Pescara-Modena 0-2, le pagelle dei biancazzurri
Inziia in modo amaro il girone di ritorno
Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!
DESPLANCHES, voto 6: nell’ambito di una prestazione corale negativa della squadra, anche lui non brilla
rimediando una prestazione a luci e ombre, ma sempre migliore rispetto a quella dei suoi compagni di
squadra. Al 10’ esordisce in uscita su Mendes, evitando guai peggiori. Al 27’, purtroppo, esce male su
Zamopano subendo la rete del vantaggio modenese. Al 44’ riesce solo a parare il colpo di testa di Nieling,
innescato dall’ottimo calcio d’angolo battuto da Zanimacchia, ma non può nulla sul seguente tocco di De
Luca, che firma il definitivo raddoppio emiliano. Al 72’ una sua bella parata su tiro di Mendes, servito da
Gerli, evita un più umiliante 0-3;
GRAVILLON, voto 5: prova a cambiare l’esito della gara con diversi tiri in porta, ma è frenetico e impreciso e
i tentativi risultano vani. All’81’ e al 94’ tira dalla distanza senza impensierire minimamente Chichizola.
Molto meglio che si dedichi al suo ruolo naturale di difensore;
BROSCO, voto 6: al 35’ devia in angolo il cross di Santoro, indirizzato al centro dell’area di rigore, evitando
guai peggiori. Insieme a Letizia è sicuramente il migliore difensore biancazzurro di partita.
CAPELLINI, voto 5: al 55’ respinge un tiro che molto probabilmente avrebbe trovato la rete, peccato che
quest’ultima fosse quella del Modena. Infatti respinge involontariamente il tiro di Faraoni servito da
Caligara. Il Pescara è anche sfortunatissimo. Per il resto non gioca una partita delle migliori in fase di
copertura;
LETIZIA, voto 5,5: gioca con la consueta generosità, recuperando diversi palloni, ma a volte è in ritardo
faticando a reggere il ritmo della gara. Al 15’ una sua percussione gli consente di arrivare all’altezza della
linea di fondo, per poi crossare ma la sfera viene facilmente neutralizzata da Chichizola. Al 48’ tira una
buona punizione, che accende una mischia in area agevolando la conclusione di Dagasso che però viene
respinta dal muro difensivo avversario;
BRANDES, voto 5: si impegna, soprattutto nel primo tempo, ma la sua prestazione è inconsistente. Non è
un caso se quella di ieri è stato solo il suo secondo impiego da titolare. La sua occasione più limpida è al 21’,
quando viene servito da Olzer in area, ma la sua conclusione è debole.
FARAONI, voto 4: la sua prestazione è di fatto la peggiore, essendo coinvolto in entrambi i gol subiti dal
Modena. Al 27’ si fa superare da Zampano che raccoglie l’assist perfetto di Massolin, per il suo tocco
vincente e fortunoso. Al 44’ arriva con grande ritardo su Nieling, che in perfetta solitudine realizza il colpo
di testa il quale verrà indirizzato in reta da De Luca. Al netto di questi disastri difensivi, prova a farsi
perdonare al 55’ con un tiro di piatto, innescato da Caligara, che viene involontariamente murato da
Capellini. Insomma, per Faraoni è una partita stregata;
DAGASSO, voto 6: probabilmente ha giocato la sua ultima partita in biancazzurro, viste le ultime voci di
mercato, e come sempre ci ha provato ma se è insuperabile nel prendere palla e liberarsi dagli avversari, le
sue conclusioni sono quasi sempre telefonate. Al 5’ una ripartenza di Olzer gli consente di prendere palla,
evitando due giocatori emiliani, ma la conclusione è appunto troppo centrale e facile preda di Chichizola. Al
48’ ci riprova, raccogliendo la punizione battuta da Letizia. Stavolta il tiro è più forte, ma viene murato dalla
difesa emiliana;
CALIGARA, voto 5,5: è propositivo, ma solo nella ripresa e i suoi sforzi saranno vani. Al 54’ ci prova da fuori,
ma la sua conclusione viene deviata in calcio d’angolo. Sugli sviluppi di quest’ultimo, un minuto più tardi,
servirà Faraoni per il suo tiro a colpo sicuro purtroppo respinto involontariamente da Capellini.
OLZER, voto 5: è l’unico giocatore in grado di segnare con continuità, ma stavolta ha le polveri bagnate
anche lui. Al 2’ si procura una buona punizione dopo un ottimo spunto in avanti, fermato dalla retroguardia
del Modena. Tre minuti dopo serve Dagasso, il quale però spreca tutto con un tiro troppo flebile per
entrare in rete. Al 21’ serve Brandes, il quale però realizza un tiro altrettanto debole facile preda di
Chichizola. Nel secondo tempo, con l’ingresso in campo di Tonin, arretra la sua posizione e il suo contributo
diventa via via sterile;
DI NARDO, voto 4,5: da tempo è sparito dai radar. I suoi gol sono un lontano ricordo e da tempo non riesce
più a mettere la palla dentro. Per carità, non è un attaccante di categoria e il doppio salto di categoria, dalla
D alla B passando da una veloce serie C, è un’attenuante considerevole. Però resta il suo calo eccessivo di
impegno e di tentativi di gol. La sua unica occasione è al 40’, quando colpisce di testa il pallone che però
viene deviato da Zampano prima che possa essere ribattuto in rete da un altro biancazzurro;
TONIN (dal 56’), voto 5,5: entra in campo al posto di Brandes, cercando di mettere pepe in attacco e
provando alcuni scatti per concludere a rete. Al netto del suo impegno, però, non riesce a produrre risultati
utili;
OLIVERI (dal 71’), voto 5: il suo rientro, dopo un lungo infortunio, non porta alcun risultato avendo
portato a termine una prestazione impalpabile;
SGARBI (dal 71’), voto 5: a Castellammare di Stabia è stato la svolta che, sul finire di partita, ha siglato il
pareggio biancazzurro. Stavolta anche il suo ingresso è stato vano, non riuscendo a incidere;
CANGIANO (dal 78’), voto 5: anche lui si impegna, ma non incide confermando i grandi limiti tecnici da
sempre palesati, non essendo riuscito mai a concludere positivamente un’azione degna di nota;
Mister Gorgone, voto 5: dalle sue dichiarazioni post partita inizia ad emergere una certa rassegnazione, per
un cammino biancazzurro che non accenna a invertire la sua rotta, ormai fissata verso la retrocessione
diretta. Ha ridato carattere ai suoi giocatori, che però in questa partita hanno lasciato negli spogliatoi, ma
alla fine il suo bottino è di una sola vittoria come il suo predecessore. Commentando le sue scelte tecniche,
forse, un giocatore come Sgarbi - l’unico in grado di creare novità in campo di questi tempi - avrebbe
meritato di giocare dal primo minuto. Al di là di ciò attende troppo prima di fare i cambi. L’impressione è
che abbia un po’ esaurito le idee. D’altra parte, la formazione a disposizione è quella che è. Solo il mercato
in entrata, semmai si aprirà, potrebbe eventualmente cambiare le cose, per quanto a tempo già quasi scaduto

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