Prima squadra

Il Pescara non concretizza: il goal è un tasto dolente

La problematica

04.11.2026 00:01

A CURA DI MATTEO SBORGIA 

Il pareggio interno a reti bianche arrivato  sabato contro la Torres è il secondo in casa della stagione. Infatti, a settembre anche contro il Ravenna finì 0-0, era la terza giornata. In generale il Pescara in queste prime 12 partite ha già pareggiato in ben quattro occasioni. Ma non solo: il dato dei goal fatti è un altro aspetto preoccupante e negativo per il Delfino che solo a Forlì è riuscito a fare tre goal, ma come si sa poi è arrivata la sconfitta per 6-3. Più in generale è utile evidenziare che il Delfino delle prime cinque compagini è quella che attualmente segna meno. In dodici partite sono appena 15 le reti realizzate. Lo Spezia è a quota 21 il Grosseto(prossimo avversario degli adriatici) primeggia con 25 centri. Tutto ciò nonostante i dannunziani abbiano un parco attaccanti di tutto rispetto per la categoria che consta di Parigi(più di 80 reti in carriera) e 19 in 42 presenze nell'ultima stagione a Latina. Ma non solo. Buscè dispone anche dei vari Ferraris, Meazzi e Inglese. Certo, Merola e D'Ausilio al momento sono out ma ciò non giustifica affatto questa difficoltà in termini di finalizzazione di cui soffrono gli adriatici. Malgrado la statistica che misura la probabilità che ogni tiro si trasformi in goal( expected goals) in cui i dannunziani hanno una buona percentuale, ciò che fa fede nel calcio è la capacità di concretizzare( trasformare in rete le occasioni create) a conti fatti il vero tasto dolente del Pescara. 

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