Avellino-Pescara ad alta tensione
La presentazione del match
Avellino-Pescara ad alta tensione. Questa sera alle ore 19:30 lo scontro tra Lupi d'Irpinia e Delfino chiude il turno numero 25 di serie B e non è una sfida qualsiasi tra matricole, ma lo scontro tra due squadre in crisi, con gli ospiti ultimi e già staccati e i padroni di casa in netta flessione, due tecnici che si giocano la panchina e le tifoserie in aperta contestazione, anche se quella biancazzurra sarà assente per decreto del Ministro dell’Interno che ha imposto lo stop alle trasferte e il divieto di vendita ai residenti nella provincia di Pescara per tutti i settori dello stadio. Non saranno quindi 90 minuti banali quelli del Partenio-Lombardi. Bocche cucite alla vigilia su ambedue i fronti. In casa Pescara è stato scelto di non fare la consueta conferenza stampa di mister Giorgio Gorgone, per evitare pressioni e lasciare tranquillo il gruppo squadra. Al di là delle rassicurazioni pubbliche di rito, però, anche lo stesso tecnico romano è consapevole che un ennesimo passo falso gli costerebbe il posto. Solo 7 punti in 12 partite, con prestazioni in calando e problemi insoluti a partire dalla fragilità difensiva: il suo score fa rima con retrocessione diretta, come d'altro canto quello del suo predecessore, e servirebbe una vera impresa stile quella del Cosenza 2022-23 per ottenere la salvezza (e proprio il tecnico di queli Lupi di Calabria, viali, insieme a bisoli sono due nomi che già circolano in riva all'Adriatico in caso di ribaltone senza rivolgersi a nuove scommesse). Roba al momento impensabile in riva all'Adriatico. Gorgone però non molla e non lo farà per sua scelta (leggi: dimissioni) fino a quando crederà nella possibilità di lottare e, soprattutto, fino a quando avrà la certezza di avere la squadra dalla sua parte. Stasera il tecnico modellerà un Pescara diverso per modulo e uomini rispetto a quello visto nell'infausto infrasettimanale con il Catanzaro e nelle precedenti uscite. Niente difesa a 3, ma passaggio ad una retroguardia a 4 con un mastino in più in mediana, due trequartisti e un riferimento offensivo chiaro che non sarà Olzer falso nueve come martedì: per la prima volta in stagione, insomma, il Delfino scenderà in campo con il 4-3-2-1. I principali dubbi di formazione verranno sciolti in extremis, la certezza però è il rientro di Davide Bettella nel cuore della difesa dopo lo stop causa squalifica. In linea di massima i principali ballottaggi sono sugli esterni, con 4 uomini per 2 maglie (Gravillon, Faraoni, Letizia e Cagnano, recuperato in extremis e che potrebbe debuttare in biancazzurro proprio contro la sua ultima squadra), mentre dalla cintola in su sembrano esserci gerarchie più delineate, almeno per questa partita. Dovrebbe finalmente scoccare, infatti, il momento di Meazzi titolare sulla trequarti, ad esempio. In casa Avellino la tifoseria è sul piede di guerra. Dopo un buon avvio e nonostante i forti investimenti della società, la squadra è reduce da 4 sconfitte nelle ultime 5 partite e ha visto ridursi il vantaggio sulla zona playout a 4 punti. E alla fine dell'infrasettimanale mister Raffaele Biancolino ha avuto un forte diverbio con gli ultras, risolto poi con una nota dello stesso tecnico (unica deroga al silenzio stampa imposto dal club). "La mia storia in questo club fatta di 5 promozioni ma anche della delusione di una retrocessione e di 2 infortuni alle ginocchia probabilmente rende tutto per me più pesante", le parole di Biancolino. “Mi scuso dello sfogo a fine gara con il quale non intendevo mancare di rispetto a nessuno, soprattutto a quella che ritengo essere la mia gente poichè anche le pietre sanno che vivo in questa terra da più di venti anni. Non so cosa darei per raggiungere prima possibile l’obiettivo stagionale della salvezza, ma senza il supporto della nostra gente diventa tutto più difficile. A prescindere da Biancolino abbiamo una squadra ed una categoria da difendere. Spero e chiedo, veramente con tutto il cuore, che a partire dalla gara contro il Pescara il Partenio – Lombardi ritorni ad essere quella bolgia in grado di spingere la squadra alla vittoria. A fine partita, poi, è giusto applaudire o criticare a patto che lo si faccia nei confronti dell’allenatore e non dell’uomo”. Giovedì si è tenuta una riunione tra società e staff tecnico in merito al momento della squadra ed è stata ribadita la fiducia all'allenatore, che però sarà avvicendato se stasera non dovesse vincere. Pecchia, Pagliuca e Caserta i nomi che già circolano per la succesisone. L

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