Prima squadra

Reggiana vs Pescara, sfida mai banale. E stavolta (forse) ancor più importante...

Lunedì posticipo importantissimo per entrambe

11.02.2022 00:01

“Rigiochiamola, che tanto la vinciamo di nuovo”. Luca Cigarini, metronomo del centrocampo granata, aggiunse pepe ai giorni già concitati del post Pescara-Reggiana del girone d'andata con questo commento su Instagram. Inizialmente, il giudice sportivo Stefano Palazzi non omologò infatti il risultato di campo (3-2 per gli uomini di Aimo Diana) per il preannuncio di reclamo del Pescara in merito all'espulsione di Di Gennaro, che lasciò i biancazzurri in 9 (era già stato espulso Diambo), e alla contestuale assegnazione di un calcio di rigore a sfavore (realizzato da Zamparo, con Rizzo portiere perchè il Delfino aveva esaurito i cambi). Il commento del giocatore fu scritto sotto la nota ufficiale della Reggiana nella quale la società emiliana si era detta “convinta della regolarità dello svolgimento della gara e della legittimità della vittoria ottenuta sul campo”, poi in effetti omologata in seguito alla rinuncia pescarese al ricorso, dopo esser venuti a conoscenza della circostanza che la condotta di Di Gennaro era stata qualificata quale “gravemente antisportiva sulla scorta della refertazione di gara”. Essendo un elemento rimesso alla esclusiva discrezionalità tecnica dell’arbitro, lo stesso non poteva conseguentemente essere sindacato dinanzi agli organi di giustizia sportiva, oltretutto non potendo utilizzare chiare immagini televisive per escludere in radice una condotta siffatta ad opera del giocatore. 

Questo il clima che ha accompagnato le due squadre nei giorni immediatamente successivi a quello che poi si rivelò essere il primo vero spartiacque della stagione, con il Pescara che è incappato in un mese e mezzo di andatura con il freno a mano tirato e con la Reggiana che invece ha cambiato marcia per issarsi in cima alla classifica, per lasciarla solo nell'ultimo turno. E se oggi il Delfino arriva allo scontro col vento in poppa, frutto di 9 risultati utili consecutivi e dall'aver avvicinato sensibilmente il terzo posto (ora distante solo 2 punti), la Reggiana deve affrontare il primo vero momento di difficoltà. Aver perso la vetta in favore dei cugini del Modena e dover affrontare il Pescara senza parecchi uomini importanti, come lo stesso Cigarini, Rozzio e Rossi, può lasciare scorie in una squadra che a detta del suo stesso tecnico nell'ultimo turno ha offerto la peggior prestazione dell'anno, pur uscendo imbattuta da Carrara. Ecco perchè anche la sfida bis di questo 2021-22 tra Pescara e Reggiana può essere un altro spartiacque delle rispettive stagioni. E' probabilmente più importante per i granata, a questo punto, per restare attaccati al Modena che sulla carta ha un turno più agevole, benchè in trasferta (a Lucca). E giocare già sapendo il risultato dei cugini, che saranno in campo il giorno prima, è un'arma a doppio taglio, dovendo gestire una forte pressione qualsiasi risultato portasse a casa il Modena. 

L'anno scorso Reggiana-Pescara fu la partita della grande illusione in casa Delfino. Con la vittoria in extremis firmata Scognamiglio, per la prima e unica volta il Pescara, all'epoca guidato da Breda, mise la testa fuori dalla zona calda e sembrava solo poter migliorare. C'era alle porte, infatti, il mercato di gennaio, che avrebbe dovuto cambiare in meglio la rosa. Non andò così. Il Pescara vinse anche il match di ritorno, di fatto condannando i granata a scendere a braccetto in quella C dove si scontrarono anche nel 2009-10, anno dell'ultima presenza biancazzurra in categoria, in regular season (2-1 per i granata e 3-0 per il Delfino) e in semifinale playoff (0-0 e 2-0 con gol di Ganci e Zizzari). 

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