Prima squadra

Iacobucci: "Vorrei restare. Il Pescara tornerà presto in alto"

"Qui è casa mia. Insieme ci toglieremo delle belle soddisfazioni"

21.05.2022 00:01

Alessandro Iacobucci, pescarese doc, può essere il portiere del futuro. Con Sorrentino che potrebbe davvero partire (è corteggiato da club di categoria superiore e la sua cessione darebbe ossigeno alle casse societarie),  il 32enne appare destinato ad essere il titolare. Alla fine del mese prossimo scadrà il suo contratto, ma il rinnovo appare scontato con o senza Sebastiani al timone del club. Il portiere è tornato a parlare nei giorni scorsi e lo ha fatto dalle colonne de Il Centro. Vi riproponiamo l'interessante intervista, buona lettura!


Iacobucci, l’impresa a Salò sembrava possibile, invece è arrivata la sconfitta. Si poteva fare di più?
«Sicuramente, la Feralpisalò non è più forte di noi, ma ha avuto un atteggiamento diverso. In particolare, nei primi venti minuti del secondo tempo ha premuto sull’acceleratore e ci ha creato delle difficoltà, invece noi siamo stati passivi e abbiamo pagato gli errori a caro prezzo».
Cosa è mancato per proseguire la corsa alla B?
«Nel corso dei play off sono riemersi i soliti difetti. Il nostro rendimento è stato troppo altalenante, ma i campionati si vincono solo con la continuità di risultati. Sono molto arrabbiato e non riesco ancora a digerire questo boccone amaro. Ripeto, ai play off il Pescara avrebbe potuto arrivare fino in fondo e vincere i play off».
Il suo ottimismo da cosa scaturiva?
«Ero convinto di poter passare il turno perché la squadra non mollava mai. I pareggi in rimonta contro Carrarese, Gubbio e all’andata con la Feralpi erano un segnale forte. Nonostante non avessimo mai vinto negli spareggi, credevo nella svolta, che purtroppo non è arrivata».
Solo due presenze in totale. Si aspettava qualche chance in più?
«Non ho mai pensato a me stesso, per me conta solo il bene del Pescara, peccato non aver dato regalato una gioia ai tifosi. Dualismo con Sorrentino? Niente affatto, con lui ho un ottimo rapporto. Alessandro è un portiere molto forte e io ho cercato di dargli una mano, la squadra viene sempre prima del singolo».
Da Auteri e Zauri, i problemi nella fase difensiva non sono stati risolti.
«Una costante di questa stagione. Abbiamo preso gol quasi sempre, però è anche vero che la squadra ha segnato tanto, serviva solo più equilibrio. Ora bisogna voltare pagina e pensare al prossimo campionato».
Il suo futuro?
«Non è il momento di parlarne, siamo ancora tutti delusi per l’eliminazione. Con calma affronteremo l’argomento. Ovviamente, resterei volentieri, Pescara è casa mia e non potrei mai rifiutare un’eventuale proposta».
Cosa le resta di questa annata?
«Un forte dispiacere, perché speravo in un epilogo diverso. Mi auguro che ci serva da lezione per ripartire nel modo giusto. Comunque, restano anche l’orgoglio e l’emozione di aver indossato la maglia della mia città».
Un messaggio ai tifosi biancazzurri?
«Dico di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto. Insieme ci toglieremo delle belle soddisfazioni, il Pescara tornerà presto in alto».
A proposito, chi sale in B? «Le favorite sono Reggiana e Padova».

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