Brugman: "Mi sento maturo e pronto per la Serie A..."
"Crediamo nei play off. Se non riuscissimo a centrarli, sarebbe un bluff “

La sua terza marcatura su punizione in biancazzurro (le altre due erano datate 2013, nell'amichevole col Monaco di Claudio Ranieri in campionato contro il Carpi), che è coincisa con la prima palla inattiva sfruttata positivamente dal Pescara in questa stagione, è valsa 3 punti pesantissimi. Ma Gaston Brugman non si accontenta. E punta in alto. In biancazzurro ha già collezionato in totale 118 presenze e 14 gol, in questa stagione è il giocatore sempre presenze e ha griffato già 6 reti, che rappresentano il record personale di marcature. Ma da vero capitano guarda al futuro, che vuole luminosissimo.
"Non mi sento in discussione ma importante, portare punti alla mia squadra è sempre bello", ha detto a Rete8 e al sito ufficiale del club. "Io non mi sono mai messo in discussione, mi piace il ruolo che ho nella squadra e nello spogliatoio. Mi sento importante e mi sta facendo crescere questo in maturità, mi sento pronto adesso per la massima categoria. L'addio di Benali? E' un giocatore importante, non si sentiva tale in questa squadra e ho visto che sta facendo benissimo. Sono contento per lui, se lo merita". Lo meriterebbe anche lui e che sia in maglia Pescara o altrove di certo l'anno prossimo giocherà in un massimo campionato. Forse non in Italia, ma in Francia (Nizza) e Spagna (Villareal) regalando alle casse societarie una grandissima plusvalenza.
Sul piano personale: "Non ho la garra o la cazzimma? Magari sono i gol importanti la gara, non solo un contrasto. Quando nei momenti di difficoltà ti metti la squadra addosso è anche quello garra. I playoff? Noi pensiamo ad entrare nei playoff, se non ci riuscissimo sarebbe un bluff. La squadra ci crede e l'obiettivo è quello, non importa se da terzi o da ulti. Nell'anno di Baroni - Oddo entrammo per ultimi e abbiamo perso la A per un legno, che mi sogno ancora... Quell'anno ci credevamo tanto, è scappato l'obiettivo finale di un niente. In quella finale meritavamo molto di più. La punizione con la Salernitana? Fiorillo mi dice sempre di calciare sul portiere, è andata benissimo. devo dire grazie a Fiorillo, che è un portiere e ne capisce. Mi ha dato un bel consiglio". Su Zeman: "Parla poco, io pure.... Non si parla tanto, ma si capisce quello che vuole".

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