Prima squadra

Di buono c'è il carattere e poco più...

Rotta verso il primo turno playoff...

06.05.2022 00:01

Due pareggi, entrambi in rimonta (nel secondo match dopo uno svantaggio addirittura di 2 gol), sono valsi al Pescara il passaggio del turno dalla fase a girone a quella nazionale dei playoff. Il piazzamento, più che il fattore campo, ha quindi inciso nel cammino iniziale dei biancazzurri nella maratona degli spareggi promozioni: avendo in entrambe le gare due risultati a disposizione su 3, il Delfino ha così avuto la chance di superare il doppio ostacolo Carrarese-Gubbio, rivelatosi sul campo più ostico di quanto si pensava.

Due pareggi, ma diversi tra loro: il primo ben più brutto, per approccio, svolgimento e inspiegabili timori; il secondo migliore, per gioco - comunque intermittente al netto del doppio svantaggio inizialmente accumulato - e, soprattutto, per carattere, temperamento e determinazione.  Non concordiamo con coloro che parlano della sfida contro i Lupi Eugubini come “il miglior Pescara della gestione Zauri. Probabilmente tra i più belli in assoluto dell’intera annata.” Forse per la gestione Zauri il ragionamento può anche starci, ma in assoluto no. Ribadiamo già quanto espresso in passato: con poco tempo a disposizione (5 gare, 3 pareggi, compreso l'ultimo di regular season, 2 vittorie) Zauri ha inciso poco sul piano tattico. Qualcosa si inizia a vedere sul piano emotivo, ma si è distanti per intensità e anche per tempistica da quella scossa che in genere segue ad un ribaltone. E ribadiamo, senza nulla voler togliere al tecnico marsicano: Auteri andava cambiato a novembre, non a 3 gare dalla fine del torneo regolare. E con quella tempistica, ci si poteva rivolgere anche ad un tecnico più esperto. Ma adesso è questa la situazione. 

Qualche miglioramento, come detto, c'è stato. Più verticalità della manovra e fraseggio veloce nello stretto, numero di occasioni e, soprattutto, carattere: dopo lo 0-2 e l'infortunio contemporaneo di Drudi, la squadra ha avuto una gran bella reazione e il gol immediato di Pompetti ha dato linfa e spirito. La Dea Bendata ha dato una mano, ma è stato il Pescara a cercarla e non viceversa. Restano, però, le consuete, solite e gravi amnesie difensive che in questa stagione (ma anche nelle precedenti 2, in realtà) sono la triste ma assoluta normalità in casa Pescara. Adesso sono 45 i gol incassati dall’inizio della stagione, nelle ultime 7 gare il Delfino ha sempre raccolto almeno un pallone in fondo al proprio sacco. E nella fase nazionale dei playoff è un trend che peserà parecchio, perchè da oggi in poi, per superare il turno, non sarà più sufficiente il pareggio alla Banda Zauri.  Bisognerà vincere almeno uno dei due incontri e incassare meno reti nel computo dei 180'. Quindi, sarà fondamentale limitare al massimo gli errori difensivi, che raramente sono individuali e sempre di squadra o di reparto. Ed è un handicap: l'errore individuale è casuale, quello collettivo di posizionamento, attenzione e predisposizione no. 

Al primo turno della fase nazionale, tra le 5 teste di serie (le terze di ciascun girone -FeralpiSalò, Cesena e Palermo-, il Renate di diritto come quarta del girone A, e l’Entella, ovvero, la meglio classificata in regular season tra le vincitrici del play off di girone), ai biancazzurri sono capitati gli alfieri della FeralpiSalò, reduci da una stagione record (69 punti e terzo posto).Gare di andata e ritorno e niente supplementari, prima partita in casa domenica prossima 8 maggio con ritorno in trasferta giovedì 12 maggio- clicca qui per approfondire), passano il turno gli avversari (essendo teste di serie) in caso di parità complessiva dopo 180. Nel primo match mancheranno D'Ursi e Drudi, nel secondo solo il difensore ma bisognerà stare attenti nei primi 90' al pericolo diffide. 

 

 

 

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