Cesena-Pescara 2-0, le pagelle dei biancazzurri
Anticipo amaro...
Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!
DESPLANCHES, voto 6,5: una partita che non lo ha impegnato molto. Al 18’ realizza una parata prodigiosa, respingendo un tiro di Ciervo, imbeccato da Shpendi in sospetto fuorigioco. E poi ci sono i due gol subiti, sui quali però non ha colpa essendo imparabili e viziati da gravi errori difensivi dei biancazzurri. Sul finire di partita si è distinto per un nuovo calcio di rigore parato, con il piede di richiamo, su Shpendi;
BETTELLA, voto 6,5: buon impatto sulla gara nella sua seconda partita giocata in occasione del suo ritorno in biancazzurro. È attivo anche in fase avanzata, come dimostrano i numerosi falli subiti dai difensori romagnoli. Al 36’, tra l’altro, viene atterrato in area di rigore cesenate, ma l’arbitro non ravvisa il rigore. All’87’ si procura uno sfortunato calcio di rigore, toccando il pallone con il braccio in fase di caduta. È indubbiamente il più in forma tra i giocatori arrivati nel calciomercato di gennaio;
CAPELLINI, voto 6: la difesa continua ad avere gravi lacune, ma sicuramente non fa rimpiangere le ultime prestazioni mancanti di Brosco, appena ceduto in Serie C al Foggia;
GRAVILLON, voto 6,5: sono lontani, per fortuna, i tempi in cui i suoi interventi erano fonte di gol subiti, come se non bastassero tutti gli altri già incassati. Insieme a Bettella, attraversa un buon momento di forma, respingendo agevolmente buona parte degli attacchi avversari. Lo dimostra al 60’ interrompendo una pericolosissima azione di Shpendi che seminava il panico nella retroguardia biancazzurra;
LETIZIA, voto 6: è meno incisivo che in altre occasioni, ma ci sta. Lui è sempre generoso, essendo uno dei pochi giocatori che corre sempre attraversando il campo da una parte all’altra. Al 30’ mette al centro un buon assist per Olzer che però, ostacolato da due avversari, realizza una conclusione facilmente parata da Klinsmann;
OLIVERI, voto 5,5: gioca un discreto primo tempo, salvo poi spegnersi nel secondo. Al 7’ mette al centro un per Di Nardo, ma la difesa romagnola chiude. Al 10’ ci riprova, mettendo al centro un’altra buona palla per Olzer il quale, di testa, lo fa arrivare a Di Nardo che conclude malamente.
BRUGMAN, voto 4: è in ritardo di preparazione e si vede, c’è poco da dire. Un errore come la sua palla persa che, al 25’, consente a Berti di sbloccare il risultato lo dimostra. Un giocatore della sua esperienza non commette errori del genere. Poi, al 33’, cerca di farsi perdonare realizzando un buon assist per Di Nardo la cui conclusione viene però deviata;
CALIGARA, voto 5,5: vorrebbe ripetere il gran gol segnato contro il Mantova da fuori area, ma stavolta ha le polveri bagnate. Al 12’ tira un calcio di punizione, respinto dalla difesa del Cesena. Al 34’ riprova la prodezza, con un tiro indirizzato all’incrocio dei pali, ma Klinsmann ci arriva e devia in calcio d’angolo. Al 72’ si incarica di tirare un calcio di punizione, ma viene deviato in angolo. Al 44’ si fa pescare in fuorigioco, quando finalmente Di Nardo sarebbe tornato al gol. Al 79’ è vicinissimo al gol, ma il suo sinistro colpisce il palo. Nonostante il grande impegno, stavolta non ha trovato l’illuminazione giusta, che sarebbe stata determinante per la squadra;
OLZER, voto 5,5: si impegna, ma al pari di Di Nardo sembra aver dimenticato la via del gol. Al 5’, insieme a Di Nardo, non riesce a chiudere un triangolo. Al 10’ appoggia di testa la palla con Di Nardo, che conclude male. Al 30’ gli arriva un buon pallone da Letizia, che raccoglie girandosi e calciando, ma Klinsmann non ha problemi nel neutralizzare. Al 47’ entra in area, superando due difensori cesenati, ma non il terzo che mette il pallone in angolo. Un minuto dopo si procura un calcio di punizione, che poi esegue venendo respinto dalla difesa di casa. Poi poco altro per lui, da cui ci si aspetta molto di più ma ormai sono lontanissimi i suoi gol;
DI NARDO, voto 5: non riesce più a tirare correttamente e per un attaccante è una colpa gravissima. Per questo non si comprende il suo ruolo di titolare inamovibile. Al 5’, insieme ad Olzer, non riesce a chiudere un triangolo che poteva essere utile all’azione offensiva biancazzurra. Al 7’ gli arriva un buon pallone da Oliveri, ma la difesa romagnola chiude su di lui. Tre minuti dopo Olzer gli passa un buon pallone di testa, ma la sua conclusione è pessima e la difesa del Cesena respinge. Al 33’ gli arriva un buon pallone da Brugman, ma il suo destro viene deviato da un difensore prima e preso dal portiere romagnolo poi. Al 44’ sarebbe anche tornato al gol, se non Caligara non fosse stato segnalato in fuorigioco. Gioca solo il primo tempo e non è un caso, vista la sua prestazione imprecisa e falcidiata di errori;
RUSSO (dal 46’), voto 5: ha tutto il primo tempo per mettersi in luce, al suo debutto in biancazzurro, ma realizzerà ben poco. Al 55’ prova a girarsi in area, ma la sua conclusione viene subito respinta dalla retroguardia romagnola. Poi all’83 ci prova con un tiro lento, parato facilmente da Klinsmann. Forse ha bisogno di tempo per inserirsi nel gioco del Pescara, ma il tempo è finito da un pezzo. Per il momento non ci siamo;
MEAZZI (dal 61’), voto 6,5: il suo ingresso in campo rianima la manovra avanzata biancazzurra, ma purtroppo non riesce a segnare pur andandoci vicinissimo. Al 71’ si procura un ottimo calcio di punizione, che però verrà vanificato nella conclusione. Al 73’ ci prova con un tiro a giro che sfiora l’incrocio dei pali. Un minuto dopo ci riprova, ma la sua conclusione colpisce l’esterno della rete. All’81’ fa ciò che vuole nell’area di rigore romagnola, ma Klinsmann devia la sua conclusione. Irriducibile, come sempre, meriterebbe di entrare molto prima, essendo l’unico giocatore in grado di cambiare le sorti delle partite;
FANNE (dal 61’), voto 5: un altro esordio in biancazzurro, con il centrocampista spagnolo che si mostra in buona forma cercando subito di entrare nel vivo della manovra pescarese. Nel suo scampolo di partita, però, non incide un granché e, anzi, al 77’ è sua la deviazione del tiro di Francesconi che determinerà il raddoppio del Cesena. È l’emblema della sfortuna del Pescara, che si aggiunge ai numerosi errori in fase di copertura. Però il suo impegno e la sua forma fisica, meritano il ritorno in campo contro il Catanzaro;
FARAONI (dall’81’), voto 6: si rivede in campo nell’ultimo quarto d’ora di gara, al posto di Gravillon, senza far correre ulteriori rischi alla retroguardia biancazzurra.
Mister Gorgone, voto 6: stavolta fa tutto quello che può, anche dalla tribuna del “Manuzzi”, ma non basta e appare comprensibilmente sconsolato. Finalmente anticipa anche i cambi al momento giusto, con la sostituzione di Di Nardo all’inizio della ripresa (per quanto Meazzi avrebbe meritato di entrare prima), ma non basta. Questo Pescara ha dei limiti di base mostrati in fase di allestimento della rosa e questa non è di certo una sua responsabilità, ma di una società che – evidentemente – non ha le risorse necessarie per garantire un organico competitivo all’altezza di questa Serie B.

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