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Dall'Africa alla serie A passando per l'Abruzzo: la storia dell'atalantino Sidibe

L'ex biancazzurro Gasperini lo ha fatto debuttare contro la Lazio

04.02.2022 00:01

Una storia che parte da lontano e che, passando per l'Abruzzo, arriva a Bergamo ed ha l'epilogo più bello: l'esordio in serie A. Ne ha fatta tanta di strada, è proprio il caso di dirlo, Alassane Sidibe, gioiello dell'Atalanta che nell'ultimo match di campionato, in casa della Lazio, è stato lanciato da Gasperini nel finale di partita. Ivoriano, classe 2002, Alassane ha vissuto 8 minuti, 5 regolamentari e 3 di recupero, al posto dell'azzurro Pessina in uno degli stadi più importanti del mondo a coronamento di storia bellissima, iniziata in Costa d'Avorio e proseguita con uno dei tanti viaggi della speranza all'inseguimento di una nuova vita e di un sogno. Arrivato a inizio 2016 a Lampedusa assieme al fratello Hamed, ha vissuto i suoi primi mesi in Italia in Abruzzo, a Collelongo, dove è stato accolto, protetto e coccolato dalla comunità. Ma intanto Alassane tirava bene calci ad un pallone e fu il Capistrello a notarlo subito. L'Atalanta, da sempre società modello per la scoperta dei talenti con un filo diretto con la provincia aquilana (come dimenticare, ad esempio, Domenico Morfeo e Luciano Zauri pescati nella Marsica e lanciati nel grande calcio?), non ci ha pensato due volte a portare quel quindicenne assai promettente a Zingonia per giocare nella formazione U16. Un anno in U17, uno in U18, adesso il secondo in Primavera: Sidibe ha segnato 10 gol nella passata stagione e in quella in corso già 7, 5 in campionato (2 al Pescara) e 2 in Youth League. Particolare non trascurabile: è un centrocampista. E la Lazio sembra essere l'altra squadra del suo destino. Proprio contro i capitolini, Alassane aveva realizzato il suo primo gol atalantino a marzo 2018, mettendo la sua firma sulla vittoria dell’U16. Un segno del destino. «La strada è lunga, “la maratona continua”, che Dio ci protegga e ci benedica», ha scritto in francese su Instagram subito dopo il debutto. Poche e semplici parole che fanno capire come il ragazzo abbia chiaro che la strada per il successo sia ancora lunga e tortuosa. Ma intanto anche l'Abruzzo tifa per lui. Capistrello in particolare, col club locale che gli ha dedicato una nota. “Un sogno che è diventato realtà”, si legge. “Ha iniziato con il nostro settore giovanile, guidato da grandi mister come Filippo Lancia e Attilio Tuzi. Ragazzo timidissimo, ma vederlo giocare era una gioia, faceva brillare i nostri occhi, eravamo tutti convinti che arrivasse in alto, non a caso c'era la fila di grandi squadre per tesserarlo. Motivo di grande orgoglio per la nostra società. Non fermarti Alassane, facci sognare”. 

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