Prima squadra

Mantova-Pescara 2-1, le pagelle dei biancazzurri

Niente da fare (anche) al Martelli

30.08.2025 21:47

Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

PAGELLE MANTOVA-PESCARA – SABATO 30 AGOSTO 2025
 
DESPLANCHES, voto 6: al 9’ intercetta un colpo di testa di Caprini, poi al 35’ devia in angolo un tiro insidioso di Mancuso, realizzando una bella parata. In occasione dei due gol presi è incolpevole. Del calcio di rigore, che aveva fatto passare in vantaggio i mantovani, aveva anche intuito la direzione. Al 64’ inoltre, ha compiuto un’altra parata prodigiosa Al 93’ una nuova uscita incerta avrebbe potuto regalare a Fiori il 3-0 per la squadra lombarda, ma la traversa l’ha salvato. Buona partita la sua, ma deve continuare a lavorare sulle uscite che sono l’unico suo punto debole;
BROSCO, voto 5,5: all’11’, raccogliendo un calcio d’angolo, prova a battere il portiere mantovano Festa con un colpo di testa, ma la retroguardia libera il pallone. Per il resto è compartecipe delle sviste difensive del Pescara, soprattutto in occasione del raddoppio mantovano. 
CORBO, voto 5: al 43’ manda in angolo un tiro da fuori area di Tripoli. Molto grave la sua disattenzione in occasione del gol del raddoppio del Mantova. Al 49’ ci proverà con in colpo di testa, ma senza centrare la porta. In aggiunta al 92’un suo intervento scorretto gli costerà l’ammonizione. Ha ancora molta strada da fare per diventare un buon difensore centrale, ma in compenso ha buoni spunti in fase avanzata;
PELLACANI, voto 6,5: il suo rientro è stato fondamentale perché, finché è stato in campo, ha reso solido il reparto difensivo minimizzando i rischi. Non a caso il Mantova, con Fiori, ha raddoppiato proprio 9 minuti dopo la sua sostituzione. In attesa del mercato, sarà importante riaverlo in campo per l’intera partita in futuro;
VALZANIA, voto 5,5: in questa partita è stato più inspirato in fase offensiva, che difensiva. Infatti, al 28’ è suo il tocco con un braccio in area di rigore, che procurerà il calcio di rigore del vantaggio del Mantova. Al 71’ cercherà di rifarsi, piazzando un buon pallone per Oliveri che però non inquadrerà la porta lombarda. All’80 un suo tiro da fuori lambirà il palo della porta del Mantova. Questa è stata una di quelle sue partite a luci e ombre, a cui ci aveva già abituato l’anno scorso;
SQUIZZATO, voto 6: la sua prestazione è migliore rispetto a quella offerta in casa contro il Cesena, ma non riesce ancora a fare la differenza in un centrocampo ancora troppo leggero e inesperto per la serie B;
DAGASSO, voto 6: si impegna, ma non riesce a dar vita ad azioni particolarmente incisive. Avrà il già il pensiero fisso alla sua prima convocazione nella nazionale under 21?
OLIVERI, voto 6,5: si dà un gran da fare, ma deve perfezionarsi, per quanto sia sulla buona strada. Si fa vedere in avanti, sulla fascia sinistra, fin dal 2’ venendo poi chiuso in fallo laterale. Al 48’ atterrerà Radaelli in modo scorretto, finendo ammonito. Al 60’ tirerà un destro dalla distanza, che finirà a lato della porta difesa da festa. Inoltre, al 77’, sugli sviluppi di un tiro di Sgarbi riuscirà a procurarsi un angolo potenzialmente prezioso, ma non sfruttato; 
OLZER, voto 7: è l’unico vero “uomo della Provvidenza” biancazzurro. L’unico, al momento, in grado di segnare gol. Dopo la rete siglata contro il Cesena, si è ripetuto in modo simile anche contro il Mantova. Al 53’ un suo tiro sinistro da fuori area, sbatterà dapprima contro la traversa e poi contro il portiere Festa per poi finire in rete. Ma già dal 2’ si farò vedere in area di rigore venendo atterrato, senza che l’arbitro abbia ravvisato qualcosa di scorretto;
DI NARDO, voto 6: non si può dire che non ce la metta tutta, ma il giovane deve ancora prendere bene le misure con la squadra, ma soprattutto con la serie B, perché al momento non riesce a creare pericoli veri alla porta avversaria. Si è fatto vedere inizialmente al 42’, venendo però chiuso in area da Radaelli. Quest’ultimo lo fermerà fallosamente anche al 44’, procurandosi così anche una punizione. Al 45’, pescato da Sgarbi su calcio di punizione, manderà la palla a lato della porta difesa da Festa; 
SGARBI, voto 6,5: non segna, ma insieme a Olzer è il migliore in campo del Pescara provando a inserirsi in attacco per tutta la durata del match, seppur senza risultati concreti per ora. All’11 proverà un tiro destro, deviato in angolo dalla difesa mantovana. Al 32’, subendo un placcaggio di Trimboli, si procurerà un calcio di punizione interessante, sui cui sviluppi – due minuti più tardi - tirerà un destro che manderà la palla poco al di sopra della traversa della porta lombarda. Al 45’ tirerà un’ottima punizione, che Di Nardo non saprà sfruttare. Al 61’ un suo sinistro non ha inquadrato la porta. 
MEROLA (dal 75’), voto 5: gioca solo gli ultimi venti minuti rimpiazzando Di Nardo, ma senza rendersi mai pericoloso al di là di un suo inserimento al 77’. Ci si aspetta ben altro da lui, ma del resto anche l’anno scorso si è acceso solo sul finale di stagione. Continua a mancare di continuità;
GIANNINI (dal 75’), voto 5: il ventenne difensore centrale biancazzurro ha fisico, ma manca di esperienza e, al momento, non è lui a poterla offrire 

FERRARIS (dall’89’), non determinato: gioca solo sei minuti, al posto di Olzer, e non fa in tempo a mettersi in luce; 
BERARDI (dall’89’), non determinato: per lui, subentrato al posto di Oliveri, vale lo stesso discorso fatto per Ferraris;
MEAZZI (dall’89’), non determinato: sostituirà uno stravolto Sgarbi negli ultimi 6 minuti; 
Mister Vivarini, voto 6,5: un po’ come il suo predecessore, al momento, è il dodicesimo uomo in campo in grado di tirare fuori il meglio dai propri giocatori che, rispetto alla sfida persa con il Cesena, hanno già fatto vedere impegno, movimenti ed equilibrio migliori. Inoltre sa analizzare bene la partita, parlandone con calma e mantenendo la giusta serenità, quando siamo appena alla seconda giornata e con un mercato che dovrà ancora svelare gli arrivi più importanti, chiamati a rendere solida una squadra finora troppo “leggera” in campo rispetto alle avversarie. L’unica perplessità riguarda la tempistica dei campi che, nel secondo tempo, sarebbe forse stato opportuno anticipare per provare a invertire la rotta, ma anche per Vivarini è solo la seconda partita.

 

Commenti

Calciomercato live, le trattative minuto per minuto del Pescara
Vivarini: “Grandi miglioramenti. Non dobbiamo abbatterci”