Juve Stabia - Pescara 2-2, le pagelle dei biancazzurri
Evitata una tremenda beffa
Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!
PAGELLE JUVE STABIA-PESCARA 2-2 – Sabato 10 gennaio 2026
DESPLANCHES, voto 6.5: gioca un’altra partita di qualità, senza avere responsabilità dirette sui gol subiti. Al 1’ viene subito chiamato in causa, deviando un traversone di Candellone. Poi torna in azione seriamente al 58’, bloccando a terra una conclusione di Leone. Al 65’ esce prontamente anticipando Zeroli. Tre minuti dopo, purtroppo, può fare ben poco sul tiro di Correia viziato da un possibile tocco di braccio non ravvisato dall’arbitro. All’88’ è sfortunatissimo sul rigore calciato da Candellone, intuendo l’angolo di tiro senza però parare la sfera;
CORBO, voto 6,5: gioca una buona partita difensiva, senza far correre grossi rischi alla squadra;
BROSCO, voto 6,5: gioca anche lui una buona partita di copertura, ma al 44’ rimedia il cartellino giallo per una trattenuta su Maistro;
CAPELLINI, voto 6,5: non si può dire diversamente rispetto a quando fatto per i suoi compagni di reparto. Gioca in maniera attenta e le occasioni di pericolo per la sua retroguardia, sono pochissime. All’11’, però, anche lui è costretto a spendere un fallo da ammonizione per fermare un avversario;
LETIZIA, voto 6,5: il suo primo tempo è come sempre un concentrato di difesa attenta e buoni spunti offensivi. Al 9’ ci prova battendo indirizzando direttamente in rete un calcio d’angolo, ma Confente intercetta. Al 16’ fornisce un ottimo pallone a Dagasso, il quale però esegue un tiro finito di poco alto. Al 47’ ha la sua occasione più nitida, con un suo tiro da lontano che l’estremo difensore campano addomestica con difficoltà;
VALZANIA, voto 5,5: gioca una partita a luci e ombre. Al 60’ fornisce un pallone splendido a Di Nardo, che però spreca l’occasione calciandolo sul fondo. Ma all’82’ si fa ammonire ingenuamente per proteste con il quarto uomo e l’arbitro, il quale non lo avrebbe fatto rientrare in campo nell’immediatezza nonostante fosse già pronto. La tensione può starci, ma un professionista della sua esperienza non può rischiare un’espulsione per questo;
CORAZZA, voto 6: gioca, come sempre, una buona partita propositiva, anche se compie poche azioni personali degne di nota. Al 13’ ci prova dalla bandierina, ma il portiere stabiese respinge. Al 18’ riesce è efficace, respingendo un cross di Candellone che finirà in angolo. All’80’ viene ammonito;
DAGASSO, voto 6,5: dà sempre il massimo, sia in fase di costruzione dell’azione che in quella di finalizzazione. Con un Pescara in grave difficoltà, sembra incredibile pensare che questa potrebbe essere stata l’ultima partita con i colori biancazzurri – con il Venezia che lo attende -, ma se così fosse la società dovrà rimpiazzarlo a dovere. Al 16’ viene innescato da Letizia, che gli fornisce un buon pallone, ma calcia alto di poco. Al 55’ serve alla grande Di Nardo, che però centra la traversa per quanto quest’ultimo sia in fuorigioco;
CALIGARA, voto 6,5: è arrembante, sempre in partita nel vivo dell’azione. Gli manca solo il gol. Al 6’ viene servito da Olzer e tira alto sulla traversa. Quattro minuti dopo, ricambia il favore a Olzer con il pallone che viene deviato in angolo. Al 54’ batte un ottimo calcio d’angolo in favore di Olzer, che eseguirà un pericolo colpo di testa deviato ancora in angolo da Confente. Al 95’ ci riproverà un’ultima volta con un tiro potente, ma centrale;
OLZER, voto 7,5: anche lui è protagonista per l’intera partita e ora che, con Tonin rimasto in panchina, ha ritrovato un ruolo da attaccante puro, sembra davvero inarrestabile. Peccato per la sfortuna di non riuscire a mettere in rete più gol nella stessa partita. Al 6’ minuto serve alla grande Caligara, che tira alto sopra la traversa. Al 13’ Caligara gli ricambia il favore, servendogli un ottimo pallone che calcia dalla distanza venendo poi deviato in angolo. Al 35’ arriva il suo gran bel gol, nato sugli sviluppi di un calcio di punizione, impossessandosi del pallone e addomesticandolo con un colpo di testa per abbassarlo e colpirlo – con la complicità di un difensore campano – superando Confente. Al 53’ ci riprova battendo un calcio di punizione, con un pallone violentissimo mandato in angolo dal portiere stabiese. Un minuto dopo, sugli sviluppi dello stesso calcio d’angolo, Caligara gli confeziona un pallone perfetto che Confente manda di nuovo in angolo;
DI NARDO, voto 6: ormai, forse a causa delle troppe responsabilità sulle spalle e della poca esperienza in B, non riesce più a segnare nonostante vari tentativi a disposizione. Si vede essenzialmente nella ripresa. Al 46’ tira, da buona posizione, e centra la traversa, ma si alza la bandierina per il suo fuorigioco. Al 52’ si procura un buon calcio di punizione, costringendo Ruggero a compiere fallo su di lui. Al 55’ viene servito da Dagazzo, realizza un altro tiro potente che colpisce la traversa pur essendo – ancora una volta – in fuorigioco. Al 60’ riceve un’ottima palla da Valzania, ma il suo tiro si spegne sul fondo;
BERARDI (dal 46’), voto 6,5: sostituisce Letizia nel secondo tempo senza farlo rimpiangere. Difende con equilibrio e generosità, recupera molti palloni;
SGARBI (dall’89’), voto 7,5: tre minuti dopo il suo ingresso in campo, riceve il pallone e con un tocco lesto realizza il gol del 2-2 sul filo di lana salvando i biancazzurri da un’ennesima sconfitta dall’esito drammatico. È la nuova scoperta del Pescara. Che giochi nelle retrovie o in fase avanzata, diventa imprevedibile e pericoloso per i suoi avversari;
BRANDES (dall’89’), senza voto: gioca gli ultimi tre minuti e praticamente non fa in tempo a partecipare alle ultime azioni;
CANGIANO (dal 97’), senza voto: per lui vale lo stesso discorso fatto per Brandes;
MEAZZI (dal 97’), voto 6,5: nonostante i soli tre minuti a disposizione, tocca diversi palloni e realizza almeno un paio di sortite nell’area di rigore stabiese, senza però riuscire a segnare. Se solo fosse entrato prima!
Mister Gorgone, voto 6,5: ha riscoperto il carattere dei biancazzurri, ritemprandoli e spingendoli a lottare dal primo all’ultimo minuto per segnare e vincere. L’unica cosa che lascia pensare è come mai abbia atteso solo gli ultimissimi minuti per far entrare giocatori del calibro di Sgarbi, che nonostante il pochissimo tempo a disposizione è entrato e ha segnato, o di Meazzi. Soprattutto per quest’ultimo, la risposta potrebbe essere per il fatto che verrà ceduto a breve nel mercato invernale, che sta per entrare nel vivo. Così emerge più di una preoccupazione su quali potranno essere i sostituti di giocatori teoricamente indispensabili – come Dagasso e Meazzi – i quali almeno per ora hanno preso la squadra per mano, mantenendola viva.

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