratto debbano iniziare a breve.

Lorenzo Meazzi vive una situazione del tutto simile a quella del capitano. Lo “spaccapartite” biancazzurro per antonomasia fa gola a tanti in B e a tutte le big di C proprio per la sua capacità di incidere a gara in corsa e la sua estrema duttilità (gioca indifferentemente, e sempre con alto profitto, da esterno, mezzala e trequartista), qualche proposta è già arrivata ma Foggia nicchia all'idea di privarsene. Il ds però deve accelerare sulla proposta di un contratto triennale a blindare il jolly ligure a Pescara. 

Un caso particolare è quello di Andrea Ferraris, rientrato dal prestito a Salerno con i granata che però, su indicazione di Serse Cosmi, vorrebbero riprendere il giocatore che dal canto suo è disponibile a tornare in granata. La società del presidente Daniele Sebastiani ha in serbo di proporre un rinnovo triennale al 23enne che è ritenuto un capitale tecnico ed economico importante (anche se parte della futura rivendita finirà nelle casse del Monza come da accordi stipulati all'epoca del trasferimento del giocatore a Pescara), anche se c'è da valutare l’impiego tattico che se ne vorrà fare per l'ex pupillo di Baldini tra il ruolo di esterno sinistro previsto da Buscè e le inclinazioni da seconda punta o trequartista del ragazzo. 

C'è poi la vicenda Ivan Saio. Al netto del contratto fino al 30-6-2027, la sensazione è che la società voglia puntare su un altro portiere (che non sarà chiaramente Enis Ujkj, il dodicesimo designato a prescindere dal titolare). Nonostante il buono scorcio di stagione in B in sostituzione di Desplanches, anche se non ufficialmente l'estremo figura nella lista dei partenti ed è stato proposto invano all'Entella. Il Pescara cerca un profilo più esperto (Micai al momento avanti su Fiorillo, sondato dalla Samp, nella lista di gradimento) e quindi la situazione è in evoluzione. In scadenza nel 2027 ci sono anche i partenti Riccardo Tonin, Erdis Kraja e Gianmarco Cangiano. 

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