Pescara già in ritardo? In realtà...
Il paragone con gli altri anni di C
La deadline per la scelta è stata a questo punto di nuovo spostata. Ma solo di qualche giorno, Il Pescara vuole fare le cose con calma e per bene e, dopo che il presidente Daniele Sebastiani aveva fissato prima ad inizio giugno la data limite per la decisione sul nuovo allenatore, per valutare a maggio eventuali offerte per la società, e poi al 15 al massimo, ecco che sarà presumibilmente la metà della prossima settimana il momento nel quale verrà ufficializzato il nuovo condottiero. Ma poco cambia nella sostanza. Chi pensa che il Delfino sia in ritardo in realtà non ha del tutto ragione, perchè diverse squadre di serie A (addirittura il Milan!) e B sono ancora alle prese con la definizione degli assetti dirigenziali e tecnici, senza aver ancora ufficializzato direttori sportivi e allenatori, e anche in merito al proprio passato i biancazzurri sono in linea con le tempistiche già sperimentate. Nel 2021, prima anno di C, Gaetano Auteri venne annunciato il 19 giugno mentre l'anno successivo Alberto Colombo fu ufficializzato il 22. Nessuna telenovela la stagione seguente, con la naturale conferma di Zdenek Zeman dopo la cavalcata playoff chiusa ai rigori nella doppia semifinale thrilling con il Foggia di Delio Rossi, mentre Silvio Baldini nel 2024 venne annunciato e presentato addirittura a metà luglio, alla vigilia della partenza per il ritiro di Palena. In realtà quell'estate fu connotata dalla forte contestazione dei tifosi al presidente Daniele Sebastiani e dalla trattativa, poi arenata, con Rosettano Navarra per la cessione del pacchetto di maggioranza del club. Quella stessa sera l'allora ds Daniele Delli Carri, che scelse l'attuale ct dell'Under 21, a sorpresa rassegnò le sue dimissioni e l'indomani era già pronto Pasquale Foggia per la sostituzione.

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