Pescara-Mantova 2-2, le pagelle dei biancazzurri
Pari e patta nello scontro diretto
Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!
DESPLANCHES, voto 6: prestazione sufficiente con un paio di parate salvifiche, ma anche con un grave errore che sarebbe potuto costare caro al Pescara. Al 17’ si fa spiazzare da Ruocco che mette a segna un calcio di rigore, dopo il fallo subito da Brosco. Al 36’ si oppone con i pugni al bel tiro di Goncalves. Dieci minuti dopo salva la squadra, con una parata prodigiosa su Ruocco. Al 59’ blocca senza problemi un tiro blando di Castellini. Al 78’, invece, deve un favore a Gravillon, che ha fermato l’azione di Mancuso involato verso la porta dopo una sua uscita a vuoto. Prestazione buona, ma non irresistibile;
BETTELLA, voto 6: esordio tranquillo per il ritrovato difensore biancazzurro che, nella sua porzione di campo, non fa correre veri pericoli alla retroguardia biancazzurra senza però mettersi particolarmente in luce;
BROSCO, voto 4: nel primo tempo fa la sua parte, ma nella seconda frazione di gioco evidentemente cede il passo alla stanchezza e mette a repentaglio l’intera partita con i suoi errori. Al 58’ compie un fallo su Mensah venendo ammonito e, in quanto diffidato, squalificato per la prossima partita contro il Cesena (non necessariamente un male, visto il suo pessimo stato di forma attuale). Ma il peggio deve ancora venire, perché al 68’ si fa superare – di testa - dallo stesso Mensah che serve Ruocco il quale non sbaglia il gol del provvisorio 1-2. Un minuto dopo viene, inevitabilmente, sostituito con Capellini. Dopo l’infausta partita col Monza, dove due gol subiti sono dipesi da altrettante sue deviazioni, anche in questo caso “regala” un gol agli avversari mostrandosi in grave e dannoso affanno;
GRAVILLON, voto 6,5: al 14’ compie un evidente fallo in area su Ruocco punito con un calcio di rigore, che quest’ultimo sbaglia. Ma quella che per lui sembra l’inizio di una partita infernale, si trasforma poi in riscatto essendosi reso autore di una prestazione brillante sia in fase di copertura che propositiva. Al 27’ Ruocco gli ricambia il fallo, colpendolo con il piede in alto, ma l’arbitro lascia correre. Ma al 73’ cambia addirittura le sorti della partita, realizzando l’assist che consente a Meazzi di segnare il gol del pareggio. Non solo, perché cinque minuti dopo salva porta e risultato su Mancuso in seguito ad un’uscita a vuoto di Desplanches. All’87’ viene ammonito per un’inevitabile trattenuta su Buso che altrimenti sarebbe andato via tutto solo, palla al piede, verso la porta biancazzurra;
OLIVERI, voto 6: partita senza infami e senza lodi per lui che, dopo essere rientrato da un lungo stop per infortunio, non ha ancora ritrovato la forma ideale. Ciononostante, non ha fatto correre pericoli alla squadra;
LETIZIA, voto 6,5: in una difesa lenta e fuori posizione, è l’unico che corre dietro ad ogni pallone sventando diversi rischi. Al 65’ si impossessa del pallone rinviato da Desplanches, crossandolo al centro per Di Nardo che centra il palo, mentre Olzer centrerà la porta ma purtroppo con vanamente avendo usato il braccio. Un irriducibile che si immola per la squadra. Lo si può solo ringraziare;
CALIGARA, voto 7,5: realizza un gol da cineteca, siglando il momentaneo 1-1 tirando un destro che si insacca in rete all’incrocio dei pali. Difficile trovare una rete più bella in questa giornata di campionato. Un gol cercato da tempo e per questo meritato, spezzando un digiuno durato praticamente due anni. Possiamo solo sperare che sia l’inizio di una lunga serie. Dei suoi gol, belli e o meno belli che siano, il Pescara ne ha bisogno come il pane;
VALZANIA, voto 6: non una partita in cui si è messo particolarmente in mostra, ma ha smistato bei palloni a centrocampo;
OLZER, voto 6,5: bene, ma non benissimo. Sfortunatissimo al 65’ quando segna un gol, attraverso un tap-in che ha recuperato il pallone rimbalzato sul palo dopo il tiro di Di Nardo, ma peccato che abbia involontariamente usato il braccio che ha scaturito l’immediato annullamento ad opera del Var. Per il resto ci prova fin dal primo minuto, quando di testa manda fuori il pallone tirato da Caligara su calcio d’angolo. Al 13’ ci riprova con un gran bel tiro, che però viene parato da Bardi che si supera. Al 20’ tenta ol gol del pareggio, ma il pallone finisce a lato della porta lombarda. Al 56’ viene ammonito per un fallo;
TONIN, voto 5: la sua presenza in campo è sterile, non gestendo alcuna evidente azione da gol. Non a caso, al 61’, sarà il primo ad essere sostituito - unitamente a Brosco -. Cosa che sarebbe potuta e dovuta avvenire anche prima. Questa potrebbe essere stata anche la sua ultima partita in biancazzurro. Se così fosse non lascerebbe un brutto ricordo ma, al netto della sua buona volontà, non sembra ancora in grado di fare la differenza in Serie B;
DI NARDO, voto 5,5: è l’emblema del “vorrei ma non posso o non riesco” acuito da una certa sensazione di “sazietà” e soddisfacimento per il suo ruolo di titolare fisso che, probabilmente, gli ha tolto quella cattiveria necessaria per segnare dei gol che un attaccante come lui non può sbagliare e che, invece, manca sempre. Cinque gol all’attivo. Al 10’ inizia bene, realizzando un bel tiro che viene deviato in angolo. Al 65’ aggancia il cross di Letizia, tirando e centrando il palo per il successivo e sfortunato tap-in di braccio concretizzato da Olzer. Al 73’ manca l’assist di Gravillon, a noi non sembra un velo, ma per fortuna il pallone arriva a Meazzi che non sbaglia il gol del definitivo 2-2. Ha la sua l’attenuante dell’inesperienza, venendo dalla Serie D con un passaggio veloce in C, ma certi gol non si possono sbagliare e così ripetutamente come fa lui da tante e troppe partite;
MEAZZI (dal 61’), voto 7,5: al 69’ si fa ammonire. Ma con il suo gol, al 73’, salva la partita e il morale dei biancazzurri evitando un’ennesima debacle – nell’ambito di uno scontro diretto – che avrebbe segnato il punto di non ritorno per il Pescara. D’altra parte non è colpa sua, se è stato lasciato inspiegabilmente e per un lunghissimo periodo a scaldare ingiustamente la panchina. Sarebbe una follia cederlo in questo finale di mercato, ma al Pescara – nel bene e nel male – tutto può succedere;
CAPELLINI (dal 61’), voto 6: sostituisce un lento e affaticato Brosco, evitando ulteriori guai dopo l’erroraccio del capitano biancazzurro, che aveva consentito al Mantova di passare in vantaggio;
BRUGMAN (dal 79’), voto 6: ha pochissimi minuti per mettersi in luce e smista alcuni palloni senza incidere particolarmente, ma il suo insperato ritorno in campo è già una sicurezza e, col passare delle partite, potrà guadagnare sempre più minuti tornando determinante per la squadra;
SGARBI (dal 79’), voto 6: saluta i biancazzurri, prima di trasferirsi ad Avellino, con una prestazione non particolarmente significativa nell’ultimo quarto d’ora di gara;
OKWONKWO (dall’86’), voto 5,5: sostituisce un esausto Di Nardo e, nonostante i pochi minuti, sul finale ha l’occasione di involarsi verso la porta avversaria, ma non riesce neanche ad agganciare il pallone. Visto che il Festival di Sanremo si avvicina, Tozzi, Morandi e Ruggeri, avrebbero cantato “Si può dare di più senza essere eroi”;
Mister Gorgone, voto 5,5:
il carattere alla squadra lo ha conferito, ma continua a fare errori gravissimi nella gestione dei cambi, soprattutto nei tempi in cui li attua. Aspetta solo il 61’ per togliere uno spento Brosco, dopo un suo erroraccio che aveva fatto passare in vantaggio il Mantova. Come abbiamo già detto, è inutile chiudere la stalla quando sono scappati i buoi. I cambi vanno fatti fin dall’inizio della ripresa e anche prima, se le prestazioni dei giocatori non convincono. Prevenire è sempre meglio che curare. Apprezzabile il suo mea culpa per l’inspiegabile inutilizzo di Meazzi, ma c’è il rischio che sia avvenuto troppo tardi, sperando che il giocatore non venga ceduto dalla dirigenza biancazzurra in queste ultime 24 ore di mercato. In campo è spesso nervoso e quella di ieri sera non è stata la sua prima espulsione. Al netto delle sue buone capacità di base, palesa la sua inesperienza in Serie B, che potrebbe anche pagare caro in caso di sconfitta a Cesena.

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