Prima squadra

La Cooperativa del Gol contro la difesa bunker

Verso Pescara Gubbio

27.09.2023 08:01

D oggi in casa Pescara parte la settimana tipo di allenamenti per il primo di 8 appuntamenti in programma in 27 giorni, un tour de force che farà capire quale sia il reale spessore del giovane Delfino e quali possano essere le vere ambizioni di capitan Brosco e soci. E già il primo banco di prova, contro una squadra solida come il Gubbio, darà alcune risposte importanti, innanzitutto sull'attacco, che in attesa di trovare un goleador principe si è trasformato in una vera e propria cooperativa del gol. Sono 9 infatti le reti totalizzate dai biancazzurri con 7 marcatori diversi (2 gol a testa per Cuppone e De Marco, una ciascuno per Tunjov, Aloi, Cangiano, Accornero e Merola), ma stavolta la “Coop ZZ” avrà di fronte una difesa bunker come quella di mister Piero Braglia. Gli eugubini, che comunque hanno un punto in meno dei biancazzurri pur avendo disputato un match in più, sono ancora imbattuti (3 pareggi e 2 vittorie lo score) come Plizzari e compagni ma hanno subito appena due reti, tre in meno del Pescara. Il dato che più sorprende è però un altro, quello dell'imbattibilità che è ancora vigente: Vettorel non incassa gol da ben 312 minuti, l'ultimo è quello firmato da Lorenzo Paolucci da Tollo che gioca per l'Ancona al 3' della ripresa nella seconda giornata (in precedenza era stato bucato solo dal pinetese Pellegrino al debutto in campionato). Lunedì, quindi, nello scontro diretto si capirà per davvero se i segnali di questo primissimo scorcio di stagione in casa Pescara siano davvero paragonabili a quelli della Zemanlandia biancazzurra 2011-12, in riferimento principalmente alla produzione offensiva. Le 9 reti messe a referto in 4 partite, infatti, valgono una media di 2,25 gol a gara che, se confermata nel corso della stagione, alla fine dei giochi porterebbe il Pescara a superare abbondantemente quota 80 gol: la proiezione ad oggi porta al dato possibile di 85,5 marcature finali, ad un tiro di schioppo dalle 90 siglate dal Pescara dei record. In quella stagione il tridente mise insieme 62 reti (28 Immobile, capocannoniere di quel torneo di serie B, 18 Insigne e 16 Sansovini), pari al 68,8% dei gol complessivi della squadra, in questo avvio il trio d'attacco Merola-Cuppone-Accornero (o Cangiano, avendo siglato 1 rete come l'ex genoano con il quale si gioca il posto sull'out mancino) ha firmato 4 delle 9 reti segnate, ovvero il 44,4% del totale. Ma questo Pescara è un cantiere ancora aperto e con gerarchie non ancora definite nel reparto d'attacco, dove il solo Merola sembra avere i gradi certi da titolare. Sia al centro, con Cuppone che deve guardarsi dalla concorrenza di Tommasini e Vergani, i quali dopo i rispettivi problemi fisici si stanno avvicinando al top della condizione, sia sul lato sinistro, con il dualismo Accornero-Cangiano che animerà presumibilmente tutta la stagione biancazzurra, i giochi sono apertissimi. Del giovane reparto offensivo pescarese, però, il solo Luigi Cuppone in carriera ha superato la doppia cifra di gol in una singola annata agonistica (segnò 14 reti con la Casertana nel 2020-21), dunque è necessario che qualche interprete trovi la stagione della consacrazione. Ma mister Zeman in questo è una garanzia e sa come si fa a lanciare gli attaccanti. Per referenze chiedere a Ciro Immobile, ad esempio, che prima di incontrarlo aveva segnato solo 2 gol tra i professionisti. 

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