Prima squadra

Il capolavoto da centrocampo di Brugman, il debutto di Cosmi e non solo: Avellino-Pescara, una gara e mille storie

Uno dei classsici della provincia italiana

15.02.2026 08:10

Mai banali, sempre spettacolari. Le sfide tra Avellino e Pescara, tanto all'Adriatico-Cornacchia quanto al Partenio-Lombardi, hanno sempre riservato storie assai particolari contenute nel romanzo di uno dei grandi classici di provincia del calcio italiano. A legare passato e presente stasera c'è un super gol che ha fatto il giro del mondo, quello di Gaston Brugman a marzo 2018, quasi otto anni fa. Il playmaker sudamericano, all'epoca capitano del Delfino targato quel giorno Massimo Epifani, siglò la rete iniziale del 2-2 in Irpinia con un capolavoro balistico da centrocampo, a beffare il portiere Lazzerini e a far stropicciare gli occhi a tutti i 3.154 spettatori sugli spalti. In quel Pescara lo scudiero di centrocampo di Brugman era, come oggi, Luca Valzania, che in quella partita dispensò l'assist per il momentaneo 1-2 firmato Leo Mancuso, mentre vide il match solo dalla panchina Andrew Gravillon, oggi senatore del gruppo ma all'epoca promettente 20enne sbarcato in riva all'Adriatico appena 2 mesi prima dal Benevento, dove aveva debuttato in serie A sostituendo l'attuale compagno Gaetano Letizia nella sfida contro il Crotone. In quella stagione, connotata da tre allenatori sulla panchina pescarese (Zeman, Epifani e Pillon), il Delfino si salvò all'ultima giornata grazie allo 0-0 del Penzo di Venezia (in laguna ci sarà la prossima partita dei biancazzurri) e di certo Brugman, Valzania e Gravillon hanno raccontato ai compagni di oggi come quella che sembra a tutti una missione impossibile può invece trasformarsi in realtà. Di certo quel Pescara non aveva la drammatica classifica di oggi (il primo cambio di guida tecnica ci fu con il Delfino non troppo staccato dalla zona playoff), ma l'interregno Epifani aveva spinto giù nelle sabbie mobili della graduatoria una squadra che poi, con Bepi Pillon in sella, aveva dato segnali di vita, strappando punti anche in campi sulla carta proibitivi come Palermo proprio al debutto del “Baffo di Preganziol” (1-1 al Barbera il 7 aprile, 3 giorni dopo l'investitura, con rete di Valzania). Qualche anno prima, nella stagione 2013-14, Avellino-Pescara fu la partita dell'esordio in biancazzurro di Serse Cosmi come trainer. In data 1 marzo, su assist di Brugman, Gianluca Caprari allo scadere regalò la rete del pareggio (1-1) e dunque il primo punto della nuova gestione tecnica, che aveva preso il posto di quella di Pasquale Marino. L'ultima vittoria biancazzurra ad Avellino è targata Massimo Oddo nella stagione della promozione in serie A, 2015-16. 1-3 il finale, fissato dalle reti pescaresi di Caprari, Lapadula e Mitrita e dal sigillo biancoverde di Luca Castaldo per il momentaneo 1-1 su assist di Roberto Insigne, il fratello minore di Lorenzo che la scorsa estate è tornato in Irpinia dopo essere stato vicino al Delfino. L'ultima sfida si disputò in C il 23 dicembre 2022, con vittoria di misura dell'Avellino firmata Kanoute a danno del Pescara di Colombo. All'epoca entrambe le squadre sognavano il ritorno in serie B, che si è poi concretizzato solo lo scorso anno quando l'Avellino ha vinto il Girone C di Lega Pro e il Pescara la maratona degli spareggi con Silvio Baldini al timone. Stasera il match sarà diretto da Andrea Calzavara di Varese, che curiosamente ha già arbitrato la sfida di andata terminata 1-1. A lui è legato l'ultimo, dolcissimo ricordo del Delfino: la direzione di gara della finale playoff di ritorno contro la Ternana lo scorso 7 giugno. All'andata, invece, ci fu l'ultima vittoria esterna in assoluto del Pescara: un segno del destino? 


 


 


 


 


 


 

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