Due nuovi rinforzi per mister Buscè
Altare e Merola per il salto di qualità
Due nuovi e importanti rinforzi per mister Antonio Buscè. Il Pescara non è tornato sul mercato degli svincolati, come aveva invece fatto l'anno scorso, mettendo sotto contratto ad esempio, in rapida successione, Riccardo Capellini, Andrew Gravillon e Davide Faraoni, ma ritrova due elementi di categoria superiore destinati a fare la differenza nel campionato di serie C. Si tratta di Davide Merola e di Giorgio Altare, giocatori che per spessore tecnico nulla hanno a che vedere con la Lega Pro. Il folletto di Santa Maria Capua Vetere è finalmente pronto, dopo aver saltato le ultime sei partite. Aveva iniziato bene il campionato, impiegato da falso nueve e andando a bersaglio al debutto contro la Vis Pesaro all'Adriatico-Cornacchia, poi un nuovo guaio fisico, ad allungare una lista di problemi che dallo scorso anno non ha mai lasciato tranquillo il numero 10, lo ha costretto ai box da inizio settembre. Nella scorsa stagione Merola ha messo insieme la miseria di 265 minuti distribuiti in 10 spiccioli di gara (con un gol a referto, quello siglato nell'illusorio 4-0 all'Empoli del 21 settembre 2025 quando sulla panchina dannunziana c'era ancora seduto Vincenzo Vivarini), rimanendo poi praticamente ai box per tutta la stagione a partire da fine ottobre; quest'anno, invece, ha messo insieme 114 minuti in campionato (più 90 in coppa Italia nell'infausta gara interna con la Sambenedettese che ha sancito l'eliminazione del Delfino dalla competizione). Adesso è tornato in gruppo, sta aumentando i giri del motore per mettere minuti nelle gambe e lunedì contro il Guidonia Montecelio potrebbe partire addirittura titolare, per poi dare vita ad una staffetta con Pablo Vitali. Partendo da destra e giocando a piede invertito, Merola può puntare a battere a rete o a duettare con Giacomo Parigi, girando intorno alla prima punta e sfruttando i varchi che l'ex Rimini può aprire grazie alla sua fisicità e alla capacità di ingaggiare duelli con i centrali avversari. C'è molta curiosità nel vedere per la prima volta insieme i due top players del reparto offensivo biancazzurro, che saranno supportati sulla corsia di sinistra dall'assistman Michele D'Ausilio: finora Merola e Parigi non hanno disputato nemmeno un minuto ufficiale insieme e dal loro feeling tecnico potrebbero dipendere molte delle fortune future del Delfino. E Giorgio Altare? Per averlo al 100% bisognerà ancora pazientare, ma nel posticipo di lunedì è più che possibile che venga impiegato per uno scampolo di partita. I postumi della rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, arrivata il 13 maggio 2025 durante la partita di serie B Juve Stabia-Sampdoria (una settimana esatta dopo l'intervento chirurgico, eseguito presso l'Humanitas Medical Care di Rozzano, in provincia di Milano), ne hanno pesantemente condizionato la scorsa annata agonistica e l'inizio di quella attuale, ma ormai è solo questione di tempo e l'ex Venezia diventerà una freccia importante nella faretra di mister Buscè. Per struttura fisica, esperienza e leadership, infatti, Altare sembra l'uomo perfetto per puntellare la retroguardia ballerina del Delfino e consentire allo staff tecnico anche di schierare alla bisogna una difesa a tre uomini. La squadra intanto continua la preparazione in vista della prossima sfida. Ieri allenamento differenziato a scopo precauzionale per il terzino sinistro Motta, a causa di un fastidio alla caviglia (seduta personalizzata anche per il centrocampista Saccomanni), mentre il portiere Ujkaj è tornato a lavorare in gruppo con i compagni. Dopo l'operazione al ginocchio che lo terrà ai box almeno per 45 giorni, l'ex milanista Victor Eletu ha iniziato il percorso di riabilitazione al Medical Center di Montesilvano.

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