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Riecco Zanon: "Io, il Pescara e Zeman"

Il terzino ha parlato a Il Messaggero ed. Abruzzo

25.01.2018 12:32

Riecco Damiano Zanon, da avversario. Il terzino della promozione in A del 2011-12, alla soglia dei 35 anni, che compirà il prossimo 9 febbraio, torna ancora una volta da ex all'Adriatico per affrontare il Pescara. Cinque campionati vinti in carriera due a Celano, due a Pescara, uno a Frosinone e una scalata dall'Eccellenza alla serie A:  Damiano Zanon si è confidato a Il Messaggero ed. Abruzzo toccando vari argomenti. Ecco le principali dichiarazioni rilasciate

Su Zdenek Zeman e il Pescara: "La mia definizione per il mister non potrebbe essere diversa dice Zanon, passato la scorsa estate al Perugia . E' uno dei più grandi conoscitori di calcio in Italia, ha fatto della sua idea di calcio una filosofia riconosciuta, apprezzata e studiata da tutti. La sua mano, a tratti, si vede anche oggi, nonostante i tanti cambiamenti. Cosa è cambiato? Sei anni fa, quando arrivò, fece piazza pulita, portando molti giocatori che avevano le caratteristiche giuste per il suo calcio. Rimanemmo in tre o quattro, io, Sansovini, Gessa, Cascione, dal ciclo precedente, e ci mettemmo a disposizione della sua idea. Allora andavamo davvero forti sulle fasce", ride Zanon, 115 partite con il Delfino dalla C1 alla serie A, "ma devo dire che io e Antonio ci difendiamo e ci divertiamo ancora. Ricordate quel gol contro Gubbio? Mio cross da destra e colpo di testa di Antonio sul palo opposto: uno dei gioielli di un'esperienza unica, difficile da dimenticare (CLLICA QUI PER IL VIDEO DI QUELLA PARTITA). Questa volta è andata diversamente, si è dovuto un po' adattare ai giocatori che ha trovato e, pur giocando un calcio diverso dal passato, sta facendo bene".

Il Pescara adi oggi e l'ex compagno Falco: "Ripeto: finora è stato fatto un buon lavoro in ottica play-off, che mi pare sia l'obiettivo stagionale fissato dalla società. E' chiaro che i tifosi, con Zeman in panchina, sognano di tornare a primeggiare. Ho sentito e letto di mugugni e contestazioni, è normale anche che accada perché ci si aspettano che il mister riesca a ripetere le imprese del passato. Domani che partita sarà? Difficile per entrambe, questo è certo. Il Pescara gioca dal basso, prova a costruire, verticalizza all'improvviso, so come ci affronterà. Noi, però, abbiamo cambiato modulo e adesso siamo un po' meno vulnerabili. Mancherà Falco? "Pippo è un giocatore che ha qualità importanti per la B. Ma deve mettersi a disposizione. E' arrivato da noi dopo aver vinto il campionato con il Benevento e si è sentito un po' primadonna. Si sa che con Zeman questo non funzionerebbe. Se lavora secondo i dettami del mister, Pescara può cambiargli definitivamente la carriera e farlo decollare".

L'Abruzzo nel cuore: "Pescara mi dà sempre grandissime emozioni, è la piazza che mi ha fatto diventare un calciatore importante. La mia città, L'Aquila, è il posto in cui sono nato e dove tornerò a vivere a fine carriera. Ho vissuto il dolore del terremoto, ho perso un amico, Giuseppe Chiavaroli, e per questo partecipo sempre ad iniziative sociali. In questi giorni ho vissuto con dolore anche l'anniversario di Rigopiano, in cui se n'è andato un altro uomo di calcio che ricordo con affetto: Piero Di Pietro. Dispiace che lì qualcuno abbia pagato con la vita per colpe di altri".

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