Lorenzo contro Roberto, Avellino-Pescara è anche il derby degli Insigne
Quello che non sapevi dei due fratelli del gol domenica avversari
Lo aspettano tutti come il salvatore della patria, ma la situazione è già drammatica a metà febbraio. Più di 5.000 giorni dopo la sua ultima partita con la maglia del Pescara, Lorenzo Insigne martedì sera ha fatto il suo debutto bis in biancazzurro e di certo, quando aveva deciso di tornare in riva all'Adriatico, sognava un nuovo esordio pescarese di ben altro tenore. Poco più di 10 minuti, recupero incluso, a sconfitta già acquisita, per tornare ad assaggiare il campo dopo i tanti mesi senza partite ufficiali, inserito subito dopo il raddoppio del Catanzaro quando invece doveva essere l'uomo al quale affidare le speranze di rimonta. E invece, quasi a confermare l'annata del tutto storta del Delfino, il gol di Alesi mentre era già a bordo campo con la tuta dismessa e pronto ad entrare ha reso utile solo a fini statistici la sua presenza. Ha trovato uno stadio Adriatico assai diverso dall'ultima volta che lo aveva visto protagonista in maglia Pescara. Quel 26 maggio 2012 per Pescara-Nocerina 1-0 l'impianto era addobbato a festa per festeggiare la promozione in serie A da primi della classe dopo la stagione dei record, unica e irripetibile, per la squadra ma anche per “Lorenzo Il Magnifico”, assoluto protagonista della Zemanlandia biancazzurra con 18 reti e 11 assist. Nelle ultime 20 stagioni regolari Insigne è stato uno dei due soli giocatori – insieme a Del Piero nel 2006/07 (20G+13A) – capaci sia di segnare più di 15 reti sia di servire più di 10 passaggi vincenti in una singola edizione del torneo, prologo a una carriera super che dopo 14 anni lo ha riportato a Pescara. Ha ritrovato una tifoseria sfiduciata e rassegnata, per una classifica che fa già rima con retrocessione diretta a suon di record negativi nonostante ci siano ancora 14 partite da disputare. La prima sarà assai particolare per Lorenzo, che comunque non è ancora fisicamente pronto per giocare tutta la partita, e non perchè si giocherà nella sua Campania. Giocherà contro il fratello minore Roberto, ala di quell'Avellino in crisi che deve assolutamente fare punti contro il Delfino. Ma il derby degli Insigne non è una primizia assoluta. C'è già stato, nella massima serie, 5 anni e mezzo fa. Storia di ottobre 2020, un Benevento-Napoli 1-2 che ha visto entrambi in gol, per primo Roberto, alla sua prima marcatura in A, e poi Lorenzo, a pareggiare i conti prima del gol decisivo di Petagna a dare i 3 punti alla banda Gattuso. Direttore sportivo di quel Benevento, che aveva in rosa anche Lapadula e Caprari, era Pasquale Foggia. Più volte Insigne junior è stato in carriera vicino al Pescara, la prima volta nel 2013-14, due anni dopo l'annata super del fratello in riva all'Adriatico, e l'ultima la scorsa estate, quando con il Palermo si era abbozzata una trattativa per il suo passaggio in biancazzurro insieme a Desplanches, poi effettivamente arrivato in prestito, Buttaro e Verre. Nonostante la tensione del match, Lorenzo e Roberto prima del calcio di inizio scherzeranno, come sono soliti fare, prima di duellare in campo, probabilmente ambedue a gara in corsa. Per Roberto, a lungo ai box per una lesione al polpaccio, finora solo 630' distribuiti in 12 partite con 1 gol e un assist, potrebbe essere l'occasione del rilancio, per Lorenzo quella di scrivere una nuova pagina di storia. Quella di famiglia ha una data ben precisa nell'album dei ricordi, il 13 gennaio 2013, quando il minore dei due debuttò in serie A subentrando a pochi minuti dal termine di Napoli-Palermo 3-0 e giocando gli ultimi 6' al fianco del fratello, 75 anni dopo l'ultima volta che i partenopei avevano schierato 2 fratelli in campo in A: in quell'occasione, 16 maggio 1937, furono gli oriundi italo-argentini Antonio e Nicola Ferrara.

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