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Il Delfino Curi Pescara accoglie i bambini ucraini

Sono arrivati il 2006 Chubenko e il 2009 Savyuk

17.03.2022 08:37

Un pomeriggio emozionante. A fatica i massimi dirigenti del Delfino Curi Pescara, Claudio Croce, Antonio Martorella e Luciano Zangirolami, sono riusciti ieri a trattenere le lacrime quando hanno visto il piccolo Vlad, un bimbo del 2009 proveniente da una cittadina ucraina al confine con la Romania, entrare in campo tra gli applausi dei suoi coetanei pescaresi. Accompagnato da una zia, che parla italiano, Vladyslav Savyuk ha indossato una maglietta da allenamento biancorossa e si è dilettato a dare qualche calcio al pallone, incoraggiato dagli istruttori. 

Ora per lui ci saranno le visite mediche e poi inizierà l’esperienza con i 2009 del Delfino Curi Pescara. Non per competere, ma per stare insieme ad altri bambini, divertirsi, ritrovare un briciolo di normalità e qualche sorriso. Vlad, che ama e pratica il karate, è arrivato a Pescara dalla zia senza i genitori e il fratello: i primi sono medici e hanno dovuto continuare a prestare servizio nell’ospedale cittadino, il secondo – maggiorenne – ha dovuto trasformarsi in un soldato, lasciando la vita conosciuta fino a qualche giorno fa. Oggi per lui anche il primo giorno di scuola, nella Secondaria di Primo grado di via Verrotti.

Prima di lui, era passato al campo San Marco Mikhailo Chubenko, appassionato di calcio nato nel 2006, fisico imponente e a suo agio nella sede del club per una prima foto con la nuova maglia. Mikha, come vuole essere chiamato in modo amichevole, parla bene in inglese e ha già superato le visite mediche. Ogi inizierà ad allenarsi con l’Under 17.

Continuano ad arrivare adesioni e nelle prossime ore dovrebbero essere diversi i bambini pronti a cimentarsi con il calcio in maglia Delfino Curi. La società sta organizzando tutto nel minimo dettaglio: abbigliamento, scarpini, tesseramento e check up medico di rito.

La società ha trovato un partner d’eccezione per questa lodevole iniziativa il centro medico Medicina dello Sport del dottor De Feo, in via Tiburtina, che si è messo a totale disposizione per far svolgere le visite mediche d’idoneità sportiva ai bambini ucraini che stanno arrivando nella grande famiglia del Delfino Curi Pescara.

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