Pescara-Juve Stabia 1-1, le pagelle dei biancazzurri
Altra occasione sciupata
Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!
SAIO, voto 6: due parate semplici nei primi minuti di gioco, al 10’ e al 14’ su Okoro e Maistro, mentre va a vuoto al 19’ su tentativo di Riccardi. Per fortuna Cagnano ci mette una pezza. Poi, al 43’, si supera su Cacciamani. Al 61’ può fare ben poco sul tiro di Correira, dopo che la difesa si fa trovare totalmente impreparata;
CAGNANO, voto 6,5: al 19’ sulla ribattuta di Saio, si supera bloccando il tiro di Ricciardi. Salvataggio miracoloso che vale tutta la sua partita, comunque molto soddisfacente. Tra l’altro è lui a procurarsi il calcio di punizione che, al 51’, consente a Insigne di portare il Pescara in vantaggio;
BETTELLA, voto 6: tanto bravo al 43’, quando riesce a intercettare il tiro di Leone in seguito alla ribattuta di Saio dopo il primo tiro di Cacciamani, quanto lento e gravemente in ritardo al 61’ su Okoro che riesce facilmente a rimettere il pallone al centro per Correira, il quale supera agevolmente anche Valzania;
CAPELLINI, voto 6: non gioca una delle sue partite migliori, apparendo un po’ in difficoltà contro la fisicità degli attaccanti stabiesi. È in ritardo sia nel primo tempo, al 19’ e al 43’ quando la Juve Stabia semina il panico nell’area biancazzurra, ma anche e soprattutto in occasione del gol del definitivo pareggio di Correira. Però, al 91’, compie un’impresa intercettando l’ennesimo tiro di Correira che avrebbe potuto causare una sconfitta probabilmente irreparabile ai biancazzurri;
LETIZIA, voto 5,5: conferma il periodo non particolarmente ispirato, apparendo piuttosto in affanno. Anche in questa occasione, perde palloni pericolosi – come avviene al 41’ con Okoro che per fortuna non ne approfitta - a beneficio degli attaccanti stabiesi. Alla sua grande generosità non corrisponde una grande attenzione. Anche se, al 25’, realizza una bella combinazione con Insigne il quale realizza un gran bel tiro alzato sopra la traversa da Confente. Diciamo che ultimamente la difesa gli sta un po’ stretta. Peccato che sia il reparto;
VALZANIA, voto 5,5: al 30’ compie un primo grave errore difensivo, con i campani che ci provano, mentre al 39’ recupera un buon pallone per Insigne, che però non riesce a sfruttare nella conclusione. Invece al 61’ è in ritardissimo su Correira che, con velocità doppia, recupera facilmente il pallone passato da Okoro per pareggiare. All’83 cerca di farsi perdonare con un destro finito lontanissimo dalla porta campana;
BRUGMAN, voto 6: al 78’ realizza un bel tiro dalla distanza parato, non senza qualche difficoltà, da Confente. Per il resto, pur smistando diversi bei palloni, appare meno brillante del solito;
CALIGARA, voto 5: non è particolarmente in partita, che gioca in maniera piuttosto anonima;
INSIGNE, voto 7: se non fosse per lui e per la sua punizione andata a segno al 51’ ora il Pescara navigherebbe in bruttissime acque. Ma anche al 25’, con Confente che alza sopra la traversa, e al 39’ ha delle ottime occasioni;
ACAMPORA, voto 5: partita piuttosto in ombra la sua che, stavolta, non riesce ad essere particolarmente utile alla manovra avanzata biancazzurra;
DI NARDO, voto 5: se è stato premiato come miglior attaccante della Serie B per il mese di marzo, a nostro modesto avviso, non si può dire lo stesso per il mese di aprile in cui è stato molto più incostante. Contro la Juve Stabia non sfrutta due occasioni decisive. Al 69’ riceve un buon pallone, ma il suo destro a rientrare finisce ben lontano dalla porta stabiese. Ma l’occasione più ghiotta è quella del 74’, quando a tu per tu con Confente anziché alzare il pallone per superarlo, si limita a calciargli il pallone addosso. Un vero bomber non fa errori del genere e infatti lui, al momento, non lo si può ancora definire tale pur meritando l’apprezzamento per la crescita enorme che, partita dopo partita, gli ha permesso di scalare la classifica marcatori. Comunque ha ancora ampi margini di miglioramento;
MEAZZI (dal 68’), voto 5: stavolta, pur entrando nella frazione di gioco a lui più congeniale, non riesce ad incidere nella manovra avanzata biancazzurra, giocando una partita incolore;
BERARDI (dal 68’), voto 6: fa la sua parte da subentrante, giocando senza infami e senza lode;
ALTARE (dal 72’), voto 4,5: poteva essere il difensore di struttura adatto a contrastare gli agili e veloci attaccanti campani, mentre è apparso spesso in ritardo fino a rimediare anche un’ammonizione al 94’;
FARANONI (dall’83’), voto 6: sostituisce Letizia senza farlo rimpiangere nel finale di gara. Anzi, per quanto possibile, stabilizza la difesa;
TSADJOUT (dall’83’), voto 5: alla prima partita dopo un lunghissimo infortunio non si può pretendere molto da lui, considerando anche che ormai mancano due match alla fine del campionato, ma attenendoci ai fatti il suo ritorno in campo è stato davvero da dimenticare avendo stentato in più occasioni nel proporsi in avanti;
Mister Gorgone, voto 6
: ha fatto tutto quello che poteva, ma ripete lo stesso errore che compie in quasi tutte le partite. Infatti, anche contro la Juve Stabia, ha ritardato troppo i cambi. Altare e Meazzi, su tutti, sarebbero potuti entrare prima per rinforzare una squadra apparsa un po’ affaticata. Per carità, non si può dire che il loro ingresso abbia cambiato le cose, ma il recente passato vincente ci insegna che i cambi non possono attendere.

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