Prima squadra

Bordoni: "Il Pescara deve puntare subito alla B. Sul portiere dico..."

L'intervista

09.08.2021 08:01

Paolo Bordoni, vecchia icona del Pescara, non ha dubbi: il Delfino ha tutte le carte in regola per provare subito a tornare in cadetteria. Il terzo portiere all time per presenze con la casacca biancazzurra indosso, ben 139 in gare ufficiali in appena 4 anni (dal 1997 al 2001, sfiorando la promozione in serie A nella cavalcata 1998-99 con De Canio in panchina), continua a seguire le vicende della sua vecchia squadra e crede che si possa puntare davvero all'immediato salto di categoria.

 «Una piazza come quella di Pescara deve recuperare al più presto una categoria importante come la serie B e credo possa fare come il Perugia lo scorso anno, cioè risalire subito dopo un solo anno in terza serie. Credo stia nascendo una squadra di categoria e, come prima cosa, la scelta dell'allenatore mi pare davvero azzeccata», le parole di Bordoni. «Auteri è un tecnico importante, conosce benissimo la serie C e mi pare che la società stia seguendo le sue indicazioni nell'allestimento della squadra. Tante cessioni e nessun acquisto di grido? Il momento del calcio è particolare, l'importante è non sbagliare e fare le cose opportune. Serve un organico adatto al suo modo di intendere il calcio e mi sembra che al momento stiano arrivando giocatori funzionali al suo credo. Si sta aprendo un ciclo nuovo a Pescara e auguro di cuore a società e tifosi di poter festeggiare a fine anno: invio quindi il mio “in bocca al lupo” sincero, perchè ritrovare al più preso una categoria più consona a storia e blasone di questa squadra è davvero importante». Oggi in mattinata si conoscerà il girone di appartenenza dei biancazzurri ed in serata verrà svelato il calendario della stagione 2021-22, ma a tenere banco è ancora il mercato.

 Il tema del giorno in casa Delfino, nemmeno a dirlo, è però ancora l'addio di Vincenzo Fiorillo e, soprattutto, la sua delicatissima successione. Proprio Fiorillo superò Bordoni al secondo posto come presenze all time in maglia biancazzurra il 23 febbraio 2019 in Pescara-Padova, prima di mettersi a caccia del compianto Gino Di Censo, poi anch'egli superato. «Ricordo la cerimonia prima della partita, Vincenzo ebbe in dono una maglia con il numero 140, come le presenze all'epoca totalizzate. Una più di me. Non sono stupito dell'addio, anche se so quanto Vincenzo sia legato a città, squadra e tifosi biancazzurri. Lo ha sempre dimostrato nel corso degli anni e non a caso ha stabilito il record di presenze come portiere. Non è stata certamente una scelta facile per lui, ma assai sofferta. Probabilmente, però, dopo un'annata molto difficile con una proposta allettante c'è stato l'incastro che ha portato a questo epilogo. E, ripeto, qui sta partendo un nuovo ciclo». Sostituire però un giocatore così, che sarebbe stato un vero lusso per la C, non è affatto facile. 

E tra i nomi dei papabili c'è quell'Alessandro Iacobucci, ora svincolato, che Paolo Bordoni conosce benissimo per i comuni trascorsi alla Renato Curi Angolana. «Alessandro l'ho lanciato proprio io», dice l'ex preparatore dei portieri dei nerazzurri angolani, «ed è davvero un ottimo portiere. D'altro canto ha dimostrato in passato di poter stare benissimo anche in categorie superiori (il riferimento è alle ottime stagioni disputate in maglia Latina e Virtus Entella in B, ndr), quindi può tranquillamente essere una scelta azzeccata in C. Ma anche Mirko Pigliacelli è un elemento di ottime qualità, la scelta del portiere sarà assai importante ma in entrambi i casi, se il prescelto fosse davvero uno dei due, non credo si sbaglierebbe». 

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