Prima squadra

Caso plusvalenze, Sebastiani: "Siamo tranquilli"

Ma cosa si rischia?

22.02.2022 12:39

Nella serata di ieri al Pescara ed altre 10 società italiane è arrivata la comunicazione di conclusione delle indagini da parte della Procura della Figc sul tema delle plusvalenze. "Discuteremo dell'argomento con i nostri avvocati, ma siamo molto tranquilli" ha dichiarato il presidente Daniele Sebastiani al gruppo Rete8 - Il Centro. 

L'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", fa il punto sul caso plusvalenze dopo la conclusione delle indagini: i club ai quali è arrivato l'avviso sono Juventus, Napoli, Empoli, Sampdoria, Genoa, Pisa, Parma, Pescara, Pro Vercelli, Novara e Chievo. Le società coinvolte rischiano il deferimento, ed hanno 15 giorni di tempo per consegnare le memorie difensive.

 Ma cosa rischiano le squadre coinvolte? Proviamo a rispondere, affidandoci a quanto pubblicato dal noto portale specializzato Calcio e Finanza: 

"I club non sono stati ancora deferiti, ma per ora l’indagine riguarda “l’ipotizzata violazione dell’articolo 31, comma 1, e degli articoli 6 e 4 del Codice di Giustizia Sportiva”.

Andando con ordine, gli articoli 4 e 6 del Codice di Giustizia Sportiva riguardano rispettivamente il rispetto “delle norme federali e dei principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva” e sulla responsabilità delle società per l’operato dei dirigenti.

Per quanto riguarda l’articolo 4, le sanzioni alle società possono essere: ammonizione; ammenda; ammenda con diffida; penalizzazione di uno o più punti in classifica. Per quanto riguarda invece, il tema plusvalenze, la Procura Figc ipotizza la violazione del comma 1 dell’articolo 31, che recita: “Costituisce illecito amministrativo la mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione materiale o ideologica, anche parziale, dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva, dalla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche (COVISOC) e dagli altri organi di controllo della Federazione nonché dagli organismi competenti in relazione al rilascio delle licenze UEFA e FIGC, ovvero il fornire informazioni mendaci, reticenti o parziali. Costituiscono altresì illecito amministrativo i comportamenti comunque diretti a eludere la normativa federale in materia gestionale ed economica nonché la mancata esecuzione delle decisioni degli organi federali competenti in materia”.

Cosa rischiano quindi i club? “Salva l’applicazione delle più gravi sanzioni previste dalle norme in materia di licenze UEFA o da altre norme speciali, nonché delle più gravi sanzioni che possono essere irrogate per gli altri fatti previsti dal presente articolo, la società che commette i fatti di cui al presente comma è punibile con la sanzione dell’ammenda con diffida”. Fin qui calcioefinanza.it

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