Iscrizione, paracadute, cessioni e nuovo allenatore: a giugno si vara la stagione 2026-27
L'importante è non perdere eccessivo tempo e avere idee chiare
Metà giugno è la nuova data limite per far partire il progetto sportivo 2026-27 del Pescara. Vediamo punto per punto lo stato dell'arte in casa delfino è perchè giugno è fondamentale per programmare la nuova annata, a patto di avere idee davvero chiare e di non perdere tempo.
ISCRIZIONE, CESSIONI PESANTI E PARACADUTE - Trascorso maggio senza novità in merito a nuovi ingressi in società, o alla cessione della maggioranza del pacchetto azionario, il presidente Daniele Sebastiani e i suoi collaboratori sono al lavoro per completare l'iter di iscrizione al prossimo campionato. Entro martedì 16 i club dovranno aver consegnato tutta la documentazione necessaria che verrà successivamente valutata e analizzata dalla Co.Vi.So.C. e il Pescara non ha particolari problemi, a differenza di altre società. Ed entro il 30 del mese corrente la società dovrà effettuare più cessioni possibili per sistemare il bilancio (quelle di Olzer e Di Nardo, che garantiranno plusvalenze totali alle casse societarie, saranno le prime), nonostante il Delfino si dividerà con le altre retrocesse dirette dalla B, circa 5,5 milioni di euro. I criteri di ripartizione della cifra sono definiti “meritocratici” e dipendono dalle fasce di appartenenza a seconda delle categorie frequentate nell’ultimo quadriennio: Bari (la squadra perdente del playout), Reggiana e Spezia fanno parte della prima fascia (e quindi hanno diritto ad un indennizzo maggiore) mentre il Pescara (con un solo anno in B negli ultimi quattro) avrà invece – come previsto dalle norme – meno risorse a propria disposizione.
FOGGIA E NUOVO ALLENATORE - Parallelamente prosegue la caccia al nuovo allenatore, stante la certezza della mancata conferma di mister Giorgio Gorgone che balla tra Carrarese e Padova. L'idea è provare a chiudere la partita prima di metà mese: il 15 è infatti il termine massimo per mettere nero su bianco. E il direttore sportivo Pasquale Foggia è al lavoro e anche ieri ha avuto contatti con alcuni dei candidati alla panchina biancazzurra. Proprio sull'uomo mercato sembrano definitivamente diradarsi le nubi che si stavano stagliando all'orizzonte data la serrata corte della Salernitana di Iervolino che è fermamente intenzionata a portare in Campania il dirigente: Foggia resta a Pescara, come anticipato da PescaraSport24, e sarà l'architetto del nuovo Delfino. Antonio Buscè resta un candidato forte perchè capace di dare alle sue squadre identità, equilibrio e solidità ed è ritenuto tecnico pragmatico. Abituato alla categoria, ha un contratto in scadenza al 30 giugno con opzione di rinnovo a favore del Cosenza ma la separazione è delineata da tempo. Tra gli altri candidati resistono Emanuele Troise e Matteo Andreoletti mentre il nome nuovo è quello di Francesco Baldini, che dopo tanti anni tra i pro nell'ultima stagione ha guidato con profitto il Torino Primavera. Da subentrante in una situazione già compromessa, infatti, ha condotto la squadra granata alla salvezza varando il 4-3-3 (ma lui in carriera non ha mai avuto un modulo unico di riferimento) e dimostrando di avere tanto carattere rimettendosi in gioco. In Piemonte vorrebbero tenerlo ancora, ma il richiamo di una piazza importante come Pescara (che già lo cercò con Delli Carri 2 anni fa) potrebbe cambiare tutto anche se il Torino ha già messo aul tavolo la sua allettante offerta per aprire un ciclo e si aspetta prima del weekend una risposta affermativa. Dunque, Baldini ipotesi difficile per il Delfino. Stasera intanto scende in campo l'Ascoli di Francesco Tomei per la finale di andata dei playoff di Lega Pro in casa dell'Union Brescia. E Tomei resta il preferito del presidente Daniele Sebastiani. Pescarese doc, sulla panchina dannunziana c'è già stato in qualità di vice di Eusebio Di Francesco per un biennio. Tomei intriga parecchio: è giovane, ha idee basate su un calcio propositivo e mai speculativo, è aziendalista nel senso buono del termine e conosce alla perfezione l'ambiente. Il Picchio in questa stagione ha incantato per intensità e qualità di gioco e Tomei ha suscitato l'interesse di tutte le big di C e di qualche società cadetta. Decisivo per il suo futuro sarà l'esito della doppia finale ma Pescara è opzione da tenere in seria considerazione.
HA COLLABORATO MATTEO SBORGIA

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