Kazaki interessati ad entrare nel Pescara?
A scadenze cicliche a Pescara si torna a parlare di possibili investitori stranieri. Personaggi interessati, a vario titolo e con varie modalità, ad entrare nel club. Si parlò di russi ed arabi - senza mai sapere la reale identità di costoro- e di trattative in stato avanzato ma poi naufragate. La realtà dice che nulla di quanto riportato per settimane negli anni scorsi è avvenuto. Adesso una indiscrezione firmata da Gianni Lussoso per Agenzia Notizie (Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara n° 9/89 del 19-07-1989) lancia una ipotesi kazaka. Queste le parti salienti di quanto scritto dal noto giornalista che apre il suo pezzo chiedendo a Sebastiani "come intende utilizzare la possibilità che le viene dal Kazakistan per bocca dei suoi funzionari della Camera di Commercio giunti da Roma e ospitati nel suo ufficio pescarese?" Dopo un lungo excursus economico-calcistico sul Kazakistan, Lussoso scrive: "C'è un grosso interesse da parte dei cittadini kazaki per il calcio locale ma anche per quello italiano che, per i nuovi potentati della finanza, rappresenta una fonte di investimenti e di relativi guadagni di buon livello. Tra le città abbordabili, per loro, hanno scelto Pescara per il suo bacino di utenza e per la passionalità dei suoi tifosi che garantirebbero una buona risposta economica nel merchandising. Per quanto mi è dato sapere i funzionari kazaki propongono un ventaglio di possibilità molto articolato. Essi vedono lo sport in generale ed il calcio in particolare come un modo per rafforzare il loro prestigio internazionale, costruire lo sport come un settore economico che migliora il turismo e lo rende un nodo fondamentale nelle infrastrutture sportive del mondo e una leva per creare ulteriori opportunità di business. L'idea dei dirigenti kasaki sarebbe quella di sviluppare lo sport come un pilastro fondamentale di un'identità nazionale che va dallo scouting al settore di edilizia sportiva, al marketing e allo sfruttamento del marchio, non solo all'interno, ma anche in altre nazioni e l'Italia è considerata una opportunità molto allettante per una serie di investimenti in proprietà immobiliari, sponsorizzazioni sportive e quant'altro possibile" L'articolo, concluso con altro tipo considerazioni slegate dal tema kazako, non parla di trattativa in atto. Alla nostra redazione non risultano in cantiere ipotesi di alcun tipo sul fronte societario almeno con riferimento al breve periodo se non per il possibile ingresso di alcuni imprenditori locali (Marchesani) con piccole quote.

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