Prima squadra

Foggia-Pescara è la partita di...Zeman

Poteva essere seduto su una delle due panchine... E invece sarà semplice spettatore

24.09.2022 00:01

Siamo certi che sarà davanti allo schermo per vedere la partita, lui che di Foggia e Pescara ha scritto pagine indelebili. In Puglia è nata Zemanlandia, con annate indimenticabili; a Pescara ha riportato i biancazzurri in A dopo 20 anni, ormai più di 2 lustri fa, nella stagione dove ha forgiato Verratti, Immobile e quell'Insigne che aveva avuto la stagione precedente proprio coi rossoneri di Puglia. Stiamo parlando ovviamente di Zdenek Zeman, l'uomo che in estate è stato a lungo in ballo per entrambe le panchine per uno degli innuverevoli ritorni in queste squadre. A Pescara, ad esempio, tornò da subentrante di Oddo nel febbraio 2017 e venne esonerato, tra le polemiche, il 4 marzo 2018, data delle elezioni politiche in Italia che domani avranno il successivo capitolo; più numerosi i ritorni a Foggia, anche se non sempre generosi di soddidfazioni. L'ultima avventura in rossonero è quella della scorsa stagione, dove ha portato una squadra certamente non tecnicamente importante a disputare i playoff fino all'ostacolo Entella, risultato insormontabile. Eppure è rimasto a spasso, il buon Sdengo, nonostante l'ottimo lavoro svolto,  perchè coi presidenti, eccetto Casillo forse, non sempre è andato d'amore e d'accordo. Vero Canonico e Sebastiani?  Poteva dunque essere un protagonista di questa sera, il demiurgo boemo che dopo una telenovela durata settimane - sia a Foggia sia a Pescara, ma per motivi diversi - è rimasto senza panchina. E  con lui è rimasto senza scrivania un altro doppio ex storico, quel Peppino Pavone che in biancazzurro era stato grande protagonista anche da calciatore. Zeman, forse proprio con il fido amico Peppino, stasera guarderà con interesse, con occhio critico ma non per invidia (sentimento che non conosce), due delle sue squadre del destino. L'altra è la Roma, squadra nella quale è tornato proprio dopo il capolavoro di Pescara 2011-12 (interrompendo così una favola che, probabilmente con lui ed altri protagonisti della promozione dei record, sarebbe continuata). Perchè la vita di ZZ è fatta sempre di ritorni, da protagonista. Anche se talvolta, e proprio l'ultima esperienza in giallorosso lo certifica nonostante lanciò un giovanissimo Marquinos e fece altre cose buone, non sempre felicissimi. Siamo certi, però, che un filo di emozione e, forse, di rammarico per non essere allo Zaccheria da protagonista, stasera ZZ la proverà. Ma durerà sino al calcio d'inizio, perchè poi guarderà la partita e quello che è il suo vero, grande, immenso amore: il calcio. 

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