Prima squadra

Pescara - Guidonia Montecelio 1-1, le pagelle dei biancazzurri

Il Delfino non sa più vincere all'Adriatico

13.10.2026 09:40

Anche questo campionato 2026-2027 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

FIORILLO, voto 8: compie tre interventi prodigiosi nel primo tempo al 29’, respingendo con i piedi su tiro di Spavone, al 35’ opponendosi a Murgia e due minuti più tardi su Ferrari. Nella ripresa, al 60’, para anche il tiro in porta di Viteritti. All’89’ è incolpevole sulla rete del pareggio laziale firmata da Borghini. Vista la scarsa vena realizzativa in attacco, appare evidente che quest’anno i risultati del Pescara passeranno dalla sua grande abilità nel difendere la porta salvando il risultato, più che dai gol realizzati; 

DONATI, voto 5: è lento e spesso in ritardo. Insieme ai suoi compagni di reparto si rende autore di una partita disattenta. Le tre occasioni da gol sfiorate nel primo tempo dal Guidonia ne sono la conferma;

NARDIN, voto 4: lascia tutto solo Borghini e quest’ultimo segna il gol del pareggio laziale. Questa è la “ciliegina sulla torta” in negativo di una partita disattenta da parte sua e dei suoi compagni di reparto;

PELLACANI, voto 5: anche lui è spesso in affanno. Dopo l’ingresso in campo di Erradi si ritrova a giocare in mediana, senza particolare successo. Nella ripresa si ritrova a compiere anche un’incursione offensiva, ma senza troppa convinzione si fa respingere il pallone;

LETIZIA, voto 5,5: all’apporto non brillante nella fase difensiva, contrappone un inizio di partita interessante sul piano offensivo. Al 5’ realizza lui un tiro cross, servito da Ferraris, finito sul fondo, mentre al 12’ fa arrivare un buon pallone in area, ma Sardo e Vitali non riescono a raccoglierlo di testa. Il problema è che lui serve innanzitutto in difesa e lì lascia spesso a desiderare;

VALZANIA, voto 6: al 28’ passa un ottimo pallone a un non altrettanto brillante Ferraris, che non riesce a concludere in rete. Per il resto gioca una discreta partita a centrocampo, senza rubare particolarmente la scena ai compagni;

GUCCIONE, voto 6: al 48’ realizza una bella, ma infruttuosa sforbiciata con il pallone che finisce a lato. Per il resto gioca una buona partita in fase propositiva, fino alla sua sostituzione con Altare all’83’;

SARDO, voto 6: fino al 35’, quando esce per infortunio venendo sostituito da Erradi, fa il suo lavoro a centrocampo gestendo diversi palloni utili;

VITALI, voto 6: ci prova, ma non riesce a segnare. Al 12’ non riesce a intercettare l’ottimo pallone fornito da Letizia. Al 39’ tira un bel sinistro, finito di poco sul fondo. Al 54’ ci riprova, ma il suo tiro viene deviato da Drago. L’impegno non manca, ma in parte ha da migliorare in fase realizzativa e in parte è anche sfortunato;

PARIGI, voto 7: capitalizza al meglio le poche occasioni che ha, considerando che non viene servito a dovere. Al 39’ compie una bella girata di testa, ma Drago alza il pallone sopra la traversa. Al 53’ si rende pericoloso, ma il suo pallone non filtra in area. Alla fine segna di testa al 76’ capitalizzando al meglio il crosso di Motta; 

FERRARIS, voto 5: prima di uscire al 35’ per infortunio, al 28’ viene servito ottimamente da Valzania ma una volta in area gli manca la cattiveria e la lucidità per segnare. Un attaccante di razza non sbaglia un gol così;

D’AUSILIO (dal 35’), voto 6,5: il suo ingresso in campo cambia le sorti della partita, rendo il Pescara finalmente pericoloso. Sullo scadere del primo tempo, tira un bel destro intercettato da Drago. Poi al 65’ si “beve” due difensori laziali, ma poi perde non riesce a concludere. Anche il gol di Parigi è propiziato da una sua incursione. La sua corsa e i suoi scatti sono sempre un pericolo per le difese avversarie;

ERRADI (dal 35’), voto 6: rimpiazza Sardo, giocando una partita normale senza rubare particolarmente l’occhio;

MOTTA (dal 46’), voto 6,5: gioca un buon secondo tempo, fornendo palloni utili tra cui il cross che permette a Parigi di sbloccare il risultato, di testa, al 66’;

MEROLA (dal 46’), voto 5: il suo ritorno in campo lo vede impegnarsi, ma senza riuscire a centrare la porta a causa di errori talvolta gravi. Al 53’ non riesce a concludere una prima volta, poi al 76’ si divora il gol a tu per tu con Drago che para d’istinto;

ALTARE (dall’83’), voto 5: il suo ritorno in campo non avviene in un buon momento. Sei minuti più tardi, infatti, Borghini pareggia grazie ad una dormita colossale di tutto il reparto difensivo. Dalla sua parte ha l’attenuante di giocare i suoi primi minuti dopo mesi di stop a causa di un infortunio, per cui non si poteva pretendere chissà cosa. Speriamo che la sua grande esperienza lo faccia riscattare;

Mister Buscè, voto 5: il suo Pescara continua a non convincere, non avendo una chiara identità e idea di gioco. I cambi, soprattutto con l’ingresso in campo di D’Ausilio, cambiano il corso della partita. Ma la difesa è ancora un colabrodo. Contro il Guidonia Montecelio il Pescara ha gettato alle ortiche un’ennesima vittoria ampiamente alla mano, ma nonostante il suo Pescara lasci parecchio a desiderare – nonostante sulla carta sia un top club – la società non lo mette in discussione. Potrebbe essere determinante la seconda sfida casalinga di domenica 18 ottobre contro l’Ostiamare. 

 

 

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