Prima squadra

Sebastiani: "Gli arabi? Come disse Galeone <<Pescara è come un film>>..."

A TV6: “Tratto con un fondo straniero. E…”

22.01.2022 20:17

A CURA DI RICCARDO CAMPLONE -


La bella vittoria contro il Montevarchi non risparmia le domande sulla cessione societaria del club. Il presidente Daniele Sebastiani, a TV6, non si è sbilanciato neanche sul possibile acquirente che sta trattando con il patron del Delfino.
Capitolo mercato: l’unica operazione portata al termine è stata quella di De Risio dal Bari, che ha giocato tutti i 94 minuti contro il Montevarchi mentre in uscita ci sono Galano, Marilungo e Rizzo. 

Queste le parole di Sebastiani a TV6: “Contava vincere ed iniziare con il piede giusto. Non è stata una partita semplice perché dissi in settimana il Montevarchi è una bella squadra che gioca bene a calcio. Bella partita da entrambe le parti ma come al solito ci siamo complicati la vita perché i due gol che abbiamo preso si potevano evitare. Bei segnali soprattutto da De Risio, appena arrivato che non giocava da tempo, ha fatto una bellissima partita soprattutto nel secondo tempo. Tante note positive: in primis Ferrari ma anche Rauti e tutti quanti, una squadra che ha voluto cominciare con il piede giusto sperando che il 2022 sia un anno diverso.
Il minutaggio? Bisogna fare chiarezza: sostanzialmente quest’anno non l’abbiamo mai fatto perché non basta far giocare tre giocatori se non giocano tutta la partita. La linea giovane è diversa dal minutaggio perché noi vogliamo un ringiovanimento della squadra e siccome ci sono giovani bravi è giusto che giochino. Obiettivo terzo posto? No, l’obiettivo è giocarci sempre le partite al meglio e alla fine vedremo dove saremo. Non dobbiamo guardare né davanti e nemmeno dietro ma solo in casa nostra. Bisogna entrare in campo con la giusta concentrazione e mai abbassare la guardia perché come abbiamo visto oggi come ti rilassi gli altri ti castigano. Abbiamo riaperto una partita che fondamentalmente è sempre stata chiusa. Al di là del rigore, della disattenzione sul secondo gol e qualche uscita credo che Sorrentino non abbai mai avuto un tiro in porta. Se giochiamo con la giusta attenzione possiamo farlo con tutti.
Un fondo arabo interessato al Pescara? A me viene da ridere. Come disse Galeone “Pescara è un film” e tutto quello che gira intorno è un film. Magari chi sa a chi ho venduto me li facesse conoscere perché magari ci tratto. Se qualcuno comprasse il Pescara senza parlare con me sarebbe un paradosso. La trattativa la sto gestendo io e non i giornalisti. Se tengo tutto nel massimo riserbo è perché sto trattando con persone che non hanno bisogno di pubblicità e quando sarà il momento, se riuscirò a chiudere questa operazione, avranno un volto e si presenteranno. Il fondo è straniero? Se conoscete qualche italiano che oggi vuole investire nel calcio fatemelo conoscere. In Italia, per come vengono trattati i dirigenti nel mondo del calcio, credo che in pochi abbiamo voglia di mettere il muso fuori. I tempi? Non c’è un tempo. Il Pescara va comunque avanti e non credo che qualcuno si sia lamentato nei confronti di questa società per cui, quando arriverà il momento, che siano due giorni oppure un mese, sarà accolto benissimo dal sottoscritto. L’unica cosa che mi preme e alla quale tengo è chi arriverà a Pescara dovrà farlo con un progetto perché non lascerò la società per farla chiudere dopo un anno. Nessuna novità per Galano, Marilungo e Rizzo e se non uscirà chi di dovere staremo bene così.”

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