Rubriche

PESCARA ARABA FENICE?

Il punto del dott. Pietro Literio, Psicologo/Psicoterapeuta e docente universitario a contratto

21.08.2021 19:29

Riecco il dottor Pietro Literio e la sua rubrica "Calciologicamente", che analizza le vicende di casa Pescara da un punto di vista del tutto particolare. BUONA LETTURA! 

Ci siamo di nuovo. È ricominciata, accompagnata da scetticismo, rabbia, sofferenza e speranza, la nuova stagione del Pescara “embrionale”. Non è più così “bello andare allo stadio a vedere il Pescara.”

Embrionale (come dichiara Auteri stesso) ci fa ben immaginare una “creatura” in germe, nella fase iniziale, in via di definizione, con un senso accentuato di provvisorio o di indefinito, che non sappiamo come evolverà e come si svilupperà nel tempo.

Normalmente l’embrione diventa feto e poi nascituro sano, se vengono create e mantenute le condizioni favorevoli per il suo e loro sviluppo.

È questo il ruolo fondamentale della società e, in particolare, dell’allenatore in questa fase: essere e fare da “grembo materno” che assicura la crescita sana, creando e sostenendo le condizioni ottimali per uno sviluppo sano, positivo, del nascituro Pescara 2.0, quasi rivoluzionato.

Auteri sembra averlo ben capito e chiede innanzitutto rispetto per la storia del Pescara, proteggendo così la “nuova creatura” in crescita dai pericoli e dagli attacchi esterni, ancora vivi dopo la cocente delusione per la retrocessione in C. Non è un caso che il Mister dichiari continuamente, sin dal suo arrivo, che “siamo noi che dobbiamo portare il pubblico ora dalla nostra parte” (facendo quadrato intorno alla squadra, proteggendola).

Mister Auteri, inoltre, deve e sembra assicurare anche un buon clima interno (oltre che esterno) alla squadra, prendendosi cura del cosiddetto “spogliatoio”: finora ha sottolineato il positivo della sua creatura, ha reintegrato i “ribelli” sostenendo i nuovi arrivati e ha dispensato fiducia e sostegno ai singoli giocatori, tenendoli allo stesso tempo anche “sulla corda”.

Tutto questo significa creare le condizioni favorevoli per uno sviluppo positivo, sano del nuovo Pescara, che assieme ai successi sul campo contribuiranno a creare e a sostenere la fiducia nei propri mezzi. 

Rientrano, secondo Reason, nelle cosiddette “condizioni latenti” di una organizzazione, quelle più invisibili e pregresse, che determinano fortemente l’insuccesso o meno dell’organizzazione stessa nel tempo, al netto degli errori dei singoli che ci saranno nel corso del campionato.

Solo costruendo e creando sin d’ora le condizioni ottimali dentro e fuori la squadra, potremo capire dove potrà arrivare e fin dove potrà spingersi il nuovo Pescara, ricordando anche che da forti delusioni possono nascere grandi opportunità: vedi l’Italia fuori dai mondiali 2018 e poi vittoria europea 2020, la Juve che dopo la serie b vince 9 scudetti di fila, oppure la Francia che perde gli europei nel 2016 ma vince il mondiale nel 2018 (“La sconfitta agli Europei è stata qualcosa di molto doloroso, ma ci è servita” dichiarò a  tale riguardo Mister Deschamps).

La qualità e la forza di una società si vedono nei momenti soprattutto di difficoltà e dalla sua capacità di riscattarsi e riparare agli errori commessi. Al campionato l’ardua sentenza. Forza Pescara!

Prof. Pietro Literio

Psicologo/Psicoterapeuta, giornalista pubblicista e docente universitario a contratto

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