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Post Lescano e nuovo esterno d'attacco: il Pescara ha fatto le sue scelte

Strada tracciata

30.07.2023 09:02

“E chi lo dice che dobbiamo prendere ancora attaccanti? Ne abbiamo già sei in organico e ne giocano solo tre alla volta”. Parlava così mister Zdenek Zeman non più di una settimana fa dal palco di Ripa Teatina in occasione del Premio Marciano, sviando abilmente le domande dei giornalisti sul mercato. Troppo navigato ed esperto il tecnico boemo per cadere nei tranelli mediatici e per svelare le strategie di mercato del club. Ma era chiaro a tutti che si trattasse di un bluff, perchè la pesante eredità di Facundo Lescano, uomo da 20 gol a stagione, andava assegnata. E adesso tutto porta a Christian Tommasini del Pisa, ma nell'ultima stagione nel Taranto di Ezio Capuano dove ha siglato 8 dei 31 gol totali di una squadra a forte trazione posteriore. Un bel biglietto da visita per la punta classe 1998, che sembra avere davvero le caratteristiche perfette per essere il terminale offensivo del 4-3-3 zemaniano. Con il suo entourage, rappresentato da Fabrizio Ferrari, c'è una bozza di accordo su un triennale da almeno due settimane, resta da trovare la quadra definitiva con il Pisa. Il giocatore va a scadenza tra 12 mesi ed i toscani sanno che non possono chiedere la luna, quindi si accontenteranno di una percentuale sulla futura rivendita per chiudere l'affare con soddisfazione di tutte le parti in causa. Anche il Crotoneha sondato la pista, invano. Prima di accelerare su Tommasini (i contatti col dg nerazzurro Giovanni Corrado sono continui e suscettibili a brevissimo di sfociare in una fumata bianca), il Delfino aveva quasi chiuso per Spalluto, ma con la Fiorentina non è stato trovato l'accordo totale. Ma la pista Spalluto non è del tutto morta, i viola preferiscono l'opzione Pescara a quella Crotone e il giocatore può comunque arrivare a Pescara. Ma chiaramente sono necessarie delle uscite. Infatti adesso con Gigi Cuppone, jolly in grado di ricoprire tutti i ruoli del tridente e stimatissimo da Zeman da epoca Lugano, e con Edoardo Vergani il ruolo di centravanti dovrebbe  essere coperto, ma non si escludono ulteriori sviluppi in caso di addio dell'ex Inter. Vergani tecnicamente a Sdengo piace, ma da mesi convive con problemi fisici (da marzo in poi fastidi alla schiena, adesso accusa un'infiammazione al gionocchio che lo terrà ai box una decina di gioni) e non sembra avere quella fame e quella cattiveria agonistica che il boemo chiede ai suoi uomini. Ecco perchè Spalluto resiste, anche se l'idea di scambiare Vergani per arrivare ad una pedina più funzionale all'idea di calcio zemaniana non è affatto peregrina. Due le ipotesi in cantiere: scambio con la Juventus Next Gen con Cosimo Da Graca, che però preferisce al momento restare alla finestra per aspettare una soluzione in cadetteria, oppure con Fabio Abiuso del Modena, nell'ultima stagione alla Pergolettese dove ha siglato 7 gol in 30 partite. Vergani ed Abiuso condividono la stessa agenzia, la TMP Soccer, che ha tutto l'interesse a trovare una soluzione che possa accontentare e valorizzare entrambi i suoi assistiti. Altri candidati? A Delli Carri piace da sempre il comasco Gabrielloni, richiesto anche dal Cittadella ma che i lariani non vorrebbero cedere, mentre per l'atalantino Luca Vido reali possibilità potrebbero aprirsi solo negli ultimissimi giorni di mercato se la punta non dovesse accasarsi prima a Cosenza o Venezia. In avanti c'è poi da sistemare un'altra casella, quella di esterno. L'unico papabile è Simone Russini del Padova. Tuttavia il suo arrivo è legato alla partenza di Aristidi Kolaj, al momento bloccata nonostante il forte interesse del Cesena del suo vecchio mentore Fabio Artico e del Foggia. I bianconeri prima di affondare il colpo devono però chiudere la cessione di Stiven Shpendi all'Empoli. E' quindi un gioco di incastri con un effetto domino che si scatenerà muovendo la prima pedina. L'agente di Russini aspetta solo la chiamata di Delli Carri per andare a dama.

FOTO: MASSIMO MUCCIANTE

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