Venezia - Pescara 3-2, le pagelle dei biancazzurri
Il coraggio dei biancazzurri non basta
Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!
SAIO, voto 6,5: il peso delle responsabilità, in seguito all’infortunio occorso a Desplanches, hanno tirato
fuori il meglio da lui che, incolpevole sui gol subiti, ha nel complesso giocato un’ottima partita per essere
stata la prima, in serie B, come titolare dal primo minuto. Al 7’ è subito decisivo respingendo un tiro veneto,
sulla cui ribattuta interverrà Bettella. Al 13’ neutralizza un tiro centrale di Yeboah. Al 25’ respinge con una
gamba il buon tiro di Adorante. Al 38’ compie un altro grande intervento mettendo in corner il tiro di Kike
Perez, che cerca di completare la sponda di Adorante. Al 51’, in tuffo, neutralizza ancora il tiro di Yeboah.
Cinque minuti dopo, si ripete ancora su tiro di Yeboah
CAGNANO, voto 5: tutto il blocco difensivo biancazzurro ha palesato i soliti limiti grossolani in occasione dei
tre gol subiti. In particolare, sull’ultimo, al 77’ si fa anticipare da Hainaut che segna incontrastato. Al 69’
commette fallo su Yeboah e si fa ammonire;
BETTELLA, voto 5,5: inizia bene salvando la porta su un’occasione pericolosissima, togliendo la palla a
Yeboah dopo la prima ribattuta di Saio, ma poi commette alcuni errori potenzialmente gravi. Tra gli altri, al
13’ perde un contrasto con Yeboah, il quale arriva facilmente al tiro per quanto parato da Saio. E poi 51’ si
fa saltare in meno che non si dica da Yeboah. Al 97’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, avrebbe l’occasione
di siglare il gol del 3-3, ma il pallone va furi di pochissimo;
CAPELLINI, voto 5: si muove male, soprattutto nella fase di non possesso, un po’ come il resto della difesa.
Ha grosse responsabilità nelle azioni sbagliate che ha portato il Venezia ha segnare tre gol;
GRAVILLON, voto 4,5: lui non solo si muove male nell’ambito del blocco difensivo biancazzurro, ma è suo
l’errore decisivo che al 41’ porta Adorante a pareggiare il match sul provvisorio 1-1, facendosi anticipare
malamente. Ma questo è solo l’inizio, perché due minuti più tarsi si fa ammonire - per un fallo su Sagrado –
ed essendo già diffidato, salterà la prossima e altrettanto difficilissima partita casalinga contro il Palermo.
Tra l’altro al 28’ lo stesso Sagrado lo aveva facilmente superato, fallendo però poi ro ;
BRUGMAN, voto 6,5: la sua grande tecnica, al 19’, gli consente di realizzare un assist precisissimo per Di
Nardo, il quale segna il gol del parziale 1-0 dopo aver sorpresa la retroguardia veneta. Ma la sua partita
inizia già al terzo minuto, quando batte un bel corner che Di Nardo cerca, vanamente, di trasformare in un
colpo di testa finito molto alto. Al 47’ cerca il secondo palo, ma non lo trova e Acampora non trattiene la
palla, che finisce in angolo. Al 55’ batte un calcio d’angolo, che però si spegne senza creare pericoli alla
retroguardia veneta. Al 62’ si ripropone in avanti, realizzando una conclusione che finisce a fil di palo. Bella
partita la sua. Peccato non gli riesca il gol, altrimenti la partita sarebbe potuta finire in modo diverso;
VALZANIA, voto 6: nella prima mezz’ora fa una partita senza sbavature particolari. Ma poi, in seguito ad un
contatto avuto con un giocatore avversario, si ferma e chiede il cambio. A volte, per lui, ci si mette anche la
sfortuna sul Pescara;
LAMINE FANNE, voto 6: gioca una buona partita a centrocampo, smistando buoni palloni senza
commettere errori vistosi;
MEAZZI, voto 5,5: gioca dal primo minuto, ma stavolta la sua presenza in campo è tutt’altro che positiva. Al
4’ Yeboah batte un calcio d’angolo, ma lo devia nuovamente in angolo. Al 16’ tira, il suo destro si spegne sul
fondo. Al 35’, dopo che Olzer riesce a mettere al centro la palla, Di Nardo la manca, mentre poi Mezzi la
intercetta arrivando al tiro senza inquadrare la porta avversaria;
DI NARDO, voto 7,5: finalmente interrompe la sua astinenza gol, in corso da dicembre, siglando una bella
doppietta. Al 3’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, colpisce la palla di testa mandandola alta. Al 9’
prova un tiro con il piede destro, ma il pallone finisce a lato della porta. Poi, improvvisamente, al 19’ riceve
un assist perfetto di Brugman, segnando il primo gol anticipando del tutto la difesa lagunare. Al 17’ tenta il
gol del raddoppio, ma il suo sinistro manda il pallone lontano rispetto alla porta. Al 40’ porta avanti da solo
una bella azione, ma la sua conclusione è facile preda di Stankovic. Al 54’ Acampora gli procura un buon
pallone, ma il suo tiro cross verrà mandato in calcio d’angolo dal portiere veneziano. Ma al 59’ arriva un
altro assist straordinario di Berardi sulla sua fascia di competenza. Così’ lui si impossessa del pallone e tira
sicuro segnando il gol del provvisorio 2-2. È tornato al gol nel momento topico del campionato e ciò
potrebbe essere fondamentale;
OLZER, voto 5: continua il suo momento anonimo e avaro di gol. Al 35’ rimette al centro, in area, un buon
pallone che Di Nardo manca e che, a seguire, Meazzi non riesce a tirare in porta con la giusta precisione.
Poi, praticamente, più nulla. È lontano anni luce dalle prestazioni, ricche di gol, effettuate durante l’era di
Vivarini. Ma non è solo un problema di allenatore. Qualcosa in lui si è spento, senza più riaccendersi;
ACAMPORA (dal 31’), voto 6,5: il suo debutto in biancazzurro non è negativo, al contrario. Al 47’, dopo un
tentativo di Brugman, non riesce a recuperare la palla che viene mandato in angolo. Poi, al 54’, realizza un
gran bell’assist per Di Nardo, il cui suo tiro cross viene neutralizzato da Stankovic che lo devia in angolo.
Infine, all’82’, riceve un bel pallone da Insigne ma gli capita sul piede sbagliato e alla fine, quando si
coordina, tira addosso al portiere veneziano, con Faraoni che recupera il pallone ma tira alle stesse. Impatto
più che positivo per lui con il Pescara;
BERARDI (dal 46’), voto 7: l’assist che fa al 59’, servendo su di un piatto d’argento il pallone a Di Nardo per
il suo secondo gol del provvisorio pareggio sul 2-2, vale tutta la partita che, comunque, ha giocato molto
bene nel suo ruolo e, se si ripeterà, potrà essere provvidenziale nelle prossime partite;
FARAONI (dal 78’), voto 6: sul finale ci prova, ma ha le polveri bagnate. All’82’ raccoglie il pallone che
Acampora tira addosso a Stankovic, ma il suo tiro sembra più una meta rugbystica. Infine, al 92’, Insigne gli
porge un pallone per il suo colpo di testa che, però, i difensori lagunari respingono in calcio d’angolo;
INSIGNE (dal 78’), voto 6: all’82’ realizza un bel passaggio in favore di Acampora, che però ritarda il tiro per
cercare il suo piede naturale calciando addosso a Stankovic. Poi, dieci minuti più tardi, batte un bel calcio di
punizione, sfruttato senza fortuna da Faraoni con il suo colpo di testa deviato in angolo dalla difesa veneta.
Sta crescendo un po’ alla volta, ma dovrà sbrigarsi a trovare il ritmo partita, perché il Pescara non ha più
tempo per aspettarlo;
RUSSO (dall’81’), voto 5: gioca l’ultimo quarto d’ora di gara, ma il suo apporto è impalpabile. Non ha avuto
molte occasioni per mettersi in mostra, dal suo arrivo lo scorso mese, ma le poche che ha avuto non le ha
sfruttate. Al momento non va;
Mister Gorgone; voto 6,5: stavolta non gli si può dire nulla. Tira fuori il meglio dalla sua squadra, in termini
caratteriali e concreti in campo. Purtroppo i limiti difensivi restano, ma se quel reparto è un colabrodo la
responsabilità non è certo la sua, ma della dirigenza che non ha saputo allestirlo al meglio. Un Pescara che
mette in seria difficoltà la capolista, può essere uno spauracchio per chiunque, ma se poi non si vince la
buona prestazione potrà servire solo a salvare la dignità. Tutto ciò in un campionato in cui, a prescindere da
tutto, per quanto mostrato in campo, i biancazzurri avrebbero meritato molto di più rispetto a quanto raccolto.

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