Prima squadra

Via vai Pescara, ancora una volta: prime voci e prime indiscrezioni

Se non sarà ricostruzione totale, poco ci mancherà...

14.05.2026 07:21

Forse non una rivoluzione totale, ma il Pescara che verrà sarà profondamente diverso da quello che è. La squadra che ripartirà dalla Lega Pro con l'ambizione di un immediato ritorno in cadetteria avrà qualche superstite di quella appena retrocessa, ma di certo i big non vestiranno ancora il biancazzurro. L'esperienza di Lorenzo Insigne si è chiusa con le lacrime e i fischi di venerdì all'Adriatico e anche Gaston Brugman non scorterà il Delfino in C, avendo entrambi status importante e già qualche offerta dalle categorie superiori. In particolare, da settimane si parla di un forte interesse del Monza per Insigne, autore di 5 gol e 3 assist in 949' minuti giocati a Pescara, in caso di promozione in A dei brianzoli e l'ipotesi non è affatto da scartare. Il folletto partenopeo tornerebbe così a calcare i campi della massima serie, ma per la prima volta in carriera giocherebbe in Italia in una squadra del nord. Di certo non resterà a Pescara, come non resterà in riva all'Adriatico il bomber Antonio Di Nardo. Impossibile trattenere in Lega Pro un attaccante da 14 gol e 4 assist al primo vero anno di serie B e che è arrivato al pieno della maturità: alcune squadre cadette hanno già assunto informazioni sul suo conto, ma al momento la squadra che ha fatto qualche passo concreto è la matricola Benevento, che intende costruire intorno al classe 1998 biancazzurro il suo nuovo attacco. Per il Pescara si tratterà di una totale e ghiotta plusvalenza, dato che l'anno scorso il giocatore arrivò a parametro zero, ma difficilmente si raggiungeranno le cifre che stanno ora circolando sui siti specializzati di calciomercato (tra i 3 e i 3,5 milioni): con il Delfino retrocesso chiaramente la quotazione sarà livellata verso il basso. Impossibile trattenere anche Giacomo Olzer, arrivato da svincolato dopo il fallimento del Brescia e artefice nella prima parte di stagione di grandissime prestazioni e tanti gol, mentre nella seconda metà le sue prove sono state sempre in chiaroscuro. La scorsa estate ha firmato un triennale, ma con alcune clausole attivabili in caso di retrocessione: il suo agente si siederà con la società e troverà la soluzione più idonea e anche lui rappresenterà una plusvalenza per il club. Diverso il discorso di Davide Bettella, che a gennaio è tornato a Pescara per una scelta di vita firmando fino al 2029 ma anche lui con alcune clausole particolari in caso di discesa in C. Il rapporto con la società è solidissimo, lui in città si trova bene e ha tutto l'interesse a restare e probabilmente si troverà la quadra affinchè possa essere il leader della nuova squadra. In difesa ci saranno sicuramente anche Riccardo Capellini e Pippo Pellacani, probabilmente anche Gaetano Letizia: per lui, come per Gennaro Acampora, a breve ci sarà un incontro con il ds Foggia e il presidente Sebastiani e non dovrebbero esserci problemi a continuare insieme. Molti più dubbi invece ci sono su Lorenzo Meazzi e Davide Merola, che pure sono sotto contratto con il Delfino. Il primo ha un vincolo in scadenza nel 2027 e dunque questa estate è l'ultima per poter capitalizzare bene da una sua cessione (oltretutto è reduce da una buonissima annata personale), il secondo, che la scorsa estate ha allungato il contratto fino al 2028, è ormai al capolinea della sua avventura e, nuovo allenatore (Ivan Tisci il nome ad ora caldo) permettendo, saluterà. Inizia a circolare anche qualche nome in entrata. Il fallimento della Ternana riporta in auge, secondo quanto raccolto da Ps24, i nomi degli ex Marco Capuano e Bruno Martella, che tornerebbero volentieri a casa e che colmerebbero in difesa le lacune nei ruoli di centrale sinistro e terzino mancino. Il Centro, poi, come vi abbiamo già raccontato, ha rilanciato ancora una volta il nome di Vincenzo Fiorillo. Si vedrà. 

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