Prima squadra

Salernitana-Pescara, una partita speciale per due

Breda e Coulibaly sfidano il proprio passato

22.01.2021 00:14

Salernitana-Pescara vale tanto, tanrissimo in classifica. E' il giro di boa del torneo cadetto ed entrambe sono alle prese con momenti delicati. Bando ai sentimentalismi, dunque, all'Arechi, ma per due protagonisti - tra i tanti ex della sfida - sarà comunque una partita speciale.

Mamadou Coulibaly debutterà all'Arechi in granata proprio contro la squadra del suo destino, quella che lo ha svezzato, lanciato nel grande calcio e accolto dopo un periodo difficilissimo della sua vita. L’arrivo in Italia è stato infatti per lui un’odissea. “Ho fatto tanti sacrifici. Ero in Francia da mia zia, poi sono venuto a Livorno, dove stavo con amici. Siccome là non potevo fare niente, ho provato a venire a Pescara. Stavo dentro una casa-famiglia a Montepagano, dove mi hanno aiutato tanto: senza di loro non sarei mai arrivato qui perché non avevo i documenti, non avevo niente. In Italia ho dormito anche fuori tre giorni, al campo sportivo di Roseto. Poi i carabinieri mi hanno portato in una casa-famiglia, dove vivo ancora. Ho fatto anche provini con Sassuolo e Cesena, ma per loro ero scarso”, dichiarava dopo la sua prima partita giocata per intero in Serie A, dopo aver esordito con l’Atalanta, quella contro il Milan. Il Delfino  il 2 aprile 2017 bloccò per 1-1 all’Adriatico il Diavolo rossonero ed in campo c'era anche Fiorillo, al debutto stagionale, nel nuovo Pescara all’epoca già ereditato da Zdenek Zeman dopo l'avvio pesantissimo di torneo targato Oddo. Il suo manager di allora lo paragonò addirittura a Paul Pogba, le cose andarono diversamente per lui che è al terzo prestito (Pescara, Trapani e Salernitana) da quando è stato acquistato dall'Udinese

Un avvio di torneo da brividi lo ha avuto anche quest'anno in campionato, ancora con Oddo in panchina. Ed è proprio il suo successore Roberto Breda ad essere il secondo protagonista di questo racconto. 

Quella con la Salernitana non sarà mai una partita normale per Roberto Breda, che è stato calciatore e allenatore granata e ora torna a Salerno da avversario per la nona volta in dieci anni. Da giocatore,  Breda con la Salernitana ha disputato 192 partite condite da 10 gol nella prima avventura, 35 partite nella seconda. L'apice è stato senza dubbio la promozione in Serie A nel 1998 ed è il secondo calciatore a vantare maggior numero di presenze in maglia granata. Roberto Breda poi è tornato una terza volta a Salerno ,ma in veste di allenatore. Era il 2010 e guidò i granata in Prima Divisione di Lega Pro, conquistando un posto ai play-off per la Serie B (traguardo poi sfumato nella partita finale contro il Verona). Ma il rapporto di Breda con Salerno va aoltre il calcio e sfocia nell'impegno politico. Fu infatti protagonista delle vicende salernitane quando accettò l’invito dell’allora sindaco De Luca (attuale Governatore della Campania, tra il 2006 e il 2007, di ricoprire il ruolo di assessore allo Sport del Comune di Salerno, prima di tornare a fare l'allenatore

 

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