Prima squadra

Un ciclo di 5 partite fondamentali: si parte con l'Ascoli

24.02.2016 01:34

Ci siamo. Il momento topico è arrivato. Nelle prossime cinque partite il Pescara si gioca una buona fetta di campionato. Non ci saranno ovviamente verdetti definitivi - mancherà ancora tantissimo al traguardo - ma verranno delineate le gerarchie in vetta alla classifica e, probabilmente, si capirà se il Crotone è davvero raggiungibile o se il Delfino dovrà puntare a staccare le inseguitrici dei punti necessari per andare in A a braccetto con il tandem di testa, senza passare per l'appendice dei playoff. Il momento chiave del campionato pescarese, dunque, è arrivato, i prossimi 450 minuti saranno fondamentali. Si parte dalla sfida interna all’Ascoli e si chiuderà il 21 marzo con la super sfida a Crotone; in mezzo, la gara casalinga con il Trapani, la trasferta di Vercelli e lo scontro diretto all’Adriatico contro il Novara di Baroni. E' il momento di pigiare sull'acceleratore. “Dobbiamo rosicchiare almeno due punti prima della sfida di Crotone”, ha detto Oddo. Poi, allo Scida ci sarà la resa dei conti. "Conta solo vincere. Voglio lo stadio pieno" . Le parole di mister Oddo ad inizio settimana non lasciano dubbi. L'obiettivo è chiaro: tornare al successo, da subito. E poi? Continuare a macinare punti e vittorie. Niente sconti, allora, bisogna tornare a correre. Dopo 7 vittorie consecutive a cavallo del giro di boa, appena due punti nelle ultime tre partite è il bottino totalizzato dalla Oddo's band. Non si può, però, parlare di fase calante. La squadra gioca – e lo fa bene – ma ha raccolto negli ultimi 270 minuti molto meno di quanto seminato. Per ingenuità (Salerno), per scarsa brillantezza (Vicenza) o per poca concretezza e sfortuna (Cagliari), i biancazzurri hanno lasciato per strada punti preziosi. Dietro non riescono a mantenere il ritmo delle tre lepri del campionato, ma Oddo solo con la coda dell'occhio guarda lo specchietto retrovisore. Guarda lontano all'orizzonte. E punta in alto, il più in alto possibile. E se il Cagliari è ormai irraggiungibile, a meno di clamorose ma non preventivabili crisi, nel mirino c'è proprio il Crotone. Ma in casa Pescara si ragiona step by step, day by day. Il primo giorno di Primavera è ancora lontano. E' lontano 4 gare, ognuna delle quali cela insidie diverse. C'è da affrontare in primis l'Ascoli, che scenderà all'Adriatico senza i suoi tifosi per l'ennesima cervellotica scelta delle Istituzioni che testimonia il fallimento della Tessera del Tifoso. Per inciso: nonostante la rivalità, a mezzo social i supporters pescaresi si sono dimostrati solidali con gli ascolani, avendo vissuto qualche settimana fa analoga esperienza in occasione della trasferta di Salerno. "Paradossalmente, la gara con l'Ascoli è più difficile di quella con il Cagliari", ha detto Oddo. Vero. Certe gare "si preparano da sole" in termini di motivazioni. Contro squadre sulla carta abbordabili, infatti, il rischio di scendere in campo senza la giusta tensione è alto. Ma non si può perdere il ritmo e non si possono lasciare sul proprio terreno punti pesanti. Sarà un Pescara da battaglia, almeno nelle intenzioni del tecnico. Mettere ko il Picchio sarebbe il miglior prologo possibile per la settimana intensa che aspetta i biancazzurri. Tre gare in 8 giorni, 9 punti in palio che Oddo vuole mettere in classifica prima degli scontri diretti con Novara e Crotone. "La vocazione umana è di immaginare, inventare, osare nuove imprese", sosteneva Michael Novak. Il sogno è lì, a portata di mano. E Oddo già sembra allungare le braccia per afferrarlo...

Commenti

I biancazzurri incontrano gli studenti della città
Pescara - Vicenza, prepartita LIVE