Prima squadra

Obiettivo patrimonializzare

Coniungare le esigenze tecniche ed economiche per prospettiva e sostenibilità

02.01.2024 00:01

La lista della spesa è pronta, ma quando si va al mercato non sempre si torna a casa con quanto desiderato. A gennaio poi è tutto più complicato e lo sa bene il ds Daniele Delli Carri, che deve guardare alle esigenze tecniche del Pescara tenendo però un occhio ben puntato a quelle di bilancio. L'anno scorso mise a segno due affaroni, Rafia e Merola, quest'anno non sarà altrettanto facile portare a termine due operazioni del medesimo spessore. Il Delfino non ha possibilità di investire e bisognerà lavorare di fantasia, anche perchè – soprattutto in attacco – le mani al momento sono legate. Sul piano economico le linee guida sono chiare: niente spese folli e niente prestiti secchi, perchè l'obiettivo è coniugare la necessità di patrimonializzare con le esigenze tecniche. Ecco perchè molte ipotesi in cantiere hanno come presupposto quello almeno di un prestito con diritto di riscatto. Non si vuole, insomma, valorizzare un elemento di proprietà altrui per 6 mesi col rischio poi in estate di trovarsi punto e a capo: l'idea è semmai quella di avere la possibilità di tenere il giocatore anche l'anno prossimo, a prescindere dalla categoria. La caccia è aperta quindi pe rqualche profilo che possa far parte del progetto a lungo termine e che abbia in prospettiva un valore tecnico ed economico per il club. Su queste basi si muoverà il mercato biancazzurro per garantire prospettiva e sostenibilità al club. Prima dismettere e poi innestare. Anche nella sessione invernale di mercato, che oggi apre ufficialmente i battenti, il modus operandi del Pescara rispetterà la regola aurea delle ultime stagioni. “Se qualcuno volesse via per giocare di più mi dispiacerebbe ma non metterei freni”, ha detto sul punto Zdenek Zeman nella sua ultima uscita pubblica, “e inoltre un conto è allenarsi in 12 contro 12 ed un altro allenarsi in 10 contro 10 tenendo quattro giocatori a guardare”. Sfoltire i ranghi diventa quindi anche un'esigenza tecnica e verranno subito ufficialmente ratificate le prime due uscite già definite: l'addio di Ciocci, che passerà via Cagliari al Pontedera del vecchio maestro Canzi, e quello momentaneo di Manu, che è già aggregato ai cugini del Pineto dove resterà in prestito sino a fine stagione. Per le altre, a partire da quella di Mora, bisognerà attendere qualche giorno in più ma la strada è tracciata. Poi si penserà alle entrate, con un occhio vigile alle occasioni che possono nascere dagli esuberi di più squadre in serie B.

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