Prima squadra

Quale Pescara vedremo al Manuzzi?

Le possibili scelte di mister Cascione

29.03.2024 08:14

Il Delfino non vuole inchinarsi alla Regina del girone. Domani, alle 16:15, il Pescara targato Emmnauel Cascione farà visita alla capolista Cesena in uno stadio Orogel - Dino Manuzzi già vestito a festa. Si prevede il tutto esaurito nell'impianto bianconero ma i biancazzurri non ci stanno a recitare la parte delle vittime sacrificali sull'altare delle ambizioni romagnole di chiudere definitivamente i conti di un raggruppamento dominato in lungo e in largo. 

Mister Cascione, che a Cesena ha vissuto 5 anni da calciatore centrando anche una promozione in A alla prima stagione, sta studiando una trappola per arginare il 3-4-2-1 bianconero che all'andata ha messo in seria difficoltà il 4-3-3 di Zeman, portando in Romagna l'intera posta in palio e spingendo i biancazzurri ancor più lontano dalle posizioni di vertice della classifica. 

L'idea è quella di avvicendare un solo uomo rispetto all'undici iniziale schierato contro il Pontedera per provare a contrastare l'atletismo della compagine di casa e architettare una mossa che può valere lo scacco matto al più esperto collega. Simone Franchini, infatti, che non mette piede in campo dall'amarissima trasferta di Sassari del 2 marzo, potrebbe essere preferito in mediana a Matteo Dagasso. Chiaro l'intento della panchina pescarese: aumentare fisicità e tasso di esperienza nel centrocampo biancazzurro con un elemento in grado di assicurare solidità, muscoli e capacità di lettura dei momenti della partita. Aspetto non da trascurare sul piano tattico: gli interni pescaresi dovranno essere bravi ad aggredire i centrocampisti di casa senza dimenticare di andare a raddoppiare sulla fascia dove Adamo da una parte e Donnarumma dall'altra sono veri fulcri del gioco. E anche nel match del 25 novembre scorso all'Adriatico le due frecce bianconere sono state determinanti nel successo di misura firmato dal capocannoniere Shpendi. Sotto questo punto di vista Franchini può essere un interprete più adatto rispetto al baby Dagasso, che nei confronti del compagno paga dazio in termini di chili e centimetri. Per il resto, nonostante il rientro dalla squalifica di Cangiano e un Meazzi che scalpita, non dovrebbero esserci variazioni di formazione. D'altro canto sin dal suo insediamento il terzo tecnico stagionale ha detto di voler dare certezze e di non voler stravolgere la formazione di partita in partita, limitandosi a qualche avvicendamento in base all'avversario di turno e a quanto visto nel lavoro settimanale. E avrebbe anche poco senso cambiare troppo, data la prestazione di sostanza fornita dai biancazzurri sabato scorso nel successo con il Pontedera, piuttosto in corso d'opera potrebbero esserci cambi mirati in base a ciò che dirà la partita nel suo svolgimento. Dunque ancora una volta rinviato il debutto da titolare di Luca Sasanelli, che contro il Pontedera ha avuto un buon impatto quando è subentrato a Gigi Cuppone. A proposito della punta salentina: a secco da fine gennaio, anche all'Orogel Stadium dovrà fare tanto lavoro sporco in fase di possesso, provando però ad avere la lucidità di rifinire o concludere le transizioni offensive. Presumibilmente il Pescara giocherà infatti prevalentemente di ripartenza e dovrà essere cinico e concreto nello sfruttare le occasioni che riuscirà a produrre contro quella che è la miglior difesa dei tre gironi di serie C con soli 17 gol subiti. E, dato non banale, il Cesena in casa non incassa reti da ben 7 partite. L'ultima fu firmata il 17 dicembre da Fischnaller della Torres nello scontro diretto tra le prime due della classe. 

Commenti

Il regolamento dei Playoff
Barone a PS24: "La speranza è che Cascione possa restituire serenità all’ambiente in vista dei playoff”