Prima squadra

Leo Graziani, il gioiello del Pescara pronto a brillare

Dopo l'ottima prova fornita a Perugia

26.10.2026 00:01

DA IL MESSAGGERO  (ed Abruzzo) - ARTICOLO DI GIOVANNI TONTODONATI 

Nella carriera di un giovane calciatore ci sono partite di straordinaria importanza e per Leonardo Graziani la notte di Perugia potrebbe rivelarsi il trampolino di lancio. Schierato dal primo minuto da Antoniò Buscè, per sopperire all’assenza dell’infortunato Guccione, il playmaker cresciuto nel settore giovanile della Roma ha preso in mano le chiavi del centrocampo del Pescara, firmando una prestazione decisamente convincente nel prezioso successo al “Curi”. Un’occasione, sfruttata al meglio, che Graziani attendeva da parecchio tempo. Fino a due giorni fa, infatti, lo spazio concesso al 21enne era stato a dir poco ridotto. Appena 88 minuti racchiusi in quattro presenze: una sola gara da titolare con il Gubbio e tre spezzoni contro Vis Pesaro, Forlì e Ostiamare. A Perugia, invece, Graziani è rimasto sul rettangolo verde per 91 minuti, uscendo solo nel recupero per far posto a Gatto e superando, di fatto in un colpo solo, il suo precedente minutaggio stagionale. Una risposta sul campo da applausi, che conferma la bontà della scelta estiva della società, in primis del presidente Daniele Sebastiani, il quale aveva bloccato sul nascere ogni ipotesi di prestito per far maturare il baby promettente proprio in riva all'Adriatico. Eppure, a Perugia l’impatto con il match non era stato dei più facili. In avvio i biancorossi di Aimo Diana hanno spinto forte, trovando il gol del vantaggio con Carriero dopo soli 50 secondi e mettendo alle corde i biancazzurri. È stato proprio in quel momento di massima sofferenza che Graziani ha alzato il livello del suo gioco: cercato costantemente dai compagni, ha messo in mostra dinamismo, doti tecniche eccellenti e una pulizia nel palleggio che ha permesso al Pescara di riorganizzarsi, prendere il totale controllo del match e ribaltare il risultato grazie alla doppietta di Merola. Nel post-partita, il giovane regista ha mostrato la stessa maturità vista in campo, mantenendo i piedi ben saldi a terra. “Vado in campo per dare una mano ai compagni, a volte ci riesco e altre meno - ha dichiarato Graziani - è stata una buonissima prova di squadra, vincere al Curi non è mai facile. Dopo il gol subìto a freddo ci siamo ripresi e abbiamo dominato”. Spazio anche per un retroscena extra-campo, con una dedica speciale. “Vorrei dedicare la vittoria a Marco Verratti, il nostro “presidente” (così il gruppo chiama il socio del Delfino, ndr), che a breve diventerà di nuovo padre di una bambina”. Per Graziani il percorso di crescita è solo all'inizio e lo step successivo sarà quello di imporsi sul piano dell'agonismo. Ma dopo la notte di Perugia, il Pescara potrebbe avere in casa un altro gioiello pronto a brillare con continuità..

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