Prima squadra

Ore 15, Cagliari - Pescara: la Partitissima

20.02.2016 09:22

"Siate affamati, siate folli", sosteneva Steve Jobs. Forse mister Massimo Oddo userà questa stessa citazione per caricare i suoi negli spogliatoi del Sant'Elia. Perchè ci vorrà tanta grinta, una bella dose di coraggio ed anche un pizzico di (sana) follia per provare ad espugnare il campo della capolista Cagliari, corazzata della serie cadetta che vuole tagliare il traguardo della promozione il prima possibile. Non solo perchè i sardi tra le mura amiche hanno un rendimento addirittura superiore a Juventus, Napoli e Barcellona: 37 conquistati sui 39 disponibili, 12 vittorie ed un solo pari curiosamente colto contro il fanalino di coda Como di Simone Andrea Ganz, oggetto dei desideri biancazzurri per il prossimo mercato. Ma soprattutto perchè il Pescara si presenta in terra sarda in condizioni rimaneggiate. Rientrano Mandragora, Verre e Caprari dalla squalifica, è vero, ma in difesa le condizioni sono da allarme rosso. Sono fuori Campagnaro, Crescenzi, Coda e Fornasier, ma anche tra i pali non si gode di buona salute. E' proprio il caso di dirlo! Fiorillo ed Aresti sono debilitati da una sindrome influenzale che ha colpito anche Verde, quest'ultimo nemmeno partito per Cagliari. Probabilmente toccherà al portiere sardo, uno dei tanti ex di turno del match, a guidare una difesa che vedrà Mandragora adattato a centrale difensivo al fianco di Zuparic. In panchina due baby, entrambi classe 1997: Davide Vitturini e Luca Orlando, pronti in caso di necessità. In mediana, i panni del play dovrebbe vestirli Lucas Torreira, anche se non è da escludere l'impiego di Alessandro Bruno a protezione dell'improvvisata coppia di centrali. Verre e Memushaj saranno gli ineterni con Benali a fungere da stantuffo di raccordo tra mediani e coppia d'attacco, composta da Caprari e Lapadula. Ed il Cagliari? I rossoblù daranno certamente battaglia. Per loro vincere significherebbe mettere un piede e mezzo in Serie A, staccando di 13 lunghezze la terza della classe, proprio la squadra avversaria di oggi. Un pari lascerebbe tutto immutato, una sconfitta sarebbe dura da digerire ma comunque lascerebbe un margine consistente da poter almeno gestire. "E' una gara più importante per il Cagliari che non per noi", ha detto Oddo alla vigilia. Forse, ma date le precedenti considerazioni probabilmente il tecnico biancazzurro - da grande comunicatore/condottiero - voleva semplicemente allentare la tensione e non caricare di eccessive aspettative l'ambiente...

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